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Troppe case sfitte, stop alle nuove licenze - 26 luglio 10

Non concedere nuove edificazioni finché non saranno recuperate le case esistenti e non sarà attuato un censimento di tutte quelle sfitte. La proposta è del capogruppo di “Cittadini protagonisti”, Fernando Agrusti, che fa sua una proposta maturata in Lombardia. «Pochi giorni fa – afferma l’esponente delle liste civiche – ho ascoltato l’intervista a un sindaco di un Comune lombardo che ha dichiarato che non avrebbe messo a disposizione nessuna area per nuove edificazioni fintanto che tutte le case sfitte non fossero state abitate e che tutte le case da ristrutturare fossero state sistemate». Nessuna nuova autorizzazione, quindi, per far passare un’area da verde a edificabile finché non sarà utilizzato, dopo la riqualificazione, il patrimonio edilizio esistente. Una proposta che piace a Agrusti, il quale in passato si era speso per cercare di favorire questa strada. Il leader delle liste civiche ritiene che questa esperienza possa essere trasferita anche a Casarsa, visto il grande patrimonio da recuperare. «Questa decisione andrebbe adottata anche nella nostra città – sottolinea -. Abbiamo intere vie con abitazioni da recuperare». Cita le vie Valvasone,Menotti e Risorgimento, dove ci sono interi edifici disabitati che, invece, potrebbero essere recuperati. Porta ad esempio anche l’area demaniale nei pressi di via Valvasone, dove ci sono abitazioni di proprietà militare: «Sarebbe interessante conoscere quante di quelle case sono abitate – evidenzia - e capire con il ministero della Difesa quale sia la sua intenzione». Parallelamente, Agrusti propone un censimento di tutte le abitazioni sfitte. Agrusti interviene anche sulla proposta del gruppo Alpini di riqualificazione dell’area delle ex Polveriere: «Sono d’accordo che quella zona vada sistemata – afferma –, ma sono contrario al fatto che venga recintata e che vengano create delle aree da pic-nic. Ritengo che prima di procedere con questo progetto, vadano interpellate tutte le associazioni ambientaliste presenti a Casarsa e, soprattutto, l’associazione dei cacciatori i cui iscritti hanno a cuore le poche aree verdi del paese».

tratto da: Messaggero Veneto — 22 luglio 2010 - Donatella Schettini

Riunione lista 1 luglio 10

Giovedì 1 luglio,

ore 20.45

presso ex Latteria

via Versutta 5, a San Giovanni

Riunione lista civica

Ordine del giorno: verso nuove elezioni

Mafia - Peter Gomez - 24 aprile 10

http://www.youtube.com/watch?v=pa-MEUiPbcc 

Andiamo avanti con chi ci sta - 09 apr 10

La segreteria del Pd locale ha espresso un parere negativo sulla nostra proposta - trasformata in una Petizione Collettiva indirizzata al Consiglio Comunale e sottoscritta da oltre un migliaio di elettori - di istituire un grande Parco Urbano a Casarsa della Delizia.

    Ne prendiamo atto, anche se le motivazioni addotte appaiono discutibili, oltre che sconfortanti per molti (“…dite qualcosa di sinistra…”), dal momento che il Pd casarsese, avanzando puntigliosamente dubbi su costi, contabilità, Ici pagata, gestione e manutenzione, sacri diritti dei proprietari, ecc., sembra comportarsi più come una sorta di preventivo Collegio di Revisori del Conto o di uno studio di avvocati e/o commercialisti che come un partito, il quale, per sua natura, dovrebbe invece occuparsi di temi ampi, di ordine politico generale, che interessano, cioè, la globalità dei cittadini. Infatti, oggi come oggi, il punto centrale della questione è quello di porre un vincolo urbanistico di carattere generale su una determinata area: il resto, seguirà (e verrà risolto al momento necessario). Se ci si fosse preoccupati a suo tempo - così come si angoscia ora il Pd - dei costi iniziali e poi di quelli di gestione e manutenzione, oggi non avremmo il Teatro Comunale “Pier Paolo Pasolini”.

    Così come paiono per nulla convincenti le riflessioni del segretario Francesco Colussi - e dei suoi consulenti ambientalisti - sull’eventualità di seguire strade alternative, come quella relativa all’utilizzo delle “ex Polveriere”. Chiunque possieda un minimo di cognizioni urbanistiche locali sa benissimo che si tratta di tipologie del tutto differenti, che attengono conseguentemente a considerazioni e, quindi, a soluzioni completamente differenti e che la zona da noi indicata è l’unica - oltreché l’ultima - che possa ospitare un parco urbano con le caratteristiche che son proprie di una struttura di questo tipo. 

    Al tempo stesso suona francamente bizzarra l’ipotesi emulativa “minacciata” da Colussi secondo cui potrebbero legittimamente sorgere altri comitati per proporre parchi alternativi in altre aree del comune. Ci mancherebbe altro: siamo in democrazia. Il segretario Pd dovrebbe piuttosto chiedersi perché sinora l’unico comitato a costituirsi è stato il nostro e perché solo noi abbiamo raccolto un così alto numero di sottoscrizioni che rispecchiano uniformemente, da un punto di vista della rappresentazione statistico-geografica, tutto il territorio comunale.

    L’importante è che poi ognuno faccia la sua parte: i comitati agiscano da comitati e i partiti da partiti. Sarebbe davvero preoccupante se un partito si comportasse invece obliquamente come un comitato per la tutela di interessi particolari e privati. Anche perché il primo a perderci sarebbe il partito e non vorremmo si passasse dalla zoppicante campagna “Adotta un’aiuola” a quella più caritatevole e suggestiva “Adotta un partito”…

    Pensiamo, infine, che la segreteria del Pd locale non sia poi molto in sintonia con quella che dovrebbe essere la sua stessa rappresentanza politico-sociale visto che parecchi iscritti hanno firmato la nostra petizione e, tra questi, sei componenti del Direttivo presieduto da Colussi.

    Inoltre, tra i firmatari risultano esserci diversi esponenti di quella Sinistra che nel 2007 appoggiò e sostenne la candidatura a sindaco di Paolo Lamanna e che oggi si vede rappresentata da un gruppo consiliare che non si chiama “Partito Democratico”, ma, appunto, “Centro-Sinistra di Casarsa e S.Giovanni” (di cui Lamanna è capogruppo: sarà interessante, a questo proposito, vedere come si comporterà questa forza consiliare quando la petizione arriverà in assemblea).

    Dal canto nostro, siamo assolutamente tranquilli e sereni. Vediamo intanto come evolverà il dibattito consiliare. Dopo di che andremo comunque avanti con chi ci starà: oggi e domani. Lo dobbiamo alle centinaia di concittadini che hanno creduto in noi.

Parco urbano, tanti gli ostacoli al progetto - 7 apr 10

    Tratto da: Messaggero Veneto 04 aprile 2010    
 
    Il progetto del parco urbano? Bella idea, ma meglio andare cauti. Il Partito democratico di Casarsa della Delizia invita a riflettere sulla proposta fatta da un comitato trasversale di istituire un parco urbano nell’area a lato della strada che unisce piazza De Gasperi a via Valvasone. A depositare oltre mille firme in municipio il comitato costituito da esponenti delle forze politiche di minoranza, come Fernando Agrusti delle liste civiche, e della maggioranza, Raffaele Pisani e Rocco Leonzio del coordinamento comunale del Pdl.

    «Riteniamo – afferma il segretario comunale del Pd, Francesco Colussi – che l’ipotesi di realizzare un parco pubblico, formulata attraverso una petizione, sebbene meritoria negli intenti, risulti di difficile praticabilità per gli ingenti costi preventivabili per l’acquisto, la sistemazione e la gestione di un’area di 28 mila metri quadrati, la cui entità nessuno si è assunto la responsabilità di definire».

    Secondo Colussi, compito dell’amministrazione civica è trovare una mediazione tra la richiesta di spazi verdi pubblici da parte dei cittadini e la salvaguardia degli interessi dei proprietari dei terreni della zona. Inoltre, invita a ragionare sui costi di manutenzione. «Nella programmazione urbanistica è necessario valutare attentamente la sostenibilità di ulteriori spazi verdi pubblici di ampie dimensioni – sottolinea – considerando che per la manutenzione e la gestione di quelle attuali l’amministrazione comunale ha dovuto cercare la collaborazione delle associazioni, avviando un progetto, “Adotta un’aiuola”, che sta incontrando difficoltà.

    Se si tiene conto delle scelte fatte in passato, è evidente che una più avveduta pianificazione avrebbe portato a valorizzare maggiormente, estendendone la superficie, il giardino di palazzo Burovich, che potrebbe diventare nei prossimi anni un polmone verde al centro del capoluogo.

    Si ricorda anche che il Comune già oggi è proprietario dell’area delle ex polveriere, a nord dell’abitato di Casarsa, per la quale già da anni è stato definito un progetto di recupero ambientale con destinazione a parco con area attrezzata. Un razionale disegno di sviluppo urbanistico valorizzerà l’area verde attorno al centro sportivo comunale, che si pone strategicamente a unione dei centri abitati di Casarsa e di San Giovanni».

    Colussi chiede, quindi, una programmazione, perché diversamente, rileva, altri comitati di cittadini potrebbero legittimamente aspirare a un parco urbano anche in altre zone della città. Donatella Schettini

La domenica delle palme - 28 marzo 2010

Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote.

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la "verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Non date forse un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con "modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate un vitello d'oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: "troncare, sopire ... sopire, troncare".

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? "Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire" (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una "bagatella" per il cui perdono bastano "cinque Pater, Ave e Gloria"? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: "Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix" (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori", lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di "emergenza educativa" che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei "modelli negativi della tv". Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del "velinismo" o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l'Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere" porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete

PDL e gioventù - 27 marzo 2010

UNA NOTIZIA CHE FARA’ PIACERE AI CINQUANTENNI…

Commentando la composizione del nuovo coordinamento locale del Pdl, il Gazzettino (cronaca locale) del 09.03.2010 titolava: “Casarsa, il Pdl si scopre giovane!”

Fatto qualche rapido calcolo, si è appurato che l’età media del neo-eletto organismo (composto da dodici membri) è di 51 anni.

P.s. Quando la corrispondente scriverà che “…il coordinamento è composto da persone affidabili e mature…”, dovremo cercare gli elenchi anagrafici a Casa Arzilla…

Lo smemorato del Consiglio - 29 gen 10

L’Assessore Canzian teme di soffrire di disturbi della memoria !

 

Nel corso del Consiglio Comunale del 25 novembre 2009 il consigliere Agrusti ricordava all’Assessore Canzian che, contrariamente a quanto stabilito nella seduta del 1° luglio 2009, la Relazione Annuale dell’Osservatorio Sociale non era mai stata discussa in Consiglio.

A questo punto l’Assessore Canzian ribatteva (riportiamo testualmente dal verbale del C.C.):

Era stato in Commissione, con la Commissione Sociale con tutti i rappresentanti dei gruppi presenti è stato detto che bastava quel passaggio lì.“(Secondo lui, quindi, la Commissione Sociale aveva deciso di non portare la Relazione Annuale dell’Osservatorio Sociale in Consiglio Comunale).

Nel corso, poi, di un altro intervento, chiamava in causa, per confermare queste sue granitiche “certezze”, il consigliere di opposizione - e membro della Commissione Sociale - Paolo Lamanna oltreché (udite udite!) il Presidente della Commissione stessa, Michele Zagaria, esponente del medesimo partito dell’Assessore Canzian.

Ebbene il Consigliere Lamanna, citato allo scopo, diceva:

Io, sinceramente, di tante cose mi ricordo, anche del regolamento ma che la relazione [dell’Osservatorio Sociale] non passasse in Consiglio io non me lo ricordo.” (A Lamanna, evidentemente, non risulta quanto affermato dall’Assessore Canzian… ).

Ma ancora più interessante è stato l’intervento del Presidente della Commissione Sociale, Michele Zagaria:

Non me la ricordo neanche io questa cosa…“. (Anche Zagaria, di fatto, smentisce il povero Canzian !)

 

È a questo punto che l’Assessore Canzian ha iniziato a preoccuparsi per la sua salute mentale esclamando:

Vado in arteriosclerosi a 30 anni! Può essere tutto, tra le tante cose magari mi scappa qualcosa !

E ancora:

Chiederò consulto ai miei medici, il mio medico è qua[il dottor Di Lorenzi] e chiederò consulto al mio medico, vengo a trovarla, dottore, e vediamo come va.“

 

In effetti, qualche motivo di preoccupazione l’Assessore Canzian dovrebbe proprio nutrirlo. Infatti, nel corso del Consiglio Comunale del 9 ottobre scorso, rispondendo al Consigliere Agrusti che sosteneva che la Festa della Pace non veniva più fatta da circa 3 anni, egli, al contrario, puntualizzava che :

“ …… la Festa della pace dei popoli esiste ancora, è stata fatta l’anno scorso e in accordo anche con le scuole oltre tutto, è stata incorporatacon la Giornata Internazionale della Convenzione sui diritti dell’infanzia, è stato messo tutto quanto insieme perché farla ad aprile-maggio non si riusciva con le scuole, perché c’erano problemi anche di impegni loro e si è concordato , insieme anche all’Osservatorio Sociale, di spostarla a inizio dell’anno scolastico ed è per questo che l’anno scorso l’abbiamo fatta e abbiamo speso i soldi per quello, quest’anno idem, il periodo sarà lo stesso.(Secondo Canzian, quindi, la Festa della Pace è stata fatta!).

E inoltre:

C’era un titolo , che era non solo Festa della Pace dei Popoli, l’avevamo ampliato per inserirlo proprio nel contesto della Città sostenibile(A memoria di Canzian, perciò, esisterebbe un “volantino” che preannunciava la Festa della Pace!)

E infine:

[Vi] farò avere il documento(Documento che avrebbe dovuto confermare quanto sostenuto dall’assessore Canzian).

 

Ebbene, a tutt’oggi non c’è traccia di documenti che avvalorino quanto affermato - sempre col consueto (e ormai proverbiale) atteggiamento da professorino - dall’Assessore Canzian.

Anche in questo caso si è trattato di “disturbi della memoria “ ?

 

Ma non è finita !

Nel corso della seduta di Consiglio del 18 gennaio 2010, a proposito del costo del coordinamento del Progetto Piedibus (quasi 9000 euro!), la Consigliera Serenella Benvenuto chiedeva all’Assessore Canzian : “ … se l’associazione [Pedibus] esiste ancora in questo progetto, io spero che esista, perché quella aveva stimolato, aveva sollecitato l’Amministrazione “.

 

Risposta inequivoca dell’Assessore Canzian:

Ha anche aderito.” (Canzian ne è certissimo: l’Associazione Piedibus era a conoscenza della cosa).

 

Questa volta a smentirlo è stata la Presidente dell’Associazione Piedibus che, sulla stampa locale, affermava che nulla sapeva dei 9000 euro previsti dal progetto per il coordinamento.

 

Altro caso di “ disturbi della memoria” dell’Assessore Canzian ?

Se fosse così, l’Assessore Canzian avrebbe davvero di che preoccuparsi !

Giornata della memoria - 27 gen 10
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»
Previsioni dei tempi - 26 gennaio 10

    Qualche tempo fa la BBC ha licenziato alcuni suoi dipendenti perché avevano sbagliato clamorosamente le previsioni del tempo.
    Ora, se lo stesso parametro fosse applicato alla maggioranza che amministra il nostro Comune, ci troveremmo praticamente senza amministratori.
    Vogliamo citare un esempio emblematico di previsioni assolutamente sbagliate fatte dai politici che governano Casarsa della Delizia?
     
    LA MENSA DELLE SCUOLE ELEMENTARI DI SAN GIOVANNI.

    Un articolo apparso sul Messaggero Veneto il 23 luglio 2008 recitava testualmente:
«San Giovanni avrà la mensa» 

CASARSA. Mensa scolastica a San Giovanni di Casarsa: l’amministrazione comunale conta su 550 mila euro, sufficienti per realizzare il primo lotto delle opere e pensa di arrivare, entro la fine dell’anno, alla gara di appalto. Un progetto avviato nella passata legislatura, per dare una risposta agli alunni che frequentano la scuola elementare della frazione. Adesso il pranzo è servito nei locali dell’ex latteria di San Giovanni. Per raggiungere la mensa, però, gli alunni devono percorrere un tratto di strada. Un problema di sicurezza per le classi che, a turno, si recano nell’area dove viene servito il pranzo. Negli anni scorsi, con la demolizione di un edificio, si è ricavato lo spazio per la realizzazione di una nuova mensa. Un primo progetto preliminare era stato inviato, l’estate scorsa, in Regione dove aveva avuto uno stop. Si poteva procedere per stralci, avevano decretato gli uffici triestini, ma i lotti avrebbero dovuto essere funzionali, quindi subito utilizzabili. Cosa che non era prevista nel progetto. Uno stop che ha ritardato l’opera. Ai 400 mila euro a disposizione, sempre contributo regionale, l’amministrazione comunale ha dovuto aggiungerne altri 150 mila per arrivare alla somma che si ritiene sufficiente per il primo lotto. Con i soldi a disposizione si realizzerà la mensa vera e propria, senza le cucine. «Per le opere accessorie - spiega il sindaco di Casarsa della Delizia Angioletto Tubaro - dovremo attendere un secondo lotto» una volta trovati i finanziamenti. La progettazione è in fase di avanzata elaborazione e gli amministratori pensano di arrivare alla gara di appalto entro la fine dell’anno. I tempi di consegna ovviamente non sono chiari, visti alcuni elementi di incertezza, anche se si conta di inaugurarla con l’avvio dell’anno scolastico 2009-2010. Contrattempi permettendo.

Ancora, in un articolo apparso sul n° 8 di  “Qui Casarsa” nel gennaio 2009, l’Assessore ai Lavori Pubblici (quindi, si presume, “persona informata dei fatti”, oltre che, in teoria, “esperta” di cose comunali, visto che festeggia quest’anno, assieme a Tubaro, il 25° anno consecutivo in Consiglio Comunale), Francescutti Gioacchino, tra le altre, numerose previsioni sbagliate (a proposito dell’ex Consorzio Agrario aveva proclamato trionfalmente : “Il 2009 sarà l’anno di recupero completo della struttura…”) affermava: “Inoltre lungo (sic) l’anno verrà realizzata anche la Mensa delle Scuole Elementari di San Giovanni!”

Infine, nell’agosto del 2009, anche l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Antonio Marinelli (solitamente cauto e prudente, ma, evidentemente, in questa occasione mal consigliato), assicurava la popolazione che “…già a ottobre inizieranno i lavori della Mensa della Scuola Elementare di San Giovanni… “.

Risultato? A tutt’oggi della Mensa della Scuola Elementare di San Giovanni non c’è traccia!!!

Chissà, magari se chiedi ai nostri amministratori che tempo farà domani, forse ci azzeccano! In fondo, se uno risponde “bello”, così come se dice “brutto”, tirando a indovinare, ha un buon 50% di probabilità di prenderci (alla faccia della BBC…)!

Incarichi troppo costosi - 6 gennaio 10

Tratto da Messaggero Veneto 6 gennaio
 
«Riteniamo che, in un momento di difficoltà economica per tutti, i soldi vadano utilizzati in altro modo». Fernando Agrusti, capogruppo della lista civica di opposizione “Cittadini protagonisti”, attacca nuovamente l’amministrazione comunale sugli incarichi che saranno affidati per seguire il coordinamento di alcuni progetti. Questione già criticata dalle minoranze nel corso dell’ultimo consiglio comunale, dove erano state rese note le cifre degli incarichi.

Agrusti coglie l’occasione di intervenire dopo le perplessità espresse da Luigina Stefanel, presidente dell’associazione Piedibus, che il progetto lo ha creato e mandato avanti fino ad ora con la collaborazione dell’amministrazione comunale, sulla necessità di un coordinamento per l’attività, cosa di cui loro non sapevano nulla.

«Dopo avere sentito quanto espresso dal responsabile del Piedibus – prosegue Agrusti –, mi suonano strane le parole dell’assessore ai Servizi sociali, Franco Canzian, che nel corso del consiglio comunale, alla domanda se le associazioni erano state informate, aveva risposto che avevano aderito.

A questo punto, come si concilia questa affermazione con quanto detto dalla referente del Piedibus, che dice di essere stata all’oscuro di questo incarico da 9 mila euro per un non definito coordinamento? Peraltro – sottolinea l’esponente della lista civica – Canzian non è nuovo ad affermazioni che non hanno riscontro nella realtà».

Agrusti ricorda che, oltre alla somma per il Piedibus, l’amministrazione ha previsto anche 5 mila euro per il coordinamento del progetto “Città delle bambine e dei bambini” e 9 mila, su 24 complessivi, per il progetto “Vicino a te”, che mira a formare donne che prestino assistenza agli ammalati. «Ci sembra – prosegue – che il discorso dei coordinamenti dei progetti abbia raggiunto costi inaccettabili. Troppo spesso si ricorre a esternalizzare i servizi».
Donatella Schettini

Piedibus, non convince la figura del coordinatore - 5 gennaio 10

 

Tratto da Messaggero Veneto 5 gennaio

 

Comincia nel segno della polemica la seconda parte del progetto Piedibus, che si pone l’obiettivo di consentire ai bambini di andare a scuola a piedi. Nel mirino l’incarico che l’amministrazione comunale intende conferire per il coordinamento del progetto. Una decisione che ha sorpreso chi il Piedibus lo organizzato.

«Premetto – afferma il presidente dell’associazione omonima Luigina Stefanel – che abbiamo chiesto un incontro all’assessore Franco Canzian per avere chiarimenti. Bisogna capire che cosa intendono fare e che cosa intendono per coordinatore. Noi abbiamo lavorato sino adesso gratis».

Stefanel chiede di sapere «quale sarà il compito del coordinatore visto che sino a oggi abbiamo operato gratuitamente, e lo abbiamo fatto bene. Fa un po’ strano sapere che per uno stesso servizio ci sono i volontari e altri che vengono pagati. Io non ho nessuna laurea – sottolinea Stefanel –, ma mi pare di avere lavorato bene in tutti questi anni».

Il progetto Piedibus ha raccolto molti consensi a Casarsa da quando è stato avviato. «L’assessore sulla questione del coordinatore non ci ha informati – prosegue la presidente – e noi adesso attendiamo chiarimenti. Forse con quei soldi era meglio fare un passaggio pedonale in più per i bambini». (d.s.)

Piedibus - 2 gennaio 10

Articolo tratto da "Il Popolo"

Neppure le recenti nevicate hanno fermato i bambini del Piedibus di Casarsa e San Giovanni: le alunne e gli alunni della scuola elementare hanno continuato a raggiungere l’istituto a piedi,
ottemperando in tal modo all’impegno che si erano presi, assieme alle loro famiglie, sin dagli inizi del mese di ottobre. Gli organizzatori e i circa 70 volontari che accompagnano quotidianamente circa 100 ragazzi nel tragitto casa-scuola traggono dunque un bilancio positivo dell’iniziativa. L’obiettivo non è solo quello di promuovere una mobilità ecologica da parte dei partecipanti, ma anche quello di dare maggiore autonomia ai bambini e di offrire loro uno stile di vita sano.

Il Piedibus ha trovato il sostegno dell’amministrazione comunale, in particolare dell’assessore Canzian, che anche recentemente ha avuto occasione di affermare: "E’ un altro tassello per la costruzione della città sostenibile delle bambine e dei bambini. L’iniziativa, che ha riscosso un
grande successo, sarà sostenuto dal Comune e anche dalla Regione, che ha erogato un contributo di 96mila euro: permetteranno, tra l’altro, di mettere in sicurezza per i giovani pedoni alcuni tratti di strada, in particolare nei pressi della scuola di San Giovanni".

E il Piedibus è stato anche al centro dell’attenzione del recente consiglio comunale, che ha approvato una delibera che prevede di affidare un incarico ad un esperto per la gestione del servizio e per monitorarne i risultati. Una decisione che lascia perplessi i responsabili dell’associazione promotrice. In particolare la presidente del sodalizio, Luigina Stefanel, afferma a tal proposito: "Sono stupita della decisione dell’amministrazione comunale. E’ stato previsto di indire un bando per trovare un laureato in sociologia che coordini il Piedibus, con una retribuzione di circa 9mila euro. Noi per ben tre anni abbiamo svolto questo stesso impegno in modo del tutto gratuito e volontaristico, con risultati soddisfacenti, tanto che abbiamo visto aumentare l’utenza. Mi chiedo quale sarà il nostro ruolo e quello della nostra associazione, dopo l’arrivo di questo nuovo soggetto. In quanto ai soldi investiti per questo coordinatore, penso che possano essere spesi meglio: per migliorare o costruire i marciapiedi dove i bambini devono circolare o per iniziative di educazione ambientale. Non vorrei che questo fosse un modo per istituzionalizzare un’iniziativa come la nostra, che è nata dal basso e che vede coinvolti tanti genitori, nonni, semplici volontari che in modo del tutto spontaneo e gratuito continuano a svolgere la loro opera per il bene dei bambini. A questo punto ci attendiamo qualche risposta".

Marco Pelosi

Video Caselli e il processo breve - 29 novembre 09

Link al video: http://www.youtube.com/watch?v=wujw809MD7U&feature=player_embedded

Quello che la cronista de Il Gazzettino non dice - 14 novembre 09

Appare ormai evidente a tutti che le notizie riportate dal Gazzettino che riguardano la politica locale sono di fatto “la voce” della Giunta Comunale e non un obiettivo resoconto di quello che realmente accade .

 

 

Alcuni esempi :

 

 

Consiglio Comunale del 1 luglio 2009

 

Il consigliere comunale dell’UDC Colussi, ha fatto un lungo intervento sull’importanza dell’interculturalità, della solidarietà e dell’accoglienza, dimenticandosi a nostro avviso di far parte di una maggioranza che soprattutto a livello regionale e nazionale dice cose assolutamente diverse. Il consigliere Agrusti e la consigliera Benvenuto, gli hanno ricordato appunto questa “anomalia” e il sindaco ha allora ricordato che in Giunta Regionale “c’è anche l’UDC”. A questo punto a dimostrare la compattezza della maggioranza che guida il nostro comune è intervenuto l’Assessore della Lega Nord Fabio Sirocco con un emblematico : “purtroppo!”

 

 

Ancora, nel corso della discussione di un Ordine del Giorno presentato dal nostro gruppo consiliare, che esprimeva solidarietà al Vescovo Monsignor Ovidio Poletto per l’atteggiamento tenuto nei suoi confronti dal Presidente del Consiglio Regionale Onorevole Ballaman in occasione di un Convegno tenutosi a Casarsa sull’emigrazione, l’Assessore della Lega Nord Fabio Sirocco è stato più volte interrotto dal suo collega di Giunta Venanzio Francescutti che non gradiva quanto Sirocco stava dicendo con nel mezzo il Sindaco in chiara difficoltà a svolgere il ruolo che gli è più congeniale (quello di pompiere!).

 

L’intervento dell’Assessore Sirocco finiva in questo modo: io ovviamente voto a favore del mio (ordine del giorno) e voterò contro l’altro (l’Ordine del Giorno presentato dal nostro Gruppo Consiliare e poi riformulato con un accordo praticamente di tutto il Consiglio Comunale). Questo mi ha fatto piacere, continuava l’assessore Sirocco, ma quello che mi ha fatto ancora più piacere e che politicamente è molto pregnante il fatto che grazie a Colussi (Walter, consigliere comunale UDC) l’UDC mi vota contro”.

 

 

Ebbene di questa evidente spaccatura all’interno della maggioranza la cronista del Gazzettino non ha fatto mai alcun accenno! … Probabilmente era distratta!

 

 

Consiglio Comunale del 9 ottobre 2009:

 

La Consigliera Benvenuto fa notare che tra gli atti consegnati ai consiglieri comunali manca la relazione dell’Ufficio Assistenza. Dopo alcuni attimi di panico che vedevano il Sindaco e l’Assessore Canzian cercare disperatamente i documenti mancanti, la Giunta conveniva che in effetti questi Atti non erano stati inseriti tra quelli da consegnare ai Consiglieri Comunali (da sottolineare che già nel Consiglio Comunale di Luglio mancava la Relazione dell’Osservatorio Sociale: errare è possibile, perseverare è diabolico!).

 

Dopo qualche minuto di ricerca affannosa, una impiegata del Comune consegna a tutti la Relazione effettuata dall’Ufficio Assistenza, anche se forse sarebbe stato meglio che tale Relazione non fosse mai stata trovata perché, pur avendo avuto tutto il tempo necessario per fare una Relazione precisa e puntuale, l’Ufficio Assistenza -a dimostrazione della estrema confusione in cui versa-  ha presentato una Relazione che è risultata essere un mal riuscito copia-incolla di precedenti relazioni (2008 e anni precedenti). La relazione infatti a proposito del progetto “Benvenuti a Brinis” diceva: “sostenere e dare continuità alle attività della Consulta dei cittadini e delle cittadine stranieri immigrati del Comune di Casarsa della Delizia” ….. piccolo particolare: la Consulta non esiste più da quasi 3 anni !

 

Nessuna menzione su “Il Gazzettino”.

 

Sempre nella relazione dell’Ufficio Assistenza si parlava di “valorizzazione delle diverse culture: iniziativa E-QUA-PACE Festa della Pace e dei Popoli “…….ma anche questa Festa  non viene più fatta da quasi tre anni!

 

Nessuna menzione su “Il Gazzettino”.

 

 

Alle nostre precise domande l’Assessore Canzian, uscendo chiaramente fuori tema parlava del nuovo regolamento per l’elezione della Consulta degli immigrati. Diceva letteralmente: “sulla Consulta abbiamo avuto poco tempo fa, all’inizio del mese di settembre se non ricordo male, Dottoressa (riferito alla segretaria comunale) la bozza del regolamento della Consulta e per questo abbiamo dichiarato questa cosa, perché  ci sono stati anche dei finanziamenti regionali che abbiamo speso per portare avanti questo regolamento” mancando di chiarire come mai la relazione del suo ufficio parlava di sostenere e dare continuità alla consulta degli immigrati come se la nuova Consulta fosse già stata insediata. 

 

Nessuna menzione su “Il Gazzettino”.

 

 

E ancora, con il piglio che in questi anni abbiamo imparato a conoscere e che gli è consueto, assicurava che : “la Festa della Pace e dei Popoli esiste ancora, è stata fatta , è stata fatta l’anno scorso e in accordo anche con le scuole oltre tutto, è stata incorporata con la Giornata internazionale della convenzione sui diritti dell’infanzia ecc ecc”. Ora a noi questa cosa non risulta affatto ma l’assessore Canzian ha precisato sempre nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, che “c’era un titolo che era non solo Festa della Pace e dei Popoli, l’avevamo ampliato per inserirlo proprio nel contesto della Città Sostenibile” e ancora diceva “non ricordo a memoria il titolo, devo andare a cercare il documento, lo cerco e glielo faccio avere”.

 

Ebbene siamo in attesa che l’assessore Canzian suffraghi queste sue certezze con adeguata e puntuale documentazione, in caso contrario agiremo di conseguenza.

 

Sorpresa: anche di tutto questo la cronista locale del Gazzettino non ha scritto niente!

 

Probabilmente era di nuovo distratta!

 

 

Faremo il possibile per informare noi, utilizzando il nostro sito ed altri canali, i nostri concittadini su quanto accade nei Consigli Comunali !

 

 

Circonvallazione - 25 ottobre 09

Comunicato stampa del “COMITATO DI TUTELA AMBIENTALE DEL TERRITORIO”, meglio conosciuto come: NO a QUESTA circonvallazione.

Il comitato promotore di “No a QUESTA circonvallazione” ha ripreso con forza l’iniziativa di sensibilizzazione e d’informazione alla cittadinanza dei comuni del mandamento interessati.

In particolare il comitato ha deciso di incontrare tutti i Sindaci dei comuni sopra citati per informarli. della proposta ormai da tempo pubblicizzata; ossia l’abbandono dell’attuale progetto che come ormai risaputo non risolverà il problema del traffico di transito di tutto il Sanvitese, avrà dei costi quasi raddoppiati rispetto ai 21 milioni di euro preventivati, non è un tracciato condiviso e creerà nuove criticità in luoghi ora esenti come già ampiamente dimostrato.
Si considera invece che la proposta che prevede il tracciato parallelo all’argine del Tagliamento, partendo dal ponte Delizia fino a congiungersi all’autostrada A4 ora interessata alla realizzazione della 3^ corsia, all’altezza di Alvisopoli (Portogruaro) al nuovo casello d’innesto ormai in fase operativa, risolverebbe i problemi della viabilità di tutti i comuni contermini con un minor impatto ambientale.

Nell’incontrato già avuto nei giorni scorsi con il Sindaco di Casarsa della Delizia, dott. Angioletto Tubaro è stata ricordata la totale contrarietà espressa da parte della Amministrazione Comunale al tracciato previsto, contrarietà confermata con voto unanime da tutto il Consiglio Comunale.
Nell’incontro è stata ribadita la necessità di trovare una soluzione concordata da parte delle Amministrazioni Comunali della zona.


Casarsa della Delizia, Venerdì 16-10-2009

IL PRESIDENTE
loris artuso

Adotta un'area verde- 15 ottobre 09

Fa piacere constatare che l’Amministrazione Comunale abbia tratto dal programma della Lista Civica Cittadini Protagonisti l’idea di coinvolgere cittadini ed associazioni nell’adottare un’area verde, al fine di valorizzare la qualità ambientale  del territorio.

DI di Democratico - 25 luglio 09

Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=16TA-r0wnwA

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