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Parco urbano, tanti gli ostacoli al progetto - 7 apr 10 PDF Stampa E-mail
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    Tratto da: Messaggero Veneto 04 aprile 2010    
 
    Il progetto del parco urbano? Bella idea, ma meglio andare cauti. Il Partito democratico di Casarsa della Delizia invita a riflettere sulla proposta fatta da un comitato trasversale di istituire un parco urbano nell’area a lato della strada che unisce piazza De Gasperi a via Valvasone. A depositare oltre mille firme in municipio il comitato costituito da esponenti delle forze politiche di minoranza, come Fernando Agrusti delle liste civiche, e della maggioranza, Raffaele Pisani e Rocco Leonzio del coordinamento comunale del Pdl.

    «Riteniamo – afferma il segretario comunale del Pd, Francesco Colussi – che l’ipotesi di realizzare un parco pubblico, formulata attraverso una petizione, sebbene meritoria negli intenti, risulti di difficile praticabilità per gli ingenti costi preventivabili per l’acquisto, la sistemazione e la gestione di un’area di 28 mila metri quadrati, la cui entità nessuno si è assunto la responsabilità di definire».

    Secondo Colussi, compito dell’amministrazione civica è trovare una mediazione tra la richiesta di spazi verdi pubblici da parte dei cittadini e la salvaguardia degli interessi dei proprietari dei terreni della zona. Inoltre, invita a ragionare sui costi di manutenzione. «Nella programmazione urbanistica è necessario valutare attentamente la sostenibilità di ulteriori spazi verdi pubblici di ampie dimensioni – sottolinea – considerando che per la manutenzione e la gestione di quelle attuali l’amministrazione comunale ha dovuto cercare la collaborazione delle associazioni, avviando un progetto, “Adotta un’aiuola”, che sta incontrando difficoltà.

    Se si tiene conto delle scelte fatte in passato, è evidente che una più avveduta pianificazione avrebbe portato a valorizzare maggiormente, estendendone la superficie, il giardino di palazzo Burovich, che potrebbe diventare nei prossimi anni un polmone verde al centro del capoluogo.

    Si ricorda anche che il Comune già oggi è proprietario dell’area delle ex polveriere, a nord dell’abitato di Casarsa, per la quale già da anni è stato definito un progetto di recupero ambientale con destinazione a parco con area attrezzata. Un razionale disegno di sviluppo urbanistico valorizzerà l’area verde attorno al centro sportivo comunale, che si pone strategicamente a unione dei centri abitati di Casarsa e di San Giovanni».

    Colussi chiede, quindi, una programmazione, perché diversamente, rileva, altri comitati di cittadini potrebbero legittimamente aspirare a un parco urbano anche in altre zone della città. Donatella Schettini

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