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Piedibus, non convince la figura del coordinatore - 5 gennaio 10 PDF Stampa E-mail
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Tratto da Messaggero Veneto 5 gennaio

 

Comincia nel segno della polemica la seconda parte del progetto Piedibus, che si pone l’obiettivo di consentire ai bambini di andare a scuola a piedi. Nel mirino l’incarico che l’amministrazione comunale intende conferire per il coordinamento del progetto. Una decisione che ha sorpreso chi il Piedibus lo organizzato.

«Premetto – afferma il presidente dell’associazione omonima Luigina Stefanel – che abbiamo chiesto un incontro all’assessore Franco Canzian per avere chiarimenti. Bisogna capire che cosa intendono fare e che cosa intendono per coordinatore. Noi abbiamo lavorato sino adesso gratis».

Stefanel chiede di sapere «quale sarà il compito del coordinatore visto che sino a oggi abbiamo operato gratuitamente, e lo abbiamo fatto bene. Fa un po’ strano sapere che per uno stesso servizio ci sono i volontari e altri che vengono pagati. Io non ho nessuna laurea – sottolinea Stefanel –, ma mi pare di avere lavorato bene in tutti questi anni».

Il progetto Piedibus ha raccolto molti consensi a Casarsa da quando è stato avviato. «L’assessore sulla questione del coordinatore non ci ha informati – prosegue la presidente – e noi adesso attendiamo chiarimenti. Forse con quei soldi era meglio fare un passaggio pedonale in più per i bambini». (d.s.)

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