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"Mai ti è concesso un desiderio senza che ti sia dato anche il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo, tuttavia."
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| Programma provinciali/9 - 29 maggio 09 |
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9. FARE COMUNITA': FAMIGLIA, SPORT, TERZO SETTORE E NUOVA CITTADINANZA ATTIVA
Il vero investimento per il futuro è rappresentato dalle relazioni umane. L’impoverimento del sociale e della fiducia nelle relazioni, infatti, impoverisce anche la base dell’economia. Rinnovare il nostro essere cittadini di un mondo che cambia è perciò la prospettiva aperta che richiede l’impegno di tutti, nella legalità e nel sostegno reciproco.
La famiglia è alla base del nostro modello sociale e svolge spesso una funzione di supplenza nei confronti di servizi pubblici insufficienti. È necessario migliorare la rete dei servizi pubblici ma è utile anche aiutare direttamente le famiglie nello svolgimento di funzioni di utilità sociale. Questo è ancora più importante nei casi di debolezza sociale. Cura degli anziani, dei disabili e dei bimbi in età prescolare sono altrettanti campi in cui dispiegare tali politiche, anche con l’aiuto della Provincia. Sarà opportuno, in particolare, sia nei territori meno collegati, sia in accordo con le aziende (anche per le pari opportunità nei posti si lavoro), sulla scorta di altre esperienze (tagesmutter), lo sforzo di attivazione delle forme di asilo domestico, al cui sviluppo la provincia può contribuire anche con apposite proposte formative rivolte a garantire la qualità del servizio. Al fine di permettere una miglior valutazione da parte di tutti i cittadini dell’operato condotto dall’amministrazione provinciale, anche in un’ottica di promozione culturale e arricchimento dell’analisi del lavoro svolto, si propone l’adozione del bilancio di genere, che permetta di condurre l’analisi dell’impiego delle risorse pubbliche anche per quanto concerne i servizi alle donne. Una riflessione e una pianificazione, in accordo con i comuni, andrà avviata anche per le strutture adatte all’allungamento della vita, nella prospettiva di una terza età assistita a casa propria dai servizi del territorio.
La qualità della vita in una società moderna si misura anche attraverso la quantità e la qualità della diffusione delle pratiche sportive, soprattutto dilettantistiche, e la gestione del tempo libero. È per questo che vanno sostenute tutte le attività sportive, nella consapevolezza che rappresentano una opportunità educativa di primo piano, un modo per comunicare, per socializzare e per fare cultura. In tale contesto
Il potenziamento delle strutture sportive non deve mirare tanto a nuovi impianti sportivi a valenza provinciale, bensì all’ammodernamento e recupero di quelli esistenti con una progettazione complessiva che ponga al centro del territorio quelli più importanti.
Verso una nuova cittadinanza l’emigrazione e l’immigrazione sono grandi sfide di ieri, di oggi e di domani per l’intera comunità provinciale. La Provincia deve svolgere un ruolo decisivo con programmi di breve e di lungo periodo a sostegno dei nostri emigranti, in particolare per coloro che rientrano. Nella consapevolezza che il tema della convivenza tra etnie e culture diverse sarà costantemente all’ordine del giorno per i prossimi decenni, la Provincia opererà per accrescere le opportunità di integrazione degli immigrati con la popolazione locale, anche promuovendo occasioni di incontro interculturale. Particolare cura sarà riposta nel promuovere la formazione di mediatori culturali e delle badanti.
Le associazioni sono un vero capitale sociale che arricchisce il nostro territorio, nell’ottica della partecipazione responsabile, dello scambio non monetizzabile e dell’integrazione dei servizi alla persona. L’intero terzo settore (associazionismo, volontariato, cooperazione sociale) è dunque una risorsa straordinaria da valorizzare, fornendo servizi di supporto e un adeguato riconoscimento sociale, anche nella prospettiva della rigenerazione del tessuto sociale. Andrà perciò maggiormente dispiegata, in una prospettiva di sostegno alla rete civica, la collaborazione con il Centro Servizi Volontariato. Un progetto che la Provincia potrebbe promuovere in modo sinergico con i comuni è la creazione di una rete di Banche del tempo e delle competenze per attivare uno scambio non mercificato delle prestazioni che i cittadini potrebbero liberamente scambiarsi per soddisfare i loro bisogni.
La solidarietà e l’auto-mutuo aiuto, come valori tradizionali della gente pordenonese, dovranno essere sostenuti anche nella nascita e diffusione di reti sociali autorganizzate che propongano un impegno attivo dei cittadini (quale ad esempio il sostegno reciproco in situazioni di difficoltà socio-economiche e nel praticare modelli di consumo sostenibili). Un buon esempio da implementare saranno in questo senso i GAS (Gruppi di acquisto solidale).
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