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Tirata d'orecchi a Tubaro - 3 giugno 08 PDF Stampa E-mail
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    Tirata d’orecchi al sindaco Angioletto Tubaro, che è anche coordinatore provinciale di Forza Italia, da parte della coordinatrice comunale del partito, Loredana Morassutti.

    L’argomento è la nomina di Gioacchino Francescutto a consigliere di amministrazione dello ZIPR, criticata dal consigliere comunale azzurro Vincenzo catalano, che aveva parlato di una nomina non presa all’unanimità.

    Ed emerge anche una conferma su ciò che qualcuno ipotizza: Francescutto, afferma Morassutti, ha accettato l’incarico “momentaneamente” dando credito alle voci che vorrebbero il nuovo CDA, presidente compreso, a tempo, fino all’elezione della prossima primavera che riguardano molti dei soci del consorzio.

    Morassutti, replicando a Catalano afferma che “l’argomento per quanto riguarda indicazioni e metodi nelle nomine di enti locali e sovracomunali, è stato ampiamente trattato in diversi incontri a tutti i livelli rappresentativi del partito, sia comunale, sia mandamentale.

    Il 23 maggio, sottolinea, il sindaco le ha comunicato che sul nome di Francescutto era stato raggiunto l’accordo. Sulla persona scelta, Morassutti aggiunge che “credo che non ci siano motivi per dubitare delle sue competenze e apprezzo lo spirito di servizio con cui ha accettato, momentaneamente, tale incarico, su pressione dello stesso coordinatore provinciale di Forza Italia”.

    Per Morassutti, l’età anagrafica o “poltica” sono una risorsa e spiega che “la mia intenzione è di perseguire con determinazione il rinnovamento della politica locale e l’obiettivo dell’efficienza amministrativa” annunciando un vertice di maggioranza per valutare questo primo anno di amministrazione.

    Morassutti “tira le orecchie al sindaco” sulla vicenda: se al contrario alcune nomine vengono vissute come una mancanza di trasparenza e legalità, ciò può dipendere da chi si sta sovraccaricando di ruoli e responsabilità decisionali non sempre compatibili con i propri ed altrui tempi”

    Sotto accusa, a quanto pare, la convocazione dei consiglieri comunali in orari non troppo favorevoli. Se qualcosa non ha funzionato nei passaggi delle nomine, pare di capire, è anche perché il sindaco è oberato da impegni e avrebbe potuto delegare la questione ad altri.

Fonte: Il Messaggero, 29 maggio

 

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