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Trasporto anziani - 9 febbraio 08 PDF Stampa E-mail
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PeggioreMigliore 

    L'attuale caso legato alla questione del “trasporto-anziani” è paradigmatico del discutibile modo di lavorare dell’attuale Giunta.

    In sintesi: il precedente Assessorato competente (retto da Nando Agrusti – Lista Civica), preso atto della fine del supporto fornito dai volontari del servizio civile, aveva riscontrato la disponibilità di un gruppo di pensionati volontari ad effettuare il trasporto, a cui veniva assegnato l’incarico con il consenso dell’Ossevatorio Sociale.    

    Il gruppo via via cresceva, fino a raggiungere il numero di 14 membri, i quali, gratuitamente, si offrivano di accompagnare di pomeriggio gli anziani in Ospedale, presso il Centro-Anziani o dovunque questi avevano bisogno di andare. Nelle mattine, invece, la regolarità del servizio era garantita da una persona individuata dall’Assessorato (negli ultimi anni: prima la signora Cristine e un dipendente comunale; negli ultimi mesi, il signor Marco Tesolin), che veniva quindi retribuita per tale incombenza attraverso un regolare contratto di collaborazione.

    Per quanto atteneva alla regia dei trasporti, questa era gestita dall’associazione di volontariato “Laluna”, la quale, per il servizio di coordinamento dei vari volontari, percepiva un contributo di 2.500 euro annui.

    Il neo-assessore ai servizi sociali, Franco Canzian, senza sentirsi con i pensionati volontari addetti al trasporto pomeridiano, senza discuterne con l’Osservatorio Sociale e senza coinvolgere l’associazione “LaLuna”, ha pensato di affidare il servizio mattutino alla locale sezione dell’UNSI (Unione Nazionale Sottufficiali Italiani)*, per la cifra di 1.000 euro mensili per il periodo gennaio-marzo 2008.

    Tali fatti sono, a mio avviso, molto gravi per le seguenti ragioni.

    PRIMA. L’assessore non ha inteso verificare la disponibilità del gruppo di volontari circa la possibilità di ricoprire il servizio mattutino: se l’avesse fatto e ne avesse ottenuto il consenso, avrebbe fatto risparmiare al Comune 12.000 euro annui. Invece, non vi è stato nessun approccio con alcuno dei 14 volontari.

    SECONDA. L’esponente della Giunta Tubaro ha anzi voluto coinvolgere un altro gruppo di “volontari” locali, creando così una disparità di riconoscimento tra volontari di “serie A” (UNSI: mattine a pagamento) e di “serie B” (pensionati: pomeriggio gratis), ma soprattutto non riconoscendo gli anni di prezioso ancorché silenzioso lavoro svolto da questi ultimi. Uno schiaffo in faccia al significato della parola e idea di volontariato.

    TERZA. L’assessore Canzian ha pensato di non dovere condividere con l’Osservatorio Sociale le sue intenzioni: è di tre giorni fa il titolo de “Il Gazzettino” a caratteri cubitali secondo cui, “…dopo dieci di non funzionamento, finalmente partiva l’Osservatorio Sociale..” Una scandalosa menzogna, smentita, tra le righe, da un articolo, avente altro argomento, apparso il giorno dopo. È, anzi, sensazione diffusa tra gli addetti ai lavori che ormai l’Osservatorio Sociale non sia più un organo consultivo e funzionante, ma un’assemblea priva di valore alla quale il suddetto assessore si limita a comunicare le sue direttive.

    QUARTA. L’assessore non ha avvisato Laluna -coordinatrice del servizio- dei cambiamenti in essere: considerato che ad essa si era rivolta la precedente amministrazione per lo svolgimento di un servizio di utilità comune e che attualmente aveva ruolo coordinatore sia sui trasporti del mattino che del pomeriggio, prima di affidare l'incarico all'UNSI sarebbe stato un atto dovuto chiederle quali fossero possibili nuovi interlocutori. Viste le dinamiche che regolano l’assegnazione degli incarichi fiduciari, non mi stupirebbe un prossimo futuro allontanamento della stessa da questo ruolo.

    La gravità deriva dal fatto che questa è l’ennesima dimostrazione di politica clientelare che ha contraddistinto l’attuale Giunta in questi sei mesi di governo. Infatti, a poco a poco sono stati rimossi dai vari incarichi le persone non “allineate” e gli stessi sono stati affidati agli “amici” con una facilità deprimente.

    Tale è la triste realtà rappresentata da questa classe politica casarsese, ch’è frutto di quello stesso modus operandi criticato e condannato a suo tempo da Pier Paolo Pasolini (il quale si rivolta nella tomba di via Valvasone ogni qualvolta uno di questi “politici” tira in ballo il suo nome come simbolo di “Casarsa”).

    Questa bassa mentalità di scambio - per cui all’appoggio elettorale segue un “compenso” all’associazione amica o un trattamento di favore al privato amico - è ciò che regola, praticamente senza soluzione di continuità, certa politica di Casarsa dal 1945 al 2008.

    Il caso di oggi relativo all’UNSI è l’ultimo di una serie: per quanto ancora continueremo a vedere questi begli esempi di politica con la “p” maiuscola?

    Probabilmente a lungo, visto che il sistema “tiene” perché il potere politico utilizza i favori elargiti per ottenere un consenso elettorale, instaurando dinamiche di dipendenza che si cronicizzano e si rafforzano nel tempo.

    Si consolida anche per il fatto che tali episodi passano in sordina, spesso non vengono richiamati dalla stampa locale (ad esempio, “il Gazzettino” non ha finora dedicato alcuno spazio alla vicenda di cui sopra) e così queste piccole-grandi ingiustizie non vengono conosciute al di fuori degli “addetti ai lavori”.

    Fortunatamente esiste uno strumento come questo sito (ed anche - per quanto rare -alcune altre realtà d'informazione e critica), i cui 450 contatti giornalieri medi testimoniano la volontà da parte dei cittadini di essere informati e garantiscono una visibilità che può dare un alternativa INDIPENDENTE e svincolata da chi detiene gli strumenti di potere.

    Il caso vuole che proprio in questi giorni Canzian abbia comunicato di essersi dimesso come consigliere (ma non come assessore): sui significati di questo gesto rimando per questione di brevità ai prossimi giorni.

    Se non fosse perché siamo in questa Italia al crepuscolo, mi aspetterei ora da parte sua la richiesta di scuse al gruppo di volontari ed una atteso benché tardivo “ripescaggio” di questa preziosa risorsa.

    Mi aspetterei che l’assessore iniziasse a considerare l’Osservatorio Sociale per quello che è: un importante momento consultivo.

    Mi aspetterei che nel suo metodo di lavoro desse un segno di discontinuità con quanto visto finora e assegnasse gli incarichi in ragione delle risorse del territorio e per valorizzare quanto di prezioso esso riesce talora ad esprimere.

    Cittadino Ciro Antonio Francescutto

    * Dal sito dell’UNSI (http://www.unsi.it/index1.htm, visitatori dal 4/4/2001 al 7/2/2008: 17.566). L’UNSI “…ha lo scopo di tutelare gli interessi di carattere giuridico ed economico dei Sottufficiali stessi, di mantenere le tradizioni e le virtu' militari e di Onorare i Caduti di tutte le Guerre. L'Associazione è apolitica, apartitica e senza fini di lucro”.

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