2.gif
2.gif
2.gif
2.gif
1.gif
Home arrow Teatro PPP arrow Oggi teatro a Casarsa - 15 gennaio 08
Oggi teatro a Casarsa - 15 gennaio 08 PDF Stampa E-mail

Oggi, 15 gennaio, ore 20.45

Teatro Pasolini - Casarsa.

LA VEDOVA ALLEGRA,

di Franz Lehár - librettisti: Victor Leòn - Leo Stein
Interpreti principali: Umberto Scida ed Elena D'Angelo
Regia: Serge Menguette

Altri interpreti: Milena Salardi, Alessandro Dimasi, Emil Alekperov, Armando Carini, Armando Roscia, Monica Emmi, Angela Baviera, Giuliano Scaranello e Rocco Magnoli
Produzione: Compagnia Italiana di Operette
Musica: M° Direttore d'Orchestra: Orlando Pulin
Costumi: Eugenio Girardi
Coreografia: Serge Menguette

    Franz Lehár, nato nel 1870, era figlio di un direttore d’orchestra dell’esercito austro-ungarico e seguì le orme del padre, diventando a soli vent’anni il più giovane direttore d’orchestra dell’esercito. Di stanza a Pola conobbe Felix Falzari, il suo primo librettista, con il quale realizzò 'Kukuschka', opera che fu presentata a Lipsia e Budapest. Il trasferimento a Vienna rappresentò la svolta nella carriera di Lehár, il quale lasciò il servizio militare e divenne il maestro di cappella del Teatro di Vienna. Contemporaneamente realizzò le musiche per un lavoro di Victor Lèon, direttore del rivale Carltheater. La mossa avventata lo costrinse a dimettersi dalla sua carica e lo convinse a diventare un compositore a tempo pieno. Tre anni dopo scrisse 'La vedova allegra', un successo che arrivò in tutto il mondo e che, in un secolo, ha avuto l’onore di migliaia di repliche oltre che di registrazioni, film e produzioni televisive. La trama: Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti i costi risposarsi con un compatriota. Infatti se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale, valutato 100 milioni di dollari, abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e, per la "Cara Patria", sarebbe la rovina economica. Il Barone Zeta, coadiuvato da Niugus (cancelliere un po' pasticcione), tenta di convincere il Conte Danilo Danilowich, segretario all'Ambasciata di Parigi, a sposare la ricca vedova. Danilo però non ne vuole sapere perché, fra lui ed Anna c'è già stato del "tenero" prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ed ora Danilo, ferito nell'orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di Anna. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo. Durante una festa che Anna organizza nella sua villa, sia per vedere le reazioni di Danilo e sia per salvare l'onore della moglie del barone Zeta, ella dichiara a tutti gli invitati che intende sposare un francese: il sig. Camillo De Rossillon. Danilo furioso abbandona la festa. Tutto sembra perduto ma il lieto fine – di rigore nell'operetta – è dietro l'angolo

Ingresso 15,00 euro (interi), 13,00 euro (ridotti)

< Prec.   Succ. >
| Home | Note Legali | Policy Privacy | Contattaci | Iscriviti alla mailing list |