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Pentimenti - 5 gennaio 08 PDF Stampa E-mail
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PeggioreMigliore 

    Leggendo l’astioso intervento del sindaco Tubaro apparso nei giorni scorsi sulla stampa locale a proposito dei miei “pentimenti”, mi è tornata in mente “la Divina Commedia”, in particolare il Quinto Cerchio dell’Inferno quello in cui Dante aveva messo gli Iracondi e gli Accidiosi

    Tornando a quanto detto da Tubaro vorrei precisare che mi sono opposto e con me altri esponenti della Giunta della passata Amministrazione alla riduzione dei metri cubi edificabili nei centri storici perché i metri cubi in “esubero” sarebbero stati spalmati sulle zone B e C. Ci sembrava che un provvedimento così importante non potesse essere preso a meno di un mese dalle elezioni, visto che l’Assessore competente aveva avuto anni per pensarci.

    Un provvedimento preso a ridosso delle elezioni poteva apparire come il classico provvedimento preelettorale, una sorta di captatio benevolentiae, per cui ci sembrava più corretto che la nuova amministrazione Comunale e il nuovo Consiglio avrebbero deciso in un secondo momento sul da farsi

    Per quanto riguarda le mie lamentele “sulle eccessive limitazioni e restrizioni cui sono soggetti gli operatori edilizi nei due centri storici”, beh, non sono assolutamente pentito anzi, come ho avuto modo di dire anche nell’ultimo Consiglio Comunale della passata Amministrazione, ritengo che il buon senso debba suggerire di smetterla con l’obbligo di conservare le facciate di tutti gli edifici dei centri storici indipendentemente dal reale valore storico degli stessi.

    Ritengo che quello che va conservata è la tipologia dell’edificio, che vuol dire ad esempio conservare i portoni, le finestre, le corti interne, ma non necessariamente il muro delle facciate, spesso vecchio se non addirittura fatiscente

    Tralascio il pentimento sulla circonvallazione di San Vito: ricordo solo allo smemorato Sindaco che anche lui stesso assieme ai suoi fedelissimi Francescutti Gioacchino e D’Odorico Sandro su questa questione hanno cambiato idea.

    Infine passo all’ultimo “pentimento”, quello sul Centro Commerciale: il Sindaco deve smetterla di raccontare falsità, io non sono contro il Centro Commerciale ma, come lui sa benissimo, sono stato in passato e lo sono anche adesso, assolutamente contrario alla concessione della licenza per una “piattaforma alimentare” di 1000-1500 metri quadrati, in quell’area.

    Chi potrebbe diventare  un “pentito” è proprio il sindaco che in passato privatamente si è sempre dichiarato contrario a concedere questa licenza alimentare e che forse adesso ha cambiato idea . 

    Nando Agrusti 

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