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Oggi teatro a Casarsa - 18 novembre PDF Stampa E-mail

Oggi, 18 novembre, ore 20.45

Teatro Pasolini - Casarsa.

SERATA D'ADDIO, di e con Paolo Villaggio

Ingresso 15,00 euro (interi), 13,00 euro (ridotti)

 

    In barba alla scaramanzia, Ente regionale teatrale e Amministrazione Comunale di Casarsa della Delizia aprono la prima stagione di prosa del nuovo Teatro "Pier Paolo Pasolini" con uno spettacolo intitolato "Serata d'addio".

    Ad inaugurare la stagione ci sarà Paolo Villaggio alle prese con un monologo che fonde in sé tre atti unici: "Il fumo uccide", tratto da "Il tabacco fa male" di Anton Cechov, "Una vita all'asta", ispirato da "Il canto del cigno" sempre di Anton Cechov e "L'ultima fidanzata", ispirato da "L'uomo dal fiore in bocca" di Luigi Pirandello. La regia dello spettacolo è affidata ad Andrea Buscemi, mentre la produzione è di Fama Fantasma.

    "Serata d'addio" è, in qualche modo, un'autobiografia di Paolo Villaggio. Cechov e Pirandello servono unicamente da fil rouge per intrecciare ricordi, esperienze, pensieri legati ai 55 anni di vita professionale dell'attore genovese. Solo, sul palcoscenico, Villaggio racconta le tre stagioni della vita.

    La giovinezza, nel primo monologo, è rivelata attraverso una conferenza contro le dipendenze: tabacco, eroina, alcol. Cechov resta sottotraccia, mentre in primo piano ci sono i ricordi di Paolo.

    Nella seconda parte, Villaggio si getta in una riflessione, sempre stimolata da Cechov, sulla vita dell'attore e, più in generale, sul Teatro.

    L'addio alla professione è quindi il prologo all'ultimo atto unico, quello ispirato dal celebre "Uomo dal fiore in bocca" di Pirandello. Inevitabilmente, la chiusura è dedicata all'ineluttabile. Il filo conduttore che anima questi tre momenti teatrali è la disperazione, la ribellione e la solitudine di un uomo, ma allo stesso tempo la sua trascinante carica comica e grottesca.

    Paolo Villaggio è attore, regista e scrittore. Dopo diverse esperienze lavorative (molte delle quali saranno fondamentali per costruire il personaggio del rag. Ugo Fantozzi), viene scoperto a fine Anni Sessanta da Maurizio Costanzo. La palestra del cabaret lo proietta nel cast tv di Quelli della Domenica, che a sua volta gli apre la porta del cinema e del teatro

    Fonte: Il Gazzettino 17 novembre

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