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Canzian e l'indipendenza - 5 novembre PDF Stampa E-mail
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PeggioreMigliore 

    Apprendo per caso che l’Assessore Canzian, presentatosi alle elezioni come “indipendente” all’interno della lista di Forza Italia, ha rinunciato alla sua identità politica indipendente, avendo sottoscritto la tessera del suddetto partito.
    Benché sia un (mal)costume diffuso della nostra classe politica, non ritengo cosa scontata il cambiare una casacca. 

    Qualora infatti una persona si presentasse alla cittadinanza con delle sembianze e -strada facendo- decidesse di connotarsi con una diversa identità, per una questione di onestà intellettuale mi sembrerebbe cosa normale che avvisasse gli elettori del cambiamento.

    Il passaggio di Canzian è invece avvenuto in sordina, quasi ritenesse normale presentarsi in una veste agli elettori, salvo poi mutare il giorno dopo la propria connotazione politica.
    L'iscrizione ad un partito ad opera di un assessore eletto come indipendente è un cambiamento sostanziale, non formale.

    Credo che almeno un comunicato stampa avrebbe dovuto segnalare la sua scelta, per informare i suoi numerosi elettori della cosa. 
    Il suo silenzio rileva una mancanza di trasparenza e di rispetto nei confronti della parte di cittadinanza che crede ancora che la politica sia una cosa vera.
    E' un atto di antipolitica e di vecchiezza: nella sua azione politica non vi trovo nulla di giovane. 

    La parole sono cose che si lasciano dire o hanno ancora un significato?

    Piacerebbe conoscere a riguardo il suo punto di vista (peraltro già da noi pubblicamente richiesto, senza risposta): ad esempio, cosa sia significato candidarsi come indipendente, perché poi iscriversi al partito...

    Vigiliamo sull’operato dell’Amministrazione, svolgendo il ruolo di opposizione che gli elettori ci hanno conferito, per questo terremo gli occhi aperti sull’operato della maggioranza, provvedendo ad informare la cittadinanza anche su ciò che essa intende di far passare inosservato.

    Siamo cittadini, non sudditi.

    Ciro A Francescutto

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