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Candidato Sindaco 2012
Politica italiana Opinioni politiche Grillo, informazione e politica italiana - G Muller, 11 ottobre
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| Grillo, informazione e politica italiana - G Muller, 11 ottobre |
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All'intervento di Elena Zadro comparso sul sito di AN, avente come oggetto Grillo, in cui si ipotizza un sottile complotto contro il centrodestra in quanto la stragrande maggioranza dei parlamentari condannati fanno parte delllo stesso centrodestra (affermazioni tralatro smentite dalllo stesso Berlusconi, che gode del fatto che il ciclone Grillo colpisca più la sinistra della destra), rispondiamo per voce di Gerhard Mumelter, che sulle pagine del giornale austriaco der Standard ha commenta in questo modo il fenomeno Grillo. La politica italiana è così immobile ed ingessata che basta un comico per destabilizzarla. Molti sognano una tempesta che travolga il mondo autoreferenziale e fossilizzato della partitocrazia italiana, ma passare dal sogno alla realtà è difficile. I politici, arroccati come sempre nel loro fortino, sperano che la tempesta passi velocemente senza lasciare tracce. In un paese dove un ministro fa da testimonial allo sciopero della pasta, un suo collega invita gli immigrati a manifestare, il vicepresidente del senato proclama il amiale day e il suo capo di partito esorta i cittadini allo sciopero fiscale, le accuse di demagogia a Grillo sembrano piuttosto bizzarre. Ma i mezzi di informazione che oggi accusano Grillo di populismo hanno contribuito al suo successo. La sua popolarità è anche un prodotto dell'infatuazione mediatica per il made in Italy e del conformismo della stampa italiana, che obbliga molti lettori a cercare sul blog di Grillo le notizie che nessuno pubblica. Faccio solo un esempio: il 12 settembre l'avvocato generale della Corte di giustizia europea ha bocciato la legge Gasparri e ha riconosciuto i diritti della TV privata Europa 7. E' l'ultima di una lunga serie di notizie ignorate dal 95% della stampa italiana, ma non da Beppe Grillo. Il suo blog, dove si possono scovare centinaia di informazioni interessanti, utili, curiose o sorprendenti, racconta uno spaccato dell'Italia, spesso assente dal resto dei mezzi di informazione, tutti impegnati a speculare sul delitto di Garlasco o a raccontare l'emozionante dibattito tra Nando dell Chiesa e Adriano Sofri sulle zanzare in Finlandia. Sul blog del comico c'è di tutto, dal rischio di prendersi la tubercolosi sulla metropolitana di Milano alla condanna del senatore forzista Marcello Dell'Utri e del boss mafioso Vincenzo Virga per tentata estorsione, una notizia ignorata dai telegiornali e da gran parte della carta stampata. La campagna di Grillo per un parlamento pulito e ringiovanito mette d'accordo la maggioranza degli italiani. Ma sperare in un autoriforma della casta politica che fa vivere (bene) mezzo milione di persone, sembra un azzardo. Nessuno in questi giorni è riuscito a sintetizzarlo meglio di Barenghi sulla Stampa "la politica è ormai diventata il suo contrario. Con i suoi metodi, i suoi privilegi, la sua chiusura nel palazzo, il suo essere impermeabile a qualsiasi voce cerchi di penetrarla, la sua totale autoreferenzialità, inefficacia, incomprensibilità". Forse quel 34% degli italiani che vuole Grillo come premier non è convinto delle sue capacità di governare il paese. Semplicemente non ne pèuò più. Senza un cambiamento radicale del sistema politico, il futuro del paese sembra compromesso. Ma una ventata d'aria fresca farebbe bene anche ai mezzi di informazione: dal Corriere della Sera, che per principio o per pigrizia non affida mai un editoriale ad una donna, a Bruno vespa, che per parlare di Grillo ha invitato nel suo studio solo i rappresentanti della casata che domina da sempre l'Italia: qualla dei maschi che hanno più di 50 anni. |
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