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"Il palazzo" - PP Pasolini |
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Solo ciò che vviene "dentro il Palazzo" pare degno di
attenzione: tutto il resto è minutaglia, brulichio, informità, seconda
qualità ...
Negli ultimi due o tre anni questa
concentrazione degli interessi sui vertici e sui personaggi al vertice
è diventata esclusiva, fino all'ossesione.
Non era mai
successo in questa misura ... Ciò che avviene "fuori dal palazzo" è
qualitativamente cioè storicamente, diverso da ciò che avviene "dentro
il Palazzo": è infinitamente più nuovo, spaventosamente più avanzato. Ecco
perché i potenti che si muovono "dentro il Palazzo" e anche coloro che
li descrivono, - stando anch'essi logicamente "dentro il palazzo" per
poterlo fare - si muovono come atroci, ridicoli, pupazzeschi idoli
mortuari. In quanto potenti essi sono già morti, perché ciò che
"faceva" la loro potenza - ossia un certo modo di essere del popolo
italiano - non c'è più: il loro vivere è dunque un sussultare
burattinesco. |