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Chi pensava che il comitato San Carlis dopo anni di battaglie contro il tracciato della circonvallazione, che insiste sul suo territorio, avesse sotterrato l'ascia di guerra si deve ricredere.
Nella riunione che si è svolta davanti a una platea di oltre 200 persone (all'incontro erano presenti anche molti casarsesi) giovedì 26 aprile, ha ribadito l'intenzione di andare avanti convinto delle illegittimità formali nella progettazione della strada. Nel ricordare che il tracciato che sarà lungo 5,5 km avrà cinque rotonde, un cavalcavia di 22metri e un sovrappasso, e che costerà all'incirca 23 milioni di euro, il comitato ha evidenziato come, contrariamente a quanto pensano in molti, questa strada non risolverà il problema del traffico a San Vito ma lo sposterà da una parte all'altra del Comune.
I promotori hanno ribadito che il percorso più logico (e tra l'altro gia' presente nel piano regionale del traffico venti anni fa) è quello che costeggia il Tagliamento, perché non attraversa i centri abitati (come dovrebbe essere una strada di quel genere) e risolverebbe inoltre il problema del traffico di Cordovado e Morsano.
Il Presidente Bortolussi ha lamentato la scarsa disponibilità al dialogo da parte di tutte le istituzioni (Comune, Provincia e Regione), che non hanno mai risposto alle innumerevoli missive inviate.
Al termine della discussione i proprietari dei terreni soggetti all'esproprio (qualche giorno fa ai proprietari è arrivata la lettera ufficiale che conferma la variante urbanistica e l'esproprio con relativo indennizzo) hanno deciso di farsi rappresentare dal comitato che farà pervenire al Comune delle osservazioni.
Se la risposta sarà negativa continueranno la lotta fino al Tar, con il supporto di un gruppo di avvocati.
Non si sa se il comitato riuscirà nel proprio intento, quel che è certo è che sicuramente i tempi di realizzazione della strada sono, in ogni caso, destinati ad allungarsi.
Cozzarini Stefano
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