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Magra consolazione il fatto che Angioletto Tubaro abbia "specificato" di riferirsi ad una corrente di pensiero ben precisa, il mestiere (!) del politico si caratterizza anche per la capacità di non dar adito a polemiche, pur lasciando intendere quello che si vuole a discapito dell'avversario.
In merito ai portatori di valori ed idee, io ne individuo di due tipi: i portatori sani e quelli malati. Beh, i movimenti civici, non ancora “immischiati” nel profondo dell’affare politico, ne sono portatori sani, mentre i partiti politici vari, come Forza Italia, la Lega Nord, i Democratici di Sinistra, la Margherita, ecc., sono malati nel profondo di opportunismo, egoismo e scarso coinvolgimento dei giovani, polmone verde di ogni nazione nelle attività amministrative ad ogni livello.
Senza contare poi il fatto che nelle loro fila vi sono pregiudicati, cosa quantomeno deplorevole per degli uomini chiamati a rivestire la carica di ONOREVOLE della Repubblica Italiana e che si portano a casa, “volta e mesèda”, 10.000 Euro al mese e magari anche già una pensione di anzianità (ma non sarebbe meglio chiamarla in questo caso di gioventù?!)
Credo che non sia vero che l'unica forma di espressione e partecipazione alla vita politica sia rappresentata dai partiti. Anzi, se facessimo un sondaggio a livello nazionale, avremmo una eloquente risposta dagli elettori, cioè che il 40-45 % degli italiani non si identifica più nei partiti e che questa stessa percentuale di persone ha smesso oramai di credere ai loro giochi di potere, mascherati da proclami di difesa di valori di sinistra o di destra, solo per mantenere, legislatura dopo legislatura, la poltrona calda!
Una cosa che ci viene contestata -in quanto lista civica- è il fatto che, mentre i “cari vecchi” partiti possono avere un collegamento con maggiore “facilità” (si dice così vero?) agli Enti sovracomunali sino a livello centrale, i movimenti come i nostri si trovano con le mani legate; ciò significa che la volontà di dare la giusta considerazione a dei progetti ed idee non è merito della bontà ed importanza degli stessi, ma delle amicizie e dei rapporti privilegiati con chi governa a livello più alto. D'altro canto, tenendo per buono questo ragionamento,se ad esempio vincesse la destra in comune ma in provincia o in regione ci fosse la sinistra, la mediazione non sarebbe ancora più difficile rispetto ad una “neutrale” lista civica?
L'unica vera forza riformista a mio avviso è la lista civica, essendo questa portatrice innanzitutto di volti nuovi, ed in secondo luogo di dinamiche nuove del fare politica. D’altronde, con tutto rispetto, ci sono amministratori che stanno in consiglio comunale da 25 anni, oramai non credete sia giunta l’ora di un ricambio generazionale?!
Con affetto, Gregoris Gabriele.
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