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"Siamo su un treno che va a trecento chilometri all'ora, non sappiamo dove ci sta portando e, soprattutto, ci siamo accorti che non c'è il macchinista."

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Un paese allo sbando anzi allo "sfascio" - 7 sett 11 PDF Stampa E-mail
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PeggioreMigliore 

Pubblichiamo alcune fotografie scattate nei giorni scorsi e precisamente domenica mattina 4 settembre 2011 e martedì sera 6 settembre 2011.

Nella foto di domenica mattina si nota lo stato di abbandono in cui versa l’ingresso al cortile interno di palazzo Burovich.
E’ vero, ci sono dei lavori in corso, ma visto che siamo in pieno centro e per di più di fronte alla Chiesa Parrocchiale di Casarsa crediamo che un po’ di decoro sia il minimo che si possa chiedere .

Le foto scattate invece martedì sera evidenziano impietosamente lo stato di estremo degrado in cui versa via Menotti. Il tratto fotografato è quello di fronte al negozio Miorin, i cubetti di porfido sono completamente mobili tanto da poter essere “presi in mano”.

Caro Sindaco, caro inesistente Assessore ai Lavori Pubblici, cari membri della disastrata giunta di Casarsa, è mai possibile che nessuno di voi si accorga mai di nulla?

Vi rendete conto che  se un cubetto di porfido al passaggio di un’auto dovesse provocare un danno alle cose (auto in sosta, vetrine dei negozi) o, ancora peggio, ad un adulto o a un bambino (alla faccia della “Città delle bambine e dei bambini”!!) tutti voi ne sareste responsabili ?

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