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CASARSA Nessun condizionatore, tantomeno un ventilatore al centro per i disturbi cognitivi di Casarsa della Delizia. È la testimonianza raccolta dal capogruppo di Cittadini protagonisti, Fernando Agrusti, il quale accusa l’amministrazione comunale di non avere provveduto a intervenire in questa particolare situazione. Il caldo africano di questi giorni mette in crisi un po’ tutti, in particolar modo sono sotto attenzione le persone anziane. «Mi hanno riferito - spiega - che al centro ieri (martedì per chi legge ndr), la temperatura era insopportabile a causa della mancanza di un condizionatore o di altri strumenti idonei al raffrescamento». Si tratta, evidenzia, di persone che hanno già grandi problemi: sicuramente le temperature elevate vanno affrontate con le apposite contromisure. A quanto pare nei locali dove si svolgono le attività del centro la temperatura era elevata, tanto da spingere gli operatori a portare all’esterno, sotto gli alberi, gli ospiti. Per Agrusti una situazione intollerabile «considerando anche l’attenzione che Regione Azienda sanitaria stanno prestando al problema caldo, con servizi di informazione sui comportamenti da tenere: un ente pubblico come il Comune dovrebbe preoccuparsi di queste problematiche». Il consigliere casrese di minoranza afferma che i familiari avrebbero fatto presente il problema agli operatori i quali a loro volta, avrebbero spiegato d’avere richiesto più volte all’amministrazione comunale un condizionatore o un ventilatore. «Le cose sono due - sottolinea il leader della lista civica - O l’amministrazione comunale ha il coraggio di chiudere il centro, o metta a bilancio 300 euro per acquistare un condizionatore. Abbiano il coraggio di chiudere il centro e trasferire le persone seguite a San Vito al Tagliamento, dove c’è una struttura in cui, come abbiamo letto, sono stati attivati i condizionatori». Agrusti va a toccare una delle questioni che si trascina da tempo a Casarsa, ovvero la realizzazione della nuova sede della struttura nello stabile Ial, edificio al centro di una controversia con l’ente di formazione sulla proprietà. Raggiunto l’accordo si era deciso di destinare alcuni locali al nuovo centro con l’obiettivo d’aumentare anche le attività, come richiesto dalle famiglie: ma l’iter si è protratto per lungo tempo. Negli ultimi mesi sono stati avviati i lavori. Nel marzo scorso l’assessore alle Politiche sociali, Franco Canzian, aveva spiegato che per l’apertura della nuova struttura sarebbero dovuti passare almeno tre mesi.
Fonte: Il Messaggero - 25 agosto
CASARSA Fa chiarezza l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Casarsa, Franco Canzian, sull’accusa mossa dal consigliere Fernando Agrusti di non avere previsto soluzioni per affrontare il caldo al centro disturbi cognitivi. «Il centro ha ripreso servizio lunedì dopo una pausa di quindici giorni - afferma Canzian - Nella tarda mattinata di martedì è stata segnalata la situazione e subito i dipendenti comunali hanno avviato le procedure necessarie all’acquisto di un nuovo condizionatore che sarà installato domani (oggi per chi legge ndr)». E aggiunge: «Al contrario di quanto dichiarato da Agrusti, però, un altro condizionatore è già presente e funzionante, ma l’eccezionale ondata di caldo lo ha reso insufficiente». Secondo Canzian l’amministrazione casarsese «ha risposto prontamente al problema, trasferendo in via provvisoria gli anziani a San Vito al Tagliamento e acquistando il condizionatore, per permettere il loro ritorno a Casarsa già con lunedì». Ma visto che era stata prevista da giorni questa ondata di caldo eccezionale l’amministrazione comunale ha adottato preventivamente qualche misura per affrontarla? «La struttura - risponde l’assessore - aveva già un condizionatore funzionante. Purtroppo il caldo e l’afa sono stati eccezionali». Dai servizi sociali fanno sapere che «nessuno degli animatori ha mai chiesto un condizionatore, come invece dichiarato dal consigliere comunale». Si fa presente che un condizionatore c’e, ma che non è adatto alla stanza, troppo ampia. «Martedì - si evidenzia - ci siamo organizzati subito, e abbiamo chiesto al Comune un condizionatore che è stato ordinato nel pomeriggio. Abbiamo anche informato le famiglie che dal giorno successivo ci sarebbe stato i, trasferimento al centro di San Vito, come già fatto». Per quanto riguarda l’attività in giardino, sottolineano che è consueta e gradita dagli ospiti. (d.s.)
Fonte: Il Messaggero - 26 agosto
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