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Notizie Locali Sala gioco - 17 mag 11
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| Sala gioco - 17 mag 11 |
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COMUNICATO STAMPA - Le contraddizioni di PdL e Lega Nord nell'autorizzazione di una sala da gioco a Casarsa. Nel vivace dibattito che ha corredato l'autorizzazione di una sala da gioco a Casarsa, si assiste all'ennesima profonda spaccatura nella maggioranza che amministra il Comune: questa volta la Lega Nord, l'UdC e l'assessore Canzian si trovano irritualmente schierati assieme contro il resto del PdL, all'interno del quale si registrano anche le perplessità di altri autorevoli esponenti. Un dibattito contrassegnato da una profonda ipocrisia: quello dei giochi e delle lotterie è infatti un sistema sul cui potenziamento il governo Berlusconi ha confidato parecchio per rimpinguare le casse dello stato, e basta aver visto l'inchiesta di Report di domenica scorsa per avere chiaro che chi vince sempre a scapito di chi gioca è il ministro dell'economia Tremonti. PdL e Lega Nord sono corresponsabili, tant'è che promettono di aprire casinò in ogni angolo del Paese (vedi Lampedusa) per solleticare gli interessi localistici. Se la logica è questa, dove starebbe il problema nell'aprire una sala da gioco anche a Casarsa, considerando anche il fatto che già numerosi esercizi pubblici sono dotati di macchinette da gioco? Nel suo complesso la vicenda ha dimostrato l'incapacità politica dell'amministrazione Tubaro di assumere una decisione scomoda: prima si è tentato lo scaricabarile verso la Regione attraverso la richiesta di definire cosa sia o non sia un parco pubblico (una richiesta rispedita al mittente, cui evidentemente competeva), poi si è rinviato il pronunciamento del consiglio comunale sullo specifico regolamento dietro l'assicurazione che restava ancora un mese di tempo per maturare una decisione; infine, dopo aver improvvisamente scoperto che la scadenza della pratica era imminente, all'ultimo minuto si è lasciato agli uffici il compito di risolvere la spinosa vicenda sulla base del parere di un legale e tra le contrarietà di molti membri della maggioranza. Quel che è peggio è che, dopo aver bloccato per mesi l'iniziativa economica di un privato, alla fine la concessione della sala da gioco va di fatto contro gli obietti di tutela dei minori che il consiglio comunale si era dato attraverso il suddetto regolamento. Due considerazioni: da un lato il sindaco Tubaro e l'intera amministrazione hanno la piena responsabilità rispetto ad una vicenda gestita in maniera così malaccorta. Dall'altro, dopo la coda di polemiche interne alla maggioranza e alle forze politiche che la compongono, si osserva che per la seconda volta nel giro di pochi giorni dopo il presunto abuso edilizio per via Plebiscito, l'ex assessore al commercio ed ora consigliere comunale della Lega Nord Fabio Sirocco minaccia di rivolgersi alla magistratura per denunciare un abuso d'ufficio. Ma se davvero ci sono state irregolarità o illegalità, che che cosa ci sta a fare la Lega Nord in giunta e in maggioranza? Più probabilmente si tratta dell'ennesimo bluff del consigliere Sirocco per alzare il tiro in vista delle prossime comunali e per nascondere le proprie responsabilità come assessore al commercio (fino a dicembre), e quelle del suo successore Liut. Di fatto, un'unica certezza: a Casarsa come a Roma la Lega Nord abbaia ma non morde. Francesco Colussi |
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