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FORUM Leggi le opinioni raccolte Risposta a magistratura e Casarsa - 11 feb 11
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| Risposta a magistratura e Casarsa - 11 feb 11 |
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Sia detto una volta per tutte: questa maggioranza si metta il cuore in pace e la smetta di dire cose non vere. Lo Statuto Comunale prevede che i consiglieri comunali possano presentare ordini del giorno su argomenti di natura o amministrativa e/o politica, d’interesse locale e/o generale (come in tutti comuni del Paese, per altro). Punto. Questo da un punto di vista formale. Detto ciò, un’obiezione sollevata da Elena Zadro (il ns. odg non avrebbe riguardato l’ambito locale) comporta un’immediata quanto facile risposta. Il sito Facebook del PdL di Casarsa da Lei curato, signorina Zadro, è principalmente riempito da notizie d’interesse provinciale, regionale e nazionale e, solo in marginalissima parte, della realtà riguardante Casarsa: perché vorrebbe applicare alla Lista Civica un metro che non applica nemmeno a se stessa e alle cose che fa? Per quanto riguarda, invece, il punto di vista sostanziale della questione, noi siamo convinti che anche la comunità casarsese sia più che interessata al dibattito sui comportamenti privati del premier e sugli attacchi ad una magistratura che fa solo il suo dovere. E fa davvero molto tristezza che a farsi interprete di una presunta inutilità di questi strumenti di discussione e approfondimento sia Lei, signorina Zadro, che ora è coordinatrice del Pdl locale, ma proviene da AN, un movimento che poneva il rispetto della legalità e dei giudici ai primi punti della sua agenda politica. Fa poi ancora più specie constatare che oramai chiunque dissenta da queste manovre tese a destabilizzare la magistratura sia bollato come un feroce sovversivo di sinistra. Cara Zadro, lo dica pure al Suo suggeritore (o ispiratore): se io e la mia lista siamo, per questo nostro modo di pensare, così sovversivi, massimalisti, giacobini, estremisti, giustizialisti, sanculotti, ecc. ecc., allora siamo in buona compagnia con altri pericolosi e feroci sovversivi: fra i più noti, Casini, Tabacci (dell’Udc, vostro alleato a Casarsa) e lo stesso on. Pisanu, tra i più stimati esponenti del Suo attuale partito. Ma l’aspetto più malinconico del Suo comunicato (a proposito: siccome l’oggetto in questione riguardava un ordine del giorno consiliare, ci saremmo aspettati una risposta non della coordinatrice del Pdl, ma del capogruppo Pdl o dei capigruppo di maggioranza) è la presunzione di poter mandare fra le righe questo messaggio alla popolazione: - “Noi del centro-destra non vogliamo parlare in Consiglio di questi argomenti perché noi pensiamo solo e unicamente ad amministrare”. Come se fossimo in presenza di una Giunta che brilla per attivismo, puntualità, efficienza, efficacia, operatività e progettualità! Signorina Zadro, si rassegni anche da questo punto vista. Quella che Lei sostiene, con una foga ed un entusiasmo degni di miglior causa, è senza ombra di dubbio una delle peggiori Giunte dal dopoguerra: il paese è immobile, mal tenuto, senza progetti e prospettive, in piena decadenza. Ma noi non lanciamo slogan a vanvera: possiamo provare questi giudizi. Faccio così a Lei e alla Sua maggioranza una proposta: convocate una seduta di Consiglio Comunale “aperto “ (ossia coi cittadini che possono intervenire) con all’ordine del giorno dei lavori questa mia affermazione e ci confronteremo con dati, testimonianze e con la realtà effettuale delle cose. Un’ultima considerazione. Cara signorina Zadro, visto che il Suo suggeritore non Le ha raccontato tutto, mi permetta di essere io a ricordarLe che nei primi anni ‘90 chi agitava dei cappi in Parlamento, a sostegno dei magistrati, erano i parlamentari della Lega Nord (oggi Sua alleata) e fra coloro che gettavano monetine a Craxi all’uscita dell’Hotel Raphael di Roma c’erano anche numerosi attivisti dell’allora MSI (molti oggi nel PDL), infine chi propose nel 1994 ad Antonio Di Pietro e a Pier Camillo Davigo di fare rispettivamente il Ministro degli Interni e quello di Grazia e Giustizia era proprio il suo “idolo” Berlusconi (a proposito di Stato nelle mani delle Procure della Repubblica…). FERNANDO AGRUSTI P.s. Noi invieremo comunque il testo del nostro Ordine del Giorno ai Magistrati Del Tribunale di Pordenone e a quelli di Milano, precisando che, se pur respinto da una maggioranza che ancora per un anno governerà il nostro paese, esistono a Casarsa della Delizia dei cittadini sgomenti che hanno tuttora a cuore le sorti e la dignità delle istituzioni nazionali. |
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