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Finalmente il bilancio di genere a Casarsa - 27 ottobre 10 PDF Stampa E-mail
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Bilancio di genere Tubaro: «I fondi sono regionali»

Messaggero Veneto — 26 ottobre 2010

 

«Ultimamente mi sono ripromesso di replicare il meno possibile a certi attacchi della minoranza, considerata anche la banalità degli argomenti trattati. Quando però si passa al tentativo di ridicolizzare l’attività degli assessori, come nel caso dell’articolo delle liste civiche contro l’assessore Franco Canzian, mi sento in dovere di stigmatizzare questo modo di fare politica». Il sindaco Angioletto Tubaro non ci sta alle critiche delle liste civiche al progetto del bilancio di genere, per il quale dalla Regione arriveranno nelle casse del Comune 10 mila euro. Progetto, peraltro, criticato già dall’assessore Fabio Sirocco, che aveva attaccato la Regione ritenendo che certe spese, in tempi di crisi, potevano essere spostate in altri capitoli. Alle critiche delle civiche, che hanno giudicato la spesa eccessiva in una situazione economica che ha spinto il Comune ad aumentare i costi della mensa e del trasporto scolastico, dice: «Non mi sono mai permesso di scendere a questi livelli – afferma Tubaro – Fin dall’inizio del mandato ho chiesto agli assessori comunali il massimo impegno nel reperire fondi sulle varie leggi di finanziamento regionali e nazionali per le attività che avessero attinenza con il lavoro dell’amministrazione comunale. Tale impegno risulta ancora più lodevole se questi finanziamenti non comportano ulteriori esborsi per il Comune come di fatto è avvenuto per il contributo per le pari opportunità». Il primo cittadino prosegue dicendo che «sono dispiaciuto per una carenza nel mio programma di mandato: non aver inserito un capitolo relativo alla lotta all’ignoranza amministrativa». (d.s.)

 

Comune e donne, le civiche: «L’indagine costa troppo»

Messaggero Veneto — 23 ottobre 2010

 

«Incomprensibile»: così le liste civiche Cittadini protagonisti, Insieme e Cittadini per Casarsa definiscono il contributo concesso dalla Regione per la redazione del bilancio di genere, che serve a studiare quanto il Comune spende in favore delle donne e per stabilire politiche per la parità di genere. Dopo le critiche dell’assessore della Lega nord, Fabio Sirocco, adesso è la volta di questa parte dell’opposizione che evidenzia quello che ritiene un paradosso: si spendono 10 mila euro per questa indagine e dall’altra si sono aumentati i costi per mensa e trasporto scolastico. «Da un certo punto di vista è una notizia positiva – affermano – perchè significa che l’assessore Franco Canzian e l’amministrazione comunale si sono accorti che esistono anche le donne, visto che fino ad ora sembravano non averlo scoperto. Eppure all’inizio del loro mandato avevamo evidenziato che in giunta non c’era una donna e per questo avevamo presentato anche un ordine del giorno. Oltrettutto – rilevano – non è stata neppure istituita la commissione comunale per le pari opportunità». L’altro aspetto è di critica: «L’assessore Canzian, neo-Narciso – proseguono –, ancora una volta si compiace per questo tipo di progetti che, secondo noi, sono assolutamente inutili, come sottolineato giustamente da Sirocco. Fare un programma, che costa 10 mila euro, per sapere quello che il Comune fa in favore delle donne ci sembra una cosa che grida vendetta al cospetto di Dio. Ricordiamo che ci sono ben altre emergenze». Anche perchè, proseguono le liste civiche, Casarsa avrebbe un record non proprio positivo in termini di spese a carico delle famiglie con figli a scuola: «Il costo della mensa – evidenziano – è uno dei più alti della provincia, mentre quello del trasporto scolastico è aumentato del 20 per cento. Ci rendiamo conto che di soldi ce ne sono sempre meno, ma non ci sembra che il bilancio di genere sia una priorità. Una situazione che riteniamo eticamente inaccettabile». (d.s.)

 

«Pari opportunità: denaro sprecato»

Messaggero Veneto — 22 ottobre 2010

 

In sede di giunta comunale, quando la domanda era stata approvata, aveva votato contro. E ora che il contributo regionale di 10 mila euro è stato deliberato non cambia idea. L’assessore Fabio Sirocco della Lega Nord non usa giri di parole per criticare il contributo assegnato dalla Regione per la redazione del bilancio di genere. Documento che, aveva spiegato l’assessore alle Politiche sociali Franco Canzian, serve a definire quanto l’amministrazione spende in favore delle donne per stabilire politiche in favore della parificazione. Solo che, secondo Sirocco, sono soldi che potrebbero essere utilizzati per ben altre emergenze e non risparmia critiche alla maggioranza regionale, di cui fa parte il suo partito, per non avere azzerato la posta in bilancio in favore di qualche altra. «In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando adesso – spiega Sirocco –, con la carenza di liquidità e di fondi, considerato che ci sono famiglie che faticano ad arrivare alla fine della terza settimana, ritengo vergognoso che la Regione riesca a trovare fondi da sperperare per questo progetto, sottraendoli alle fasce più deboli». Sirocco precisa che l’attacco non è al collega di giunta Canzian e chiarisce che «voglio criticare chi a livello superiore non si è posto il problema etico. Sono comunque curioso di capire chi gestirà i 20 milioni di vecchie lire per chiedere agli uffici quello che gli uffici devono già sapere e per dovere eventualmente riferire». Parole dure quelle di Sirocco che chiarisce di avercela con «chi non ha avuto il coraggio di togliere soldi da poste che servono solamente a foraggiare clientele» e conclude auspicando «che la gestione delle risorse non sia effettuata sempre dalle stesse associazioni o dalle stesse persone». (d.s.)

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