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Capitolo 14
-SVILUPPO URBANISTICO ED INFRASTRUTTURE-
Le linee guida individuate per lo sviluppo urbanistico e per le infrastrutture sono le seguenti:
- il prossimo piano regolatore richiederà scelte coraggiose, guidate dalla consapevolezze di ragionare in una prospettiva di lungo termine;
- lo stesso piano dovrà permettere lo sviluppo razionale dell’edilizia ed essere collegato al piano della acque nere nelle zone non ancora coperte;
- massimo impegno per favorire gli insediamenti produttivi nelle aree già urbanizzate, salvaguardando il resto del territorio;
- semplificazione del regolamento edilizio per garantire il rilascio di autorizzazioni e concessioni entro 30 giorni dalla richiesta;
- agevolare il recupero delle vecchie abitazioni all’interno della fascia urbana;
Verrà prestata una particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nel territorio comunale, nonché alla presenza di un adeguato numero di parcheggi per disabili, sul cui corretto utilizzo verrà vigilato.
Particolare attenzione sarà dedicata alle opere già in corso ed in fase di appalto, ricordando fra le più significative “Palazzo Burovich”, complesso scolastico pluri-uso (ex consorzio agrario), sottopasso ciclabile-pedonale (stazione ferroviaria), parcheggio e mensa scuole elementari di San Giovanni, riqualificazione Via Moro.
Il problema della viabilità sarà uno dei temi di maggiore interesse per i prossimi anni: constatiamo che il piano del traffico risulta obsoleto e necessita di interventi in particolar modo lungo l'asse Pordenone-Udine (Strada Statale Pontebbana) e sulla direttiva Casarsa - San Giovanni (Strada Provinciale Val d'Arzino).
Il problema dell'incremento della circolazione sulla Strada Statale Pontebbana è dovuto sul versante Est alla restrizioni al traffico pesante imposte da San Vito al Tagliamento nonché alle ordinanze nel medesimo senso da parte dei sindaci dei comuni limitrofi. Dal versante Ovest si registra un notevole flusso di mezzi pesanti proveniente da Orcenico. L'aumento del traffico è stato la causa della congestione dello stesso, dell'aumento delle polveri sottili oltre i limiti consentiti, della diminuzione della sicurezza per automobilisti e pedoni, in particolare di quelli residenti nelle zone limitrofe (soprattutto della fascia tra la ferrovia e la Strada Statale).
Considerato che la competenza sulla Strada Statale non è comunale, il progetto di revisione della Pontebbana non risulta di facile realizzazione, in quanto richiede impegni finanziari particolarmente onerosi e dialogo con gli enti competenti (ANAS).
E' stata riscontrata la necessità di aumentare la sicurezza degli attraversamenti stradali e di rallentare la velocità del traffico lungo le due principali arterie: in questo senso riteniamo importanti il posizionamento di dispositivi di rallentamento, in corrispondenza dei passaggi pedonali. Per dare a questi maggiore visibilità essi dovranno essere evidenziati con sfondo di colore rosso. Infine si prenderà in considerazione la realizzazione di sottopassi pedonali, per consentire un attraversamento sicuro della Pontebbana.
Per decongestionare le arterie Statale e Provinciale Val d'Arzino, si valuteranno le possibili alternative al traffico diretto a San Vito, che andranno concordate con i Comuni limitrofi. In particolare, verrà sostenuta la proposta di costruire la circonvallazione di San Vito lungo l'argine del Tagliamento, fino all'allacciamento con l'autostrada A28, in alternativa alla proposta attuale detta di "Sud-Ovest", che dovrebbe passare attraverso la località di San Floriano. Ribadiamo che la nostra posizione rispetto alla Circonvallazione Sud-Ovest è di contrarietà, in quanto il tracciato dell'attuale porterebbe ulteriore congestione sul traffico nel Comune di Casarsa, nonché un pesante impatto ambientale e diminuzione della sicurezza.
Una possibile via individuata come alternativa al traffico locale, per unire il capoluogo la e frazione, sarebbe quella rappresentata da un nuovo asse stradale-ciclabile che andasse dal cimitero vecchio di San Giovanni al mulino di Casarsa.
Gli interventi eseguiti negli anni scorsi sulle strade comunali, sono stati programmati relativamente alle disponibilità finanziarie: attualmente rimangono alcune strade dissestate che necessitano di interventi prioritari, di riasfaltatura. E' allo stato di valutazione preliminare la proposta di asfaltatura della strada che dalla zona del cimitero di San Giovanni porta a Prodolone.
Intendiamo sviluppare spazi dedicati a chi si muove utilizzando la bicicletta: in questo senso intendiamo completare il progetto pista ciclabile denominato "Il Fiore delle Mille e una Notte", che unisce Casarsa a San Giovanni attraverso il sottopasso ferroviario, quindi più estesamente collega lungo la direttrice Nord-Sud i Comuni limitrofi di Valvasone e San Vito.
Inoltre si riproporrà alla Provincia il progetto di realizzazione della pista ciclabile, che corre lungo il tracciato della ex linea ferroviaria che collegava Casarsa a Spilimbergo, il quale andrebbe collegato al progetto della pista ciclabile che da Gemona dovrebbe condurre a Pontebba e Tarvisio.
Considerato che vi sono strade sprovviste di impianti di illuminazione e che altre sono dotate di scarsa illuminazione, andrà posta attenzione prioritaria a fornire di luce queste zone.
Per individuare soluzioni al problema dell'inquinamento legato alle polveri sottili sono stati presi contatti con l'Università degli Studi di Udine, con l'idea di creare un apposito gruppo di lavoro (vedi anche in: Ambiente).
Riqualificazione del centro urbano di Casarsa: considerato che da 20 anni non si realizzano interventi urbanistici alla piazza, riteniamo sia venuto il momento di compiere degli aggiornamenti per renderla più funzionale ed esteticamente attraente. Intendiamo affidarci ad un architetto consulente esterno, per la realizzazione di un progetto, da sottoporre all'attenzione della cittadinanza prima di procedere con i lavori.
Piazza di San Giovanni: le soluzioni vanno studiate di concerto in primis con la Parrocchia, per valutare la possibilità di acquistare l'ex-Cinema e procedere al suo abbattimento, quindi valutare il migliore impiego dello spazio ricavabile; anche qui sarà indispensabile l'intervento di un tecnico esterno. Circa la destinazione d'uso della casa Cappellano (proprietà del Comune) e dei locali ex ACLI (proprietà della parrocchia), essa andrà considerata all'interno del progetto globale di riqualificazione della piazza. |