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La lista " Cittadini Protagonisti" nacque ufficialmente il 9 marzo 1998 data in cui si tenne l'assemblea costitutiva del "Comitato Civico" (non era ancora stato deciso il nome da dare alla lista) che intendeva partecipare alle elezioni comunali del 14 giugno 1998. In realtà già nel corso del 1997 un gruppo di persone aveva cominciato a incontrarsi per discutere sull'opportunità di fare qualcosa per non essere solo soggetti passivi ma per diventare "protagonisti" del futuro del paese.
Le improvvise dimissioni dell'allora sindaco della lista civica di centrosinistra, Franco Rosa, dovute a insanabili contrasti all'interno della maggioranza, diedero un'accelerazione alla nascita della lista che si presentò ufficialmente il 9 marzo 1998.
In quell'occasione venne presentato un Manifesto di Intenti che sintetizzava quelle che erano le idee e le proposte della Lista.
Il Manifesto fu sottoscritto da 77 persone che rappresentarono il nucleo iniziale del nostro gruppo.
Alle Elezioni del 1998 la Lista Civica Cittadini Protagonisti si presentò apparentata con la lista civica di centro "Uniti al Centro" (presenti Forza Italia e PPI, attuale Margherita), diventando il primo Partito a Casarsa con più del 26% dei voti: il risultato consentì di far eleggere sei consiglieri comunali e fu quindi determinante per l'elezione di Claudio Colussi alla carica di Sindaco. Grazie a questo importante risultato 3 consiglieri della lista, Agrusti Fernando, Spagnol Ermes e Tesolin Antonio, diventano Assessori.
Alle Elezioni del 2002, la Lista Civica Cittadini Protagonisti riconferma l'alleanza con il partner, che nel frattempo si era dato una connotazione maggiormente collocata in area di centrodestra, presentandosi con i simboli del Polo per Casarsa, in cui erano presenti Forza Italia e Alleanza Nazionale. La Lista riconfermò il 26% dei consensi anche se il risultato avrebbe potuto essere migliore se non fosse creata ad arte un po' di "confusione" sulla scheda elettorale da parte degli alleati, che riportando sul logo del Polo il nome di Colussi sindaco, fecero fluire un stimato 4% dei consensi a loro favore. A ciò seguì l'elezione di cinque consiglieri comunali e la riconferma del sindaco e dei 3 assessori.
Prima dell'inizio della campagna elettorale per le elezioni del 2007, dall'analisi del quadro politico casarsese emerge un dibattito interno alla lista civica circa l'opportunità dell'alleanza con il Polo per le Libertà, che aveva nel frattempo ipotizzato l'aggiunta della Lega nella coalizione. Alla base della scelta vi era la consapevolezza che i mentre tre assessorati retti dalla Civica (Agrusti, Spagnol, Tesolin) avevano lavorato in modo ambizioso e produttivo, quelli condotti dal Polo (Francescutti, D'Odorico, Frisulli) erano stati diffusamente criticati per l'immobilismo ed una conduzione all'insegna della gestione dell'ordinaria amministrazione.
Mentre nei partiti locali le adesioni e gli incontri erano virtuali, attorno alla lista si era coagulato un nutrito gruppo di persone, che si incontrava con l'idea e la passione di pensare insieme al futuro del Comune, inteso come espressione di una comunità che si incontra. L'eventuale alleanza avrebbe impedito di dare spazio ai molti partecipanti, molti dei quali volti nuovi. Infine vi era la prospettiva di dare un'identità veramente civica alla formazione e di competere da soli.
Il risultato finale portò ad una crescita sostanziale dei consensi, che crebbero fino al 36%, ma non consentirono di superare quelli del Polo, quindi furono eletti in Consiglio Comunale nelle file dell'opposizione quattro rappresentanti.
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