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Perle di saggezza - 10 sett 11 PDF Stampa E-mail

Nel corso del Consiglio Comunale del 27 giugno 2011, durante la discussione dell’ordine del Giorno presentato dal nostro Gruppo Consiliare che chiedeva di ridurre drasticamente i compensi agli amministratori dell’ATAP, la coordinatrice/segretaria politica del PDL di Casarsa Elena Zadro intervenendo nella discussione ha detto tra le altre cose: "...Non è detto che riducendo i compensi si vada a ridurre il costo dei servizi ai cittadini, perché secondo me, forse un po’ per ignoranza, si va ad aumentare l’utile ( SIC!!) ..."

Cara Elena Zadro, allora per ridurre l’utile (circa 5 milioni di euro) invece di tagliare i compensi agli Amministratori  potremmo aumentarglieli di qualche milione di euro!!!

Sempre nello stesso Consiglio Comunale, nel corso della discussione sull’Ordine del giorno che riguardava le elezioni del Consiglio di Amministrazione dello ZIPR presentato dal nostro Gruppo Consiliare, il Sindaco Angioletto Tubaro intervenendo nella discussione ha detto tra le altre cose : "... Non ritengo che uno che abbia avuto una esperienza di Sindaco e una esperienza di Assessore Comunale o anche di Consigliere sia da meno di uno che abbia fatto l’imprenditore..."

Caro Sindaco, certamente  potrà esserci qualche amministratore pubblico in grado di diventare di colpo un bravo imprenditore “privato” (ma “privato” nel vero senso della parola!), e allora vedremo se lei sarà tra questi, o magari vedremo se l’Elettolux o la Danieli le offriranno, quando e se un giorno finirà la sua carriera di politico -vista la sua decennale esperienza come Assessore Comunale, come Sindaco e come Assessore Provinciale- un posto ... ad esempio da Direttore Generale!!!

La Casarsa del futuro: il cemento - 12 ott 11 PDF Stampa E-mail

Articolo 9 della nostra Costituzione: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".

Nel corso del Consiglio Comunale di lunedì 3 ottobre 2011, il capogruppo della nostra Lista Civica ha chiesto che il nuovo Piano Regolatore Generale venga approvato dal Consiglio Comunale che sarà eletto tra pochi mesi e non dall’attuale Consiglio ormai prossimo alla scadenza. A questa richiesta si è opposto in maniera chiara l’Assessore all’Urbanistica Venanzio Francescutti che ha invece sostenuto che il nuovo Piano Regolatore “deve” essere approvato dal Consiglio Comunale in carica e ha fatto intendere chiaramente che il nuovo piano Regolatore dovrà prevedere altre aree edificabili in prossimità dei centri di Casarsa e di San Giovanni.

Noi ci opponiamo nella maniera più assoluta alla cementificazione delle ormai poche aree verdi presenti in prossimità dei centri di Casarsa e di San Giovanni !

Abbiamo più volte richiesto, restando inascoltati, che venga fatto un censimento degli appartamenti e più in generale di tutte le abitazioni non abitate presenti nel territorio del nostro Comune. Da nostre informazioni risulta inoltre che tra Casarsa, San Vito e Valvasone ci sono ben 2000 appartamenti non venduti! E allora per chi costruire ancora?

Alcuni dati possono servire per comprendere meglio le nostre posizioni. Negli undici anni dal 1991 al 2001 l’Istat registra in Italia un incremento delle superfici urbanizzate del 15% ben 37,5 volte maggiore del modesto incremento demografico degli stessi anni (0,4%) e nei successivi sette anni “l’incremento delle superfici edificate è stato del 7,8%”.
Ma vediamo qual è la situazione a Casarsa .

Il Comune di Casarsa ha a oggi 8585 abitanti, con una densità di 421 abitanti per Km2, quinta densità per Km2 della Provincia di Pordenone dopo Pordenone, Vajont, Sacile e Porcia.  In realtà la densità per Km2  è maggiore se teniamo conto che una parte del territorio del nostro Comune è occupato dalla Caserma Trieste praticamente disabitata.

Ma qual è stato l’andamento demografico a Casarsa negli ultimi 30 anni?
Nel 1980 Casarsa contava 7388 abitanti, nel 1990 gli abitanti sono 7679 di cui solo 25  extracomunitari.

Dal 1996 “scoppia” il fenomeno immigrazione, gli abitanti sono 7984 e gli extracomunitari 105.

Nel 2000 gli abitanti sono 7984 e gli extracomunitari sono 340.

Nel 2005 gli abitanti sono 8224

Infine nel 2011 gli abitanti sono 8585 di cui 1013 extracomunitari.

Da questi numeri si comprende come, senza gli extracomunitari gli abitanti a Casarsa sarebbero 7572 quindi praticamente quasi gli stessi di 30 anni fa (erano 7388).

Ora il Piano Regolatore attualmente in vigore prevede già un ipotetico aumento della popolazione di Casarsa di circa 500-600 persone (circa 9200 abitanti).

Ma allora che senso ha creare nuove aree edificabili a scapito di aree verdi se di fatto la popolazione è la stessa di 30 anni fa?

A nostro avviso non vi è alcun senso se non quello di fare semplicemente della speculazione edilizia a scapito della qualità della vita del nostro paese.

Come abbiamo già detto ci opporremo con tutte le forze  all’approvazione di un nuovo Piano Regolatore Generale che preveda la creazione di altre aree edificabili prima che quelle già esistenti siano state utilizzate e pensiamo di organizzare una assemblea pubblica per illustrare alla gente la nostra posizione e per proporre eventualmente una raccolta di firme.

Concludiamo con le parole del Presidente Americano Roosevelt che si ispirò a un principio formulato da Gifford Pinchot (che sarebbe diventato il primo capo dell’United States Forestry Service): “conservare vuol dire il maggior vantaggio per il maggior numero possibile di cittadini, quanto più a lungo possibile” e lo commentò con queste parole:
il criterio del “maggior numero possibile” deve applicarsi all’intero svolgersi del tempo e in esso noi, che siamo vivi oggi, non siamo che una frazione insignificante. Abbiamo il dovere di rispettare l’insieme degli uomini, specialmente le generazioni non ancora nate; dobbiamo quindi impedire che una minoranza priva di principi distrugga un patrimonio che appartiene alle generazioni che verranno. Il movimento per la conservazione dell’ambiente e delle risorse naturali è essenzialmente democratico per spirito, finalità e metodo.

Diretta risultati elezioni - 7 mag 12 PDF Stampa E-mail

Oggi a partire dalle 15.00 segui in tempo reale su cittadiniprotagonisti.com o su Facebook la diretta dei risultati elettorali di Casarsa

Candidati - Francescutto Ciro Antonio PDF Stampa E-mail

  Credo che la politica non sia la degenerazione che si vede quotidianamente in TV o nei giornali: i partiti sono diventati dei contenitori in cui i migliori difficilmente emergono ed in cui gli interessi personali vengono prima di quelli della collettività. Non credo si possa “scendere” in politica (compiendo un passo verso il basso), ma immagino l’entrare in politica come un “salire”, un prendersi un impegno verso gli altri, un mettersi al servizio per la propria comunità. Nella mia vita non sono andato molto lontano, ma la strada che ho percorso l’ho percorsa con le mie gambe: ciò mi permette di sentirmi libero di dire ciò che penso, di non essere ricattabile da qualche  “benefattore”, di non dover rendere la mia “carriera” ostaggio della politica. Ciò mi basta per essere contento.

Svolgo con passione il mio lavoro in ospedale ed in un’attività privata che ho da tempo intrapreso; nel tempo libero sono impegnato in iniziative di promozione della salute; faccio sport anche per testimoniare che una regolare attività motoria ed un corretto stile alimentare prevengono e talora curano le malattie; convivo con Francesca, con cui ho costruito una famiglia (illegittima!) con bambini piccoli, di cui mi prendo cura con assoluta passione; assieme alla mia famiglia ho piantato un bosco di 600 alberi per sdebitarmi con l’ambiente delle emissioni atmosferiche legate alle abitudini di vita mie e dei miei familiari. Vorrei avere un bilancio in pari con la natura e per questo ho una casa quasi totalmente autonoma dal punto di vista energetico.

Ho votato per la prima volta dopo il crollo del muro di Berlino, anche per questo credo che sinistra o destra siano parole emarginate dalla storia: ho sempre votato prima per le persone, che per i loro partiti.

Credo che parole come “destra”, “centro” o “sinistra” siano fuori dal tempo: soprattutto a livello locale sono le persone a fare la differenza.

I partiti sono una cosa strana: se non sei con loro e ti dici civico sei un qualunquista ed un populista privo di idealità, coerenza e visione politica. Poi guardi cosa succede a livello nazionale e vedi che il PDL e l’UDC sono nemici, mentre qui da noi sono amici. Passa un anno e da nemici diventano amici a Roma, addirittura con l’aggiunta di un nemico storico, ora amico: il PD. Guardo i Comuni che ora vanno al voto e vedo che le alleanze tra partiti di “destra” “centro” e “sinistra” sono tra le più anomale. In molti abbassano le bandierine colorate ed innalzano un logo civico. Per non parlare dei molti eletti in un partito e poi saltati su un altro carro più av/vincente. Non credo che questa partitocrazia possa venire a fare la moralina proprio a noi cittadini che ci organizziamo senza ricevere finanziamenti pubblici per contribuire a rendere migliore il luogo ove viviamo.

Non mi riconosco in nessuno degli attuali partiti che hanno portato alla rovina l’Italia: apprezzo l’opera dei tecnici che stanno cercando di risistemarla.

Tra le priorità che ritengo la politica dovrebbe affrontare vi è la riduzione del numero dei parlamentari, l’abolizione delle Province, la fusione dei piccoli Comuni, la modifica della legge elettorale in modo che il cittadino possa scegliere la faccia di chi vuole che lo rappresenti, la limitazione dei mandati elettorali, la rifondazione della giustizia, la risoluzione del conflitto di interesse.

Credo che in questi tempi di crisi, la politica debba occuparsi principalmente a sostenere il più possibile il mondo del lavoro, quale motore del benessere sociale.

Mi ritengo tecnico, moderato e radicale: credo nel contributo degli “esperti in materia” per giungere alla migliore delle scelte possibili, credo che posizioni estremiste ed ideologizzate siano inutili, infine credo che per essere credibili sia necessario essere testimoni con i fatti delle proprie parole.

Credo che la sanità e l’istruzione debbano essere pubblici: non credo nella sanità appaltata ai privati con i soldi pubblici.

Credo che i grossi sprechi di soldi pubblici nella nostra regione riguardino i doppioni quali le neurochirurgie e le cardiochirurgie (perché costano ciascuna quanto un piccolo ospedale e per una qualità di prestazione è necessaria la centralizzazione di questi servizi in modo di avere casistiche più ampie), le facoltà universitarie doppie di Udine e Trieste, l’antistorico insegnamento della lingua friulana.

Tengo i miei risparmi in Banca Etica, perché investe il denaro nel credito a persone e imprese, anziché nelle speculazioni finanziarie, che ci hanno portato al collasso.

Credo nella meritocrazia, ampiamente disattesa e soverchiata dal sistema delle raccomandazioni.

Credo che i partiti invadano troppi campi e non sopporto la lottizzazione dei posti strategici: è controproducente che un dirigente venga nominato non in quanto migliore nel suo campo, ma perché con la tessera giusta.

Ritengo antistorica ed inutile la contrapposizione tra le classi sociali: stimo i lavoratori onesti ed attaccati al valore del lavoro, disprezzo gli imboscati e i parassiti; conosco ed ammiro gli imprenditori che si fanno in quattro per salvare i propri dipendenti; mi infastidisce vedere delocalizzare per risparmiare e guadagnare con la povertà altrui; non stimo chi si arricchisce col lavoro nero.

Non credo sia corretto contrapporre i lavoratori del pubblico con quelli del privato: la distinzione più rilevante è tra lavoratori con posto fisso e quelli a tempo determinato e precari. Resta il fatto che la differenza ancor più importante rimane quella tra onesti ed approfittatori.

Ho un’attività privata, in cui emetto la ricevuta al 100% degli utenti: credo che le tasse siano troppe, ma che l’unico modo per iniziare a ridurle sia farle pagare a tutti.

Capisco se gli attuali partiti hanno fatto passare la voglia di andare a votare, ma credo non sia giusto rinunciare soprattutto nei confronti di chi ha conquistato questo diritto col sangue: non votare è una scelta di indifferenza e di qualunquismo, di chi si rassegna e delega la scelta agli altri. Significa non partecipare e non prendersi a cuore il mondo che ci circonda, caratteristiche in cui non mi identifico.

Credo che la ragionevolezza ed il buon senso bastino per trovare le scelte migliori a rendere la città a misura d’uomo.

Credo che un’alleanza tra la nostra lista civica e la lista di centrosinistra si possa fare non tanto perché di “centrosinistra”, ma in quanto fatta tra persone ragionevoli. 
Personalmente sono sempre stato contrario a questa opzione, ma correre da soli come già nel 2007 avrebbe significato perdere, quindi rinunciare di poter incidere sulla realtà in cui viviamo ed inoltre riconsegnare il Comune alle persone che lo hanno fatto stagnare per gli ultimi 5 anni: sono queste le ragioni per cui sono d’accordo con questo accordo elettorale locale basato su programma e persone, che è altra cosa rispetto un’alleanza politica.

Queste sono le principali ragioni per cui faccio parte dell’unica lista realmente civica presente a Casarsa (non ritengo civico chi si propone come tale pur avendo la tessera del partito in tasca) e che ti invito a scegliere.

Ciro Antonio Francescutto

Paese sgomento - 29 gen 11 PDF Stampa E-mail

“Il paese è sgomento” , questa è una frase che abbiamo sentito ripetere da molti in questi giorni .
Anche noi siamo “sgomenti” !
Ormai la realtà ha superato di molto la fantasia come ha recentemente detto il comico Antonio Albanese commentando il suo recente film “Qualunquemente”. 
Ma davvero ci meritiamo la classe politica che governa il nostro paese? Noi crediamo di no e speriamo che molti in Italia ma anche a Casarsa aprano finalmente gli occhi.

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensano i nostri Amministratori e i loro compagni di partito (Angioletto Tubaro, Venanzio Francescutti, Andrea Canzian, Antonio Marinelli, Simone Frisulli e poi Sandro D’Odorico, Elena Zadro, Walter Colussi, ma anche Leonzio Rocco, Loredana Morassutti, ecc., ecc)  sono anche loro “sgomenti” o sono “orgogliosi” dei loro rappresentanti a Roma in particolare del loro Presidente del Consiglio?

Avranno mai il coraggio di dirci cosa pensano? mah… vedremo.

Video Berlusconi insulta Gad Lerner: http://www.youtube.com/watch?v=UeL4rV57WxE

Video Santanchè volgarità contro Litizzetto: http://www.youtube.com/watch?v=xtSvI1lMR9E

Video Minetti su Berlusconi: http://www.youtube.com/watch?v=GT534WOYqQc&feature=channel

 

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