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Interpellanza dichiarazioni Sindaco nomine - 7 novembre 08 PDF Stampa E-mail

Al Sindaco di Casarsa della Delizia
INTERPELLANZA

Oggetto: Dichiarazioni del Sindaco alla stampa.

    Viste le dichiarazioni del Sindaco, pubblicate nella cronaca di Casarsa del Messaggero Veneto del 02.08.2008, con le quali, riferendosi al sottoscritto, egli testualmente affermava: «Proprio lui, che durante il suo mandato di assessore, ha esercitato a man bassa il diritto di assegnarli [incarichi]…»

SI CHIEDE:

    Quali incarichi lo scrivente ha assegnato “a man bassa” che non fossero già in essere con le precedenti Amministrazioni ?

Casarsa, li 04.11.2008

Il Consigliere Comunale

AGRUSTI Fernando


______________________________
 

Influenza viaria - 6 marzo 08 PDF Stampa E-mail

    Premetto innanzi tutto che quanto sto per scrivere non è un’analisi politica, ma una analisi meramente personale, e come tale deve essere presa.

    Fa piacere vedere il nostro sindaco, nonché neocoordinatore provinciale di FI, difendere a spada tratta gli interessi dei casarsesi. Dato che, come ho sempre creduto, nessuna persona può essere solo buona o solo marcia, al contrario di come certi politicanti ci hanno insegnato a pensare, mi sento in dovere di dire che Tubaro sta facendo una gran cosa in questo momento, assolutamente doverosa in qualità di sindaco di Casarsa, per la funzione che ricopre. Non si tratta di voltare la faccia, secondo me, come qualche nostro scomodo vicino vorrebbe far credere. Si tratta semplicemente di una nuova funzione, non più di assessore provinciale, quanto di sindaco di un comune (Casarsa) che nello specifico rischia di vedere calpestati i propri interessi in nome degli pseudo-interessi di un comune vicino (San Vito).

    Fatevi un giro alle ore 18 a San Vito. Fatevi un giro nella zona di Viale del Mattino e poi immettetevi su Viale Madonna di Rosa. C’è traffico, indubbiamente, nessuno lo nega. Una bella coda… ecco perché si dice che i sanvitesi vogliono la circonvallazione…

    Ora fatevi un giro per Casarsa alle ore 18. Tornando da San Vito immettetevi su Viale Biasutti e percorrete la Pontebbana fino al semaforo di via Piave. Il traffico che avete visto a San Vito pochi minuti prima vi sembrerà ridicolo. Ridicolo a dir poco.

    Eppure a San Vito tanti si lamentano e tanti vorrebbero spostare il traffico al confine con Casarsa (“ma non passa nel vostro territorio, tranquilli, rimane nel nostro…”) ed in mezzo al centro abitato di Prodolone, perché i prodolonesi sono i sanvitesi di serie B e quindi va benissimo spostare su di loro i problemi del “centro”.

    Ho già citato questo problema in un mio precedente intervento. Ancora ci si ostina a sprecare il denaro pubblico per spostare i problemi e non per risolverli. Ancora ci si ostina a cercare false soluzioni per illudere i cittadini di aver dato una risposta, che in realtà significa solo costruire una nuova pericolosa arteria e spostare l’inquinamento 800 metri più a nord, come se le polveri sottili e le sostanze inquinanti in genere non si spostassero anche solo con la brezza del mattino.

    Però è sempre bello per la classe politica lustrarsi dei propri (de)meriti dinanzi ai cittadini, perché si vede subito che questa classe politica ha a cuore gli interessi dei sanvitesi. Ho tanti amici che vivono in Viale San Giovanni o in Boreana. Sono sanvitesi, sono istruiti, hanno ben presente quanto questa specie di strada possa “giovare” agli interessi della popolazione sanvitese. E scrivo queste righe anche per loro

    Vorrei ricordare che Casarsa è il nodo ferroviario più importante della Destra Tagliamento. Vorrei ricordare che attualmente è sottodimensionato. Vorrei ricordare che l’unica soluzione prospettabile in futuro è l’interscambio gomma-rotaia ed in quel frangente, solo in quel frangente, andrebbe indirizzato il denaro pubblico (pubblico, non sanvitese, pubblico!). Se una volta che si sarà fatta una seria politica in questa direzione il traffico all’interno di San Vito sarà ancora giudicato insostenibile, allora si potrà pensare ad una circonvallazione. Ma posso scommettere che non accadrà.   

    Adesso io sono con Tubaro e con, mi auguro, tutto il Consiglio Comunale. Non ci si può e non ci si deve dividere di fronte a questa battaglia, bisogna mettere da parte le diversità e le incomprensioni e battersi tutti per gli interessi della nostra comunità. Magari facendoci aiutare dai (tanti) sanvitesi che credono in questa battaglia ed hanno interesse a che sia vinta… Non ci si potrà guardare indietro tra 10 anni… Un’opera sbagliata adesso deturperà il nostro territorio in via definitiva, un’opera sbagliata sarà un’onta nel futuro di chi vive in questo territorio e di chi vorrà venire a viverci. Bisogna pensarci attentamente… Per gli interessi di pochi si rischia di calpestare gli interessi di molti… Io sto coi molti, anche con quelli che ancora non hanno chiaro il problema...

Lorenzo La Monica (Cittadino Casarsese e del Mandamento di San Vito)
 

Parigi - 8 marzo 08 PDF Stampa E-mail

    Oggi rivolgiamo il nostro augurio alle donne, pubblicando una lettera di una donna che scrive da Parigi e che -seduta su una panchina- ne descrive con leggera profondità un significativo angolo, simbolica metafora delle diverse dinamiche che reggono le società dei primi e le differenziano da quelle degli ultimi.

 
    Oggi la Parigi dell'arte e della cultura lascia spazio ad un'altra Parigi, la Parigi della solitudine e della non integrazione.
    Ero al parco, seduta su una panchina, quando si avvicina un ragazzo di colore chiedendomi se poteva chiacchierare un po'...come al solito dico di sì...e ho avuto la possibilità di fare una splendida chiacchierata con Eric!
    Eric è originario della Burkina Faso, ma è arrivato a Parigi nel '95...per diventare cittadino francese ha dovuto fare il militare qui a Vincennes (vicino a dove abito io) e proprio per questo oggi l'ho incontrato qui, era tornato a Vincennes dopo 13 anni per rivedere la caserma.

    Dalla chiacchierata scopro che Parigi non è la città dell'integrazione, come erroneamente pensavo (in fondo, la Francia ha avuto a che fare con "stranieri" per secoli, e Parigi è abitata più da gente di colore che da "bianchi"...).

    Eric mi dice che è la prima volta, in 13 anni che vive qui, che riesce a parlare tranquillamente con una ragazza... qui la gente è razzista e soffre di solitudine... l'avevo già notato, perché vedo che anche all'università non sono ancora riuscita a conoscere francesi e vedo che non si salutano neanche tra di loro...ma lui parla bene francese e ha un buon lavoro, lavora alla Sociètè Generale (in banca insomma...)

    13 anni che vive qui e che non riesce a parlare con un francese (parla con me e io sono italiana...)...riesco a capire più nettamente ora perché mio padre mi dice che da quando va in africa tende ad essere razzista sì, ma nei confronti degli europei.

    Penso a questo ragazzo che lavora per mantenere sua moglie e i suoi due figli che vivono in Bretagna) e la sua famiglia in Burkina, ma penso anche ai francesi stessi, a questa solitudine che percepisco ogni volta che esco di casa, quando vedo che spesso solo sorridendo regali a questi parigini un mese di sole e calore.

    Sto leggendo un libro che si intitola "ensemble, c'est tout" ("insieme, tutto qui" potrebbe essere una buona traduzione) è un romanzetto senza troppe pretese, ma tra ieri e oggi mi ha fatto pensare parecchio. I protagonisti, tutti francesi e tutti diversi (tra cui anche un'anziana) soffrono enormemente questa solitudine parigina che lascia poco spazio ai rapporti umani, al calore umano.

    Penso ai ritmi che impone questa città, la gente corre sempre, su e giù dalla metropolitana, per le strade... nessuno si ferma mai (solo la domenica i parigini si fermano e si riversano nei giardini e nelle strade del centro riacquistando una loro normalità).

    Ogni tanto scendo al bar a bermi una birra, e vedo che nessuno mi ha mai rivolto la parola...penso all'Italia, alle volte che qualcuno mi vedeva lì da sola e veniva a parlare con me... magari anche per provarci ma anche solo per fare quattro chiacchiere.

     Spero che il corso della storia non ci faccia diventare così, sofferenti della nostra solitudine ma incapaci di trovare una soluzione.

    A Eric manca la sua terra, gli manca il sole (che qui oggi non c'è) e il calore della gente... lo saluto, augurandogli buona fortuna, sapendo già che questo non basta...

                       Silvia
 

Interpellanza Amici Africa - 27 ottobre 08 PDF Stampa E-mail

Al Sindaco
di Casarsa della Delizia


                                             INTERPELLANZA


Oggetto: Attività svolta dall’Associazione Amici dell’Africa per la realizzazione del progetto “Benvenuti al Centro Interculturale –Palazzo Brinis 2”

-    Avendo letto la relazione sulle attività svolte dall’Associazione Amici dell’Africa per la realizzazione del progetto “Benvenuti al Centro Interculturale-Palazzo Brinis 2”
-    Constatato che nella relazione si fa riferimento a “incontri con i membri della precedente consulta”
-    Constatato che nella relazione si parla della “ elaborazione di un nuovo regolamento relativo all’organizzazione e al funzionamento della Consulta…….. “
-    Constatato che sempre nella relazione si parla di “due corsi ( primo livello e livello intermedio)  per l’apprendimento della lingua italiana


                                                                           SI CHIEDE

1-    L’Associazione Amici dell’Africa ha realizzato in tutte le sue parti il progetto per cui aveva ricevuto l’incarico stipulando una convenzione con l’Amministrazione Comunale in data 19 dicembre 2007
2-    Quanti incontri ci sono stati con i membri della precedente consulta e con quali membri della precedente consulta  si sono svolti questi incontri ?
3-    Chi ha elaborato il nuovo regolamento relativo all’organizzazione e al funzionamento della Consulta e perché tale regolamento non è ancora arrivato in commissione regolamenti ?
4-    Chi ha tenuto ( nomi e cognomi) i corsi per l’apprendimento della lingua italiana ?


Casarsa della Delizia  14-12-2008   

 

 

 
I Consiglieri

Fernando Agrusti

Paride Castellarin

Stefano Cozzarini

Chiuso il sito DS/replica - 25 febbraio 08 PDF Stampa E-mail

GRAZIE (CENTO)MILLE

 

    Ringrazio cordialmente gli amici di “Cittadini Protagonisti” per le parole di apprezzamento e stima nei confronti dello spazio informativo dei Ds di Casarsa-San Giovanni.

    Avevo cominciato ad occuparmi di questo blog l’estate scorsa su richiesta di Franco Rosa che, eletto allora segretario della Sezione, aveva il compito non facile di traghettare il partito alle rive del Pd. A trasbordo completato, s’è deciso con l’eroico psicopompo, proprio per ragioni di chiarezza e coerenza, di chiuderlo definitivamente visto che, pure da un punto di vista formale, si esauriva finanche l’esperienza dei Ds.

    Nel periodo in questione gli interventi pubblicati sono stati grosso modo un’ottantina ed hanno riguardato i più svariati argomenti (fondamentalmente di natura locale, ma non solo).

    Credo di aver contribuito, sia pure in piccolissima parte e con l’inevitabile bagaglio d’incomprensioni che si porta dietro uno che non si prende troppo sul serio, all’arricchimento del dibattito politico casarsese e se qualcuno s’è sentito offeso o risentito, mi dispiace ché non era questa l’intenzione.

    Non so davvero se il Pd casarsese - di cui sono un semplice e disincantato iscritto - intenderà a sua volta aprire un blog o dar vita ad un vero e proprio sito (anche se ho l’impressione che il neo-segretario sarà trattato piuttosto bene dai giornali). Devo dire che in tutti questi mesi nessuno (a parte la mia componente) degli attuali vertici - sia politici che politico-amministrativi - del nuovo partito ha mai dimostrato un particolare interesse per questo nostro strumento informativo. Poco male. Pare che il “vento del rinnovamento” soffierà pure su queste marginali asperità (anche se non bisogna mai abbassare la guardia se si dovesse presentare l’eventualità che si tratti di un rinnovamento, come dire, eterodiretto, ad opera dei soliti, multiformi e girovaghi “king maker” o presunti tali: una sorta di pittoresca tradizione paesana).

    Mi auguro solo che non si scelga la strada, veloce ma sdrucciolevole, di ricercare canali preferenziali e simpatetici con la stampa. Comunque, wait and see.

    Approfitto, a questo punto, dell’ospitalità per congratularmi per gli oltre 100.000 contatti del vostro sito. Fare informazione politica a Casarsa e S.Giovanni al di fuori del periodo elettorale è di per sé un’impresa meritoria e lodevole: se poi si risolve in una “vox clamantis in deserto” (il riferimento biblico - come diceva, citazione per citazione, Moretti/Botero ne “Il Portaborse” - “…ci sta sempre bene…”), pazienza. 21.02.08

 

Pier Paolo Guarino

 

Articoli correlati: chiuso il sito DS - 20 febbraio 08

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