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Scienza coscienza e C.N.R. - 27 apr 11 |
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«Gli attacchi contro di me sono un tipico esempio della dittatura del relativismo denunciata da Benedetto XVI. Perché non ho fatto altro che riaffermare la tradizionale dottrina cattolica sulla provvidenza». Roberto de Mattei, vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), è di nuovo nell'occhio del ciclone. Dopo il discusso convegno antidarwiniano da lui organizzato nel 2009, ora lo storico romano, docente presso l'Università europea di Roma (legata ai Legionari di Cristo), è nel mirino per una conversazione a Radio Maria, nella quale ha sostenuto che i terremoti «sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio» e che in alcuni casi possono essere castighi divini. Online sono state raccolte migliaia di firme per chiederne le dimissioni, da parte di chi considera le sue posizioni «al di fuori del pensiero razionale» su cui si basa il metodo scientifico.
«Innanzitutto - replica de Mattei - non parlavo come vicepresidente del Cnr, ma da cittadino e da credente. Mi sono limitato a riprendere un libretto del 1911 scritto da monsignor Mazzella, arcivescovo di Rossano Calabro, che commentava il terremoto di Messina del 1908 riflettendo sul mistero del male. Il punto è che, come insegnano san Tommaso e sant'Agostino, nell'universo non accade nulla che non sia voluto, o almeno permesso, da Dio per precise ragioni. E tra di esse non è da escludere l'ipotesi di un castigo divino, anche se in materia non vi è certezza».
Ma il Dio cristiano non è amore? «Certo, infatti nel mio discorso non c'è alcun compiacimento. Esso nasce, al contrario, dalla convinzione che uno dei modi per aiutare spiritualmente chi soffre sia trovare una ragione alta e nobile per le disgrazie che l'hanno colpito, spiegando che anche le catastrofi sono originate dall'amore divino, che trae sempre il bene dal male».
Però la scienza indica cause geologiche per i terremoti. «Qui siamo su un piano diverso. Avanzare questa motivazione per chiedere che io mi dimetta equivale a esigere la cacciata dall'università di un fisico che crede al dogma della transustanziazione, certamente antiscientifico, per cui al momento della consacrazione eucaristica pane e vino diventano corpo e sangue di Cristo. Con questa logica scandalosa si arriverebbe a precludere ai cattolici ogni incarico pubblico». D'altronde de Mattei non si stupisce per gli attacchi degli atei: «Conosco la loro intolleranza: a parte Piergiorgio Odifreddi, non hanno mai accettato di confrontarsi con le mie idee, lanciano solo invettive. Mi colpiscono semmai il silenzio e l'ateismo pratico di certi cattolici, per i quali Dio sarebbe assente dalla storia, avrebbe creato l'universo per poi disinteressarsene».
Alcuni teologi infatti spiegano le sciagure naturali con una meccanica propria del mondo, non riconducibile alla volontà di Dio. «San Paolo scrive che il male e la morte sono entrati nel mondo attraverso il peccato originale di Adamo ed Eva. Da quella colpa derivano tutte le lacrime e i dolori dell'umanità. Oggi però nel mondo cattolico è penetrata una visione evoluzionista e poligenista, per cui il genere umano non proverrebbe da una coppia primordiale. Ma Pio XII nell'enciclica Humani Generis ha riaffermato che l'esistenza personale di Adamo ed Eva fa parte del magistero della Chiesa. Questa è una delle tante ragioni per cui un cattolico non può accettare le teorie di Darwin. Perciò mi stupisce che un semievoluzionista come il cardinale Gianfranco Ravasi presieda il Pontificio consiglio per la cultura».
Secondo lei non è adatto all'incarico? «Si chiede a me di lasciare la vicepresidenza del Cnr, ma sarebbe più logico che si dimettesse Ravasi, che sostiene in campo esegetico e scientifico posizioni non del tutto coerenti con la tradizione della Chiesa. Oltretutto l'evoluzionismo è indimostrabile sul piano sperimentale: di fatto è un mito che si sta sgretolando. Sono sempre più numerosi gli scienziati che lo rigettano, come quelli che ho riunito a Roma due anni fa. Ma Ravasi non ha invitato nessuno di loro al convegno a senso unico su Darwin organizzato nel marzo 2009 alla Gregoriana: neppure Josef Seifert, che è membro della Pontificia accademia per la vita».
fonte: Antonio Carioti, Corriere della Sera, 27 marzo 2011 |
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Al Sindaco della Città di Casarsa della Delizia
Oggetto: Presentazione di Odg sugli indirizzi da seguire nella nomina del Presidente e dei componenti del Consiglio di Amministrazione della ZIPR.-
Ordine del Giorno
IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASARSA DELLA DELIZIA
• Visto l’imminente rinnovo degli organi di amministrazione della ZIPR;
• Considerato che il Comune di Casarsa della Delizia è, col 15%, tra i soggetti consorziati;
• Ritenuto di dover operare una netta inversione di tendenza rispetto a quanto accaduto sinora ove questi incarichi vengono sovente visti da una certa classe politica come una sorta di buonuscita e/o “sistemazione” per i suoi appartenenti, che non sempre, perciò, risultano essere i più adeguati a ricoprire i posti cui sono chiamati;
IMPEGNA IL SINDACO
• a sostenere negli ambiti di competenza, a cominciare dall’Assemblea dei Soci del Consorzio, la proposta secondo cui si debbano privilegiare nei curricula dei candidati a ricoprire ruoli di Presidente, V.Presidente e Consigliere del C.d.A. nel Consorzio (di cui all’art. 14, comma 1°, dello Statuto) gli altri requisiti richiesti rispetto ad eventuali trascorse esperienze politiche e/o politico-amministrative in enti istituzionali (Comune, Provincia, Regione, Parlamento), derivanti sia da elezione che da nomina (ovvero da responsabilità collegate alle prime);
• a presentare, inoltre, la proposta per cui i curricula di una “rosa” di 3-5 candidati alla carica di Presidente del Consorzio siano preventivamente sottoposti, per un parere, ad un qualificato Istituto che si occupa specificamente di questo tipo di valutazioni al fine di disporre di più elementi per individuare il soggetto maggiormente idoneo;
• a deliberare circa le indennità di carica, i gettoni di presenza e le indennità di missione (soprattutto in questo momento di crisi in cui molte famiglie versano in gravi difficoltà di disagio economico) con rigore, sobrietà e misura;
• e ad inviare il testo del presente Odg alla Presidenza della ZIPR, ai rappresentanti degli altri soggetti consorziati e alle redazioni provinciali de Il Gazzettino, del Messaggero Veneto e de Il Popolo della Diocesi.
Casarsa della Delizia, li 19 giugno 2011
Gruppo Consiliare “ Cittadini Protagonisti” |
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Opere pubbiche e corretta informazione - 17 ott 11 |
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“ Rendete a Cesare quello che è di Cesare"
Sabato 15 ottobre è stata inaugurata la nuova sede del Progetto Giovani di Casarsa: siamo felici che i ragazzi del nostro paese abbiano finalmente a disposizione dei nuovi spazi per le loro attività .
Non ci sono però piaciuti alcuni passaggi del rituale discorso di inaugurazione fatto dal sindaco di Casarsa Angioletto Tubaro.
Riportiamo letteralmente una lunga parte del discorso del sindaco: “ la struttura è stata ideata devo dire dalla Amministrazione che ci ha preceduto. Loro hanno avuto, diciamo l’idea che poi noi abbiamo realizzato, abbiamo dovuto attendere un po’ di tempo perché all’inizio i finanziamenti non erano sufficienti per poter fare questa struttura per cui abbiamo dovuto mettere insieme 2 , 3 lotti di finanziamento per poterla realizzare perchè abbiamo ritenuto che la struttura dovesse essere realizzata con un lotto funzionale e questo è un lotto funzionale che abbiamo portato a termine dopo avere lavorato, pensato in modo tale che potesse essere davvero la struttura migliore che potessimo immaginare per i nostri giovani ; per cui un grazie sicuramente alla Regione qui rappresentata dall’assessore Regionale Molinaro, ma vedo anche il vice presidente del Consiglio Regionale Maurizio Salvador (ndr onnipresente!), dal Consigliere regionale Colussi, la Regione ci è stata molto vicino in quest’opera, quest’opera che abbiamo voluto inserire in un contesto particolare, quello del palazzo De Lorenzi Brinis … e dicevo che poi una volta iniziati i lavori , a tempo di record abbiamo cercato di portarli a termine in modo tale che questa struttura fosse disponibile prima possibile (ndr quasi 5 anni!!!) nei confronti dei giovani … Ringrazio l’assessore ai lavori pubblici nonché vicesindaco Francescutti Gioacchino che ha seguito la parte realizzativa e notate anche come questa struttura si inserisce molto bene nel contesto architettonico e questo è un fatto di qualità che noi abbiamo voluto veramente mettere … (ndr il 17-02-2006 è stato dato formale incarico professionale all’architetto Clelia Mungiguerra per la progettazione, direzione lavori e attività complementari … Il 20 -09-2006 il progetto preliminare è stato approvato quindi Tubaro e la sua giunta non c’entrano affatto!!!)
Alcune doverose precisazioni “per non dimenticare “ :
La “struttura” (per usare il termine utilizzato da Tubaro) non è stata solo ideata come ha detto il sindaco dalla precedente Amministrazione ma anche progettata e quasi completamente finanziata.
Infatti già nell’ottobre 2005 la Regione FVG e in particolare l’Assessorato all’istruzione, cultura, sport e pace retto dall’Assessore Antonaz aveva concesso per questa opera 75.000 euro .
Nel febbraio 2006 la progettazione è stata assegnata come abbiamo già detto, all’architetto Mungiguerra.
Nell’agosto del 2006 la Regione (Assessorato all’istruzione, cultura, sport e pace retto dall’Assessore Antonaz ), a seguito di formale richiesta, concede un ulteriore contributo di 140.000 euro.
Nel settembre 2006 veniva approvato il progetto preliminare generale dei lavori per un importo complessivo di 500.000 euro e contemporaneamente venivano approvati il progetto preliminare del 1° lotto per un importo di 87.000 euro e il progetto preliminare del 2° lotto per un importo di 208.000 euro. Sempre nel settembre 2006 i suddetti progetti venivano inviati alla Regione con la richiesta di riunificare i 2 lotti.
Nel maggio 2007 veniva approvato il progetto definitivo dei lavori di “Realizzazione di una struttura per le attività del centro aggregativo giovanile e riqualificazione del giardino di Palazzo Brinis 1° e 2° lotto “ per un importo complessivo di 295.000 euro.
A seguito di ulteriore formale richiesta di contributo , la Regione FVG (Assessorato istruzione, cultura, sport e pace retto dall’assessore Antonaz) ha concesso altri 170.000 euro.
Appare evidente che l’attuale Assessore Molinaro, a differenza da quanto detto da Tubaro, non c’entra nulla con la realizzazione della “struttura” inaugurata sabato 15 ottobre 2011 e forse un riconoscimento all’assessore Antonaz che ha fortemente creduto nella realizzazione del Centro di seconda accoglienza a palazzo Brinis (a differenza di molti degli attuali alleati di Tubaro in questa Amministrazione!) e nella realizzazione del centro di Aggregazione Giovanile nel cortile di Brinis, andava dato.
La triste verità è che nessuno dei lavori fino ad ora ultimati (peraltro con enormi ritardi ) da questa Amministrazione (due sabati fa la mensa delle scuole elementari di San Giovanni e lo scorso sabato il Centro di Aggregazione Giovanile nel cortile di palazzo Brinis), è stato da loro ideato, progettato e finanziato e questo perché, come ha ammesso candidamente il consigliere nonché coordinatore del PDL di Casarsa Elena Zadro, questa Amministrazione non sa “sognare”.
Noi diciamo di più: diciamo che in questi quasi 5 anni “ha dormito senza sognare “ e senza sogni, senza un po’ di fantasia, non si crea nulla.
Come abbiamo detto altre volte, speriamo che questa lunga notte durata ormai quasi cinque anni possa presto finire!
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Razzi e lazzi - 12 dic 11 |
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Clicca sul lnk per visualizzare il video: http://www.youtube.com/watch?v=3K8hlL4L8vE |
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