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La deriva culturale della Lega - 22 luglio 09 PDF Stampa E-mail

Con l'ennesima esternazione di Ballaman, rappresentante istituzionale del Consiglio Regionale, contro il Vescovo di Concordia-Pordenone, mons. Ovidio Poletto, in Regione come a Casarsa la Lega continua sulla strada sbagliata e pericolosa della xenofobia, che cavalca le paure della gente rinnegando nel contempo i valori fondanti la nostra comunità - da sempre ispirata ai principi dell'accoglienza e della solidarietà -, e la storia dell'emigrazione italiana e friulana, che ha conosciuto anche la clandestinità, come documentano gli storici (si veda almeno Sandro Rinauro, “Il cammino della speranza - L'emigrazione clandestina degli italiani nel secondo dopoguerra”, Einaudi Storia, Torino 2009).

Milioni di italiani e migliaia di friulani sono entrati in altri paesi in condizione di irregolarità per lavorare, e si sono regolarizzati solo in un secondo momento, come è avvenuto e continua ad avvenire oggi in Italia.
In questi giorni ho potuto ascoltare la testimonianza di diversi casarsesi che mi hanno raccontato storie di parenti emigrati come clandestini.
Del resto, la condizione di irregolarità non determina automaticamente l'attitudine del migrante al crimine. La stragrande maggioranza degli irregolari presenti in Italia sono persone oneste e operose, e non criminali: ci sono 500.000 badanti clandestine che aiutano le famiglie ad accudire anziani e disabili, e migliaia di irregolari che lavorano in nero nelle nostre aziende. E autorevoli rappresentanti politici del PdL hanno già messo in luce il cortocircuito provocato dalla legge sulla sicurezza appena approvata dal Parlamento.

La Lega fa emergere la propria natura xenofoba, e continua a soffiare sul fuoco, cercando di animare una guerra tra poveri per avvantaggiarsene politicamente.
Si appella alle radici cristiane e poi spara contro il Vescovo.
A Casarsa l'assessore leghista Sirocco attacca in Consiglio Comunale la Caritas come beneficiaria delle risorse destinate a risolvere i problemi dell'immigrazione, come si trattasse di un'attività a scopo di lucro.
La Lega non dice, e finge di non sapere, che la Caritas è l'insieme dei tanti volontari che sacrificano gratuitamente le proprie giornate per aiutare qualcuno che si trova in situazioni di povertà e di difficoltà.
A Casarsa e a San Giovanni ci sono persone che dedicano tempo, fatica e denaro per questa missione, e i casarsesi hanno ancora nel cuore figure come Bepi Tesolin e Marcello Tonellotto, la cui encomiabile attività è stata autorevolmente riconosciuta dalla comunità con l'assegnazione del Diploma Humanitas.

Sirocco si professa vero sostenitore dell'integrazione, però in giunta e in Consiglio Comunale si esprime contro la prosecuzione dei progetti di integrazione portati avanti dalla maggioranza di cui fa parte, motivando tale posizione con il fatto che a Casarsa si fa già troppo per l'integrazione degli stranieri. Fa nulla che pochi giorni più tardi l'Amministrazione Provinciale, con il voto della Lega, abbia assegnato circa 60.000 euro di contributi allo stesso progetto di integrazione bocciato da Sirocco.

A Casarsa la questione è tutta politica: Sirocco è abituato a votare contro, ad astenersi o a non partecipare al voto sui progetti che interessano le politiche sociali e l'urbanistica.
C'è un problema politico che le forze della maggioranza farebbero bene a riconoscere e a risolvere.
Lega, PdL e UdC non possono appellarsi al mantenimento degli impegni programmatici, quando è l'accordo politico a mancare. Se la Lega non condivide i programmi dell'amministrazione comunale, abbia il coraggio di prendere decisioni conseguenti.

Ma c'è anche una questione culturale: mantenendo il rapporto politico con la Lega, il PdL e l'UdC legittimano la deriva culturale verso la quale l'alleato leghista cerca di indirizzare la comunità casarsese.

Francesco Colussi,
Segretario Circolo del Partito Democratico di Casarsa della Delizia

Circonvallazione - 25 ottobre 09 PDF Stampa E-mail

Comunicato stampa del “COMITATO DI TUTELA AMBIENTALE DEL TERRITORIO”, meglio conosciuto come: NO a QUESTA circonvallazione.

Il comitato promotore di “No a QUESTA circonvallazione” ha ripreso con forza l’iniziativa di sensibilizzazione e d’informazione alla cittadinanza dei comuni del mandamento interessati.

In particolare il comitato ha deciso di incontrare tutti i Sindaci dei comuni sopra citati per informarli. della proposta ormai da tempo pubblicizzata; ossia l’abbandono dell’attuale progetto che come ormai risaputo non risolverà il problema del traffico di transito di tutto il Sanvitese, avrà dei costi quasi raddoppiati rispetto ai 21 milioni di euro preventivati, non è un tracciato condiviso e creerà nuove criticità in luoghi ora esenti come già ampiamente dimostrato.
Si considera invece che la proposta che prevede il tracciato parallelo all’argine del Tagliamento, partendo dal ponte Delizia fino a congiungersi all’autostrada A4 ora interessata alla realizzazione della 3^ corsia, all’altezza di Alvisopoli (Portogruaro) al nuovo casello d’innesto ormai in fase operativa, risolverebbe i problemi della viabilità di tutti i comuni contermini con un minor impatto ambientale.

Nell’incontrato già avuto nei giorni scorsi con il Sindaco di Casarsa della Delizia, dott. Angioletto Tubaro è stata ricordata la totale contrarietà espressa da parte della Amministrazione Comunale al tracciato previsto, contrarietà confermata con voto unanime da tutto il Consiglio Comunale.
Nell’incontro è stata ribadita la necessità di trovare una soluzione concordata da parte delle Amministrazioni Comunali della zona.


Casarsa della Delizia, Venerdì 16-10-2009

IL PRESIDENTE
loris artuso

Quello che la cronista de Il Gazzettino non dice - 14 novembre 09 PDF Stampa E-mail

Appare ormai evidente a tutti che le notizie riportate dal Gazzettino che riguardano la politica locale sono di fatto “la voce” della Giunta Comunale e non un obiettivo resoconto di quello che realmente accade .

 

 

Alcuni esempi :

 

 

Consiglio Comunale del 1 luglio 2009

 

Il consigliere comunale dell’UDC Colussi, ha fatto un lungo intervento sull’importanza dell’interculturalità, della solidarietà e dell’accoglienza, dimenticandosi a nostro avviso di far parte di una maggioranza che soprattutto a livello regionale e nazionale dice cose assolutamente diverse. Il consigliere Agrusti e la consigliera Benvenuto, gli hanno ricordato appunto questa “anomalia” e il sindaco ha allora ricordato che in Giunta Regionale “c’è anche l’UDC”. A questo punto a dimostrare la compattezza della maggioranza che guida il nostro comune è intervenuto l’Assessore della Lega Nord Fabio Sirocco con un emblematico : “purtroppo!”

 

 

Ancora, nel corso della discussione di un Ordine del Giorno presentato dal nostro gruppo consiliare, che esprimeva solidarietà al Vescovo Monsignor Ovidio Poletto per l’atteggiamento tenuto nei suoi confronti dal Presidente del Consiglio Regionale Onorevole Ballaman in occasione di un Convegno tenutosi a Casarsa sull’emigrazione, l’Assessore della Lega Nord Fabio Sirocco è stato più volte interrotto dal suo collega di Giunta Venanzio Francescutti che non gradiva quanto Sirocco stava dicendo con nel mezzo il Sindaco in chiara difficoltà a svolgere il ruolo che gli è più congeniale (quello di pompiere!).

 

L’intervento dell’Assessore Sirocco finiva in questo modo: io ovviamente voto a favore del mio (ordine del giorno) e voterò contro l’altro (l’Ordine del Giorno presentato dal nostro Gruppo Consiliare e poi riformulato con un accordo praticamente di tutto il Consiglio Comunale). Questo mi ha fatto piacere, continuava l’assessore Sirocco, ma quello che mi ha fatto ancora più piacere e che politicamente è molto pregnante il fatto che grazie a Colussi (Walter, consigliere comunale UDC) l’UDC mi vota contro”.

 

 

Ebbene di questa evidente spaccatura all’interno della maggioranza la cronista del Gazzettino non ha fatto mai alcun accenno! … Probabilmente era distratta!

 

 

Consiglio Comunale del 9 ottobre 2009:

 

La Consigliera Benvenuto fa notare che tra gli atti consegnati ai consiglieri comunali manca la relazione dell’Ufficio Assistenza. Dopo alcuni attimi di panico che vedevano il Sindaco e l’Assessore Canzian cercare disperatamente i documenti mancanti, la Giunta conveniva che in effetti questi Atti non erano stati inseriti tra quelli da consegnare ai Consiglieri Comunali (da sottolineare che già nel Consiglio Comunale di Luglio mancava la Relazione dell’Osservatorio Sociale: errare è possibile, perseverare è diabolico!).

 

Dopo qualche minuto di ricerca affannosa, una impiegata del Comune consegna a tutti la Relazione effettuata dall’Ufficio Assistenza, anche se forse sarebbe stato meglio che tale Relazione non fosse mai stata trovata perché, pur avendo avuto tutto il tempo necessario per fare una Relazione precisa e puntuale, l’Ufficio Assistenza -a dimostrazione della estrema confusione in cui versa-  ha presentato una Relazione che è risultata essere un mal riuscito copia-incolla di precedenti relazioni (2008 e anni precedenti). La relazione infatti a proposito del progetto “Benvenuti a Brinis” diceva: “sostenere e dare continuità alle attività della Consulta dei cittadini e delle cittadine stranieri immigrati del Comune di Casarsa della Delizia” ….. piccolo particolare: la Consulta non esiste più da quasi 3 anni !

 

Nessuna menzione su “Il Gazzettino”.

 

Sempre nella relazione dell’Ufficio Assistenza si parlava di “valorizzazione delle diverse culture: iniziativa E-QUA-PACE Festa della Pace e dei Popoli “…….ma anche questa Festa  non viene più fatta da quasi tre anni!

 

Nessuna menzione su “Il Gazzettino”.

 

 

Alle nostre precise domande l’Assessore Canzian, uscendo chiaramente fuori tema parlava del nuovo regolamento per l’elezione della Consulta degli immigrati. Diceva letteralmente: “sulla Consulta abbiamo avuto poco tempo fa, all’inizio del mese di settembre se non ricordo male, Dottoressa (riferito alla segretaria comunale) la bozza del regolamento della Consulta e per questo abbiamo dichiarato questa cosa, perché  ci sono stati anche dei finanziamenti regionali che abbiamo speso per portare avanti questo regolamento” mancando di chiarire come mai la relazione del suo ufficio parlava di sostenere e dare continuità alla consulta degli immigrati come se la nuova Consulta fosse già stata insediata. 

 

Nessuna menzione su “Il Gazzettino”.

 

 

E ancora, con il piglio che in questi anni abbiamo imparato a conoscere e che gli è consueto, assicurava che : “la Festa della Pace e dei Popoli esiste ancora, è stata fatta , è stata fatta l’anno scorso e in accordo anche con le scuole oltre tutto, è stata incorporata con la Giornata internazionale della convenzione sui diritti dell’infanzia ecc ecc”. Ora a noi questa cosa non risulta affatto ma l’assessore Canzian ha precisato sempre nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, che “c’era un titolo che era non solo Festa della Pace e dei Popoli, l’avevamo ampliato per inserirlo proprio nel contesto della Città Sostenibile” e ancora diceva “non ricordo a memoria il titolo, devo andare a cercare il documento, lo cerco e glielo faccio avere”.

 

Ebbene siamo in attesa che l’assessore Canzian suffraghi queste sue certezze con adeguata e puntuale documentazione, in caso contrario agiremo di conseguenza.

 

Sorpresa: anche di tutto questo la cronista locale del Gazzettino non ha scritto niente!

 

Probabilmente era di nuovo distratta!

 

 

Faremo il possibile per informare noi, utilizzando il nostro sito ed altri canali, i nostri concittadini su quanto accade nei Consigli Comunali !

 

 

Video Caselli e il processo breve - 29 novembre 09 PDF Stampa E-mail

Link al video: http://www.youtube.com/watch?v=wujw809MD7U&feature=player_embedded

Giornata della memoria - 27 gen 10 PDF Stampa E-mail
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»
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