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ELEZIONI COMUNALI CASARSA 2012 - ANALISI DEL VOTO
di Francescutto Ciro Antonio
METODI E FONTI
Le fonti sono ricavate dall’archivio della Regione FVG
L’analisi paragona le Comunali del 2007 con quelle del 2012.
Per l’analisi considero come PDL la somma di PDL e Lista Marinelli, in quanto non considero civica tale formazione, ma una semplice spaccatura interna dello stesso PDL.
Per il 2007 considero come “Centosinistra” la somma delle due formazioni di allora, Ulivo e Rifondazione, benché questi ultimi non avessero raggiunto il quorum.
Per il 2007 considero Centrodestra (PDL), la somma di Forza Italia e Alleanza Nazionale, allora presentatisi separatamente.
Spero di non avere commeso errori nella numerosa mole di numeri da analizzare: sono gradite eventuali segnalazioni di incongruenze (citprot@gmail.com)
AFFLUENZA
Gli aventi diritto al voto sono passati da
7099 a 7339 (+240)
In questi 5 anni hanno esordito al voto circa 440 giovani, mentre i deceduti sono pressoché lo stesso numero.
Tra entrati/usciti ed immigrati/emigrati, risulta che vi sono 240 elettori in più nel Comune di Casarsa negli ultimi 5 anni.
Un dato rilevante è la bassa affluenza alle urne: nonostante l’aumento degli aventi diritto i votanti sono calati da 4927 (69,4%) a 4462 (60,8%): 465 votanti in meno.
Il partito dei non votanti è così passato dalle 2127 persone del 2007 alle 2877 (+750) nel 2012: con il 39,2% degli aventi diritto (a titolo di paragone, la Civica –primo partito di Casarsa- sul totale degli aventi diritto avrebbe un misero 19,3%), è questo il primo vero partito del Comune di Casarsa. Un dato rilevante, cui però personalmente non attribuisco un grande valore, in quanto posso capire la disaffezione per la politica, ma a me sembra che in realtà esso rispecchi di più l’indifferenza per la gestione della cosa pubblica. Una riflessione per recuperare l’interesse delle persone a prendersi cura della politica locale va sicuramente fatta, ma va anche detto che chi è indifferente è giusto che conti di meno. Mi ha stupito il commento di un tizio su Facebook che si scagliava contro i vincitori perché (tutti) avevano riempito le cassette delle lettere: scusate il disturbo, ma per informare in modo trasparente e chiaro, quanti metodi vi sono? Credo che nessuno dei 100 candidati si sia proposto pensando di recare danno alla propria comunità: se con presunzione di superiorità molti non votano, pazienza… la loro scelta delega altri a decidere per loro: poco male.
PERCENTUALI
CANDIDATO SINDACO
Analizziamo i voti, iniziando dalle percentuali ottenute dai candidati espressi dalle coalizioni: Clarotto (Civica + Centrosinistra) 54,1%, Francescutto (PDL + UDC) 37,4%, Lega 5,0%, Destra 3,6%: i numeri parlano di una netta vittoria, con 16,7% di differenza in termini percentuali.
Nel 2007 avevamo Tubaro (PDL+UDC+Lega) al 48,5%, Agrusti (Civica) al 35,1% e Lamanna (Centrosinistra) al 16,4%: la differenza tra i due blocchi odierni era allora del 3%.
Se Tubaro non avesse spaccato la coalizione di cui era sindaco perdendo Lega e Destra il risultato sarebbe comunque stato di 54% contro 46% (differenziale 8%): sarebbe comunque stata una netta sconfitta.
SINGOLI PARTITI
Vediamo i singoli partiti: il PDL passa dal 37,8% al 29,1% (-8,7%);
la Lega era al 5% e resta ferma al 5%, l’UDC era al 7,3% e passa all’8,3% (+1%); il centrosinistra resta ferma dal 16,4 % al 16,3% (-0,1%);
la Civica passa dal 35,1% al 37,8% di consensi (+2,7%).
La fotografia ci rappresenta un crollo del PDL ed un lieve risultato positivo della Civica, che è meglio inquadrabile (vedi oltre) non col valore percentuale ma con i numeri assoluti.
NUMERI ASSOLUTI
Se guardiamo il numero di voti scopriamo che il PDL passa da 1578 voti a 1094 (-484 voti);
la Lega ne aveva 207 ora ne ha 187 (-20), l’UDC passa da
306 a 312 (+6); il centrosinistra passa da
656 a 614 (-42);
la Civica passa da
1427 a 1420 (-7 voti).
In sostanza tutte le formazioni conservano i loro voti, tranne il PDL che ne perde 484.
Considerato che vi sono stati 465 non votanti in più è plausibile che molti voti del PDL più che spostarsi in altre direzioni siano finiti nel non voto.
CASO MARINELLI
Secondo Ciriani i responsabili delle spaccature che hanno determinato le sconfitte nel pordenonese andranno espulsi dal partito: alle parole non faranno seguito coi fatti, ciononostante per Casarsa non sembra Marinelli responsabile della sconfitta, quanto piuttosto un eventuale capro espiatorio. Il risultato della sua lista (il PDL “ribelle”) è un buon 12,4% (466 voti), contro il 16,7% (628 voti) del PDL ufficiale. Gli elettori del PDL sembrano non avere gradito l’imposizione di Francescutto da parte di Tubaro, condividendo le ragioni del malumore di Marinelli. Il suo rientro nel gruppo –responsabile a sua volta della fuoriuscita di altri- non può spiegare la marea di voti naufragati (484) dal PDL. Una sconfitta così netta viene verosimilmente da lontano, in particolare da un lato dai 5 anni di immobilismo di Tubaro, dall’altro dall’incapacità dello stesso di tenere unito sia il gruppo del PDL sia l’alleanza con la Lega. Il dato che anche con Destra e Lega la sconfitta sarebbe stata netta rivela che Marinelli è solo una battaglia all’interno di una guerra persa.
MEDICI DI BASE
Tubaro e Francescutto hanno vigliaccamente inviato nel pomeriggio dell’ultimo giorno utile per la campagna elettorale un disperato volantino in cui si invitava a non votare i medici, in particolare quelli di medicina generale, che essendo radicati nel territorio sono notoriamente portatori di voti. Se ipotizzassimo che ogni medico di base partisse da una base di 60 voti solo per il fatto di candidarsi, avremmo un vantaggio di partenza di 180 voti: se li togliamo dalla Civica essa sarebbe andata a 1240 voti, comunque rimanendo il primo partito; la coalizione avrebbe ottenuto 2160 voti, superando comunque largamente Francescutto. Anche se tre medici di base anziché candidarsi con la civica si fossero candidati con Francescutto la coalizione avrebbe vinto per
2160 a 1750. Se anziché considerare 180 voti, calcolassimo tutti i voti ottenuti realmente da quei medici (“medico + persona”: 530 voti) ipotizzando che nessuno dei tre si fosse candidato con la civica, la stessa sarebbe arrivata a 1812 consensi, sempre di molto superiori a quelli di Francescutto (1570)
IL PESO DELLE PERSONE
Quanto le singole persone pesano rispetto al voto della lista? Ho sommato le singole preferenze di coloro che hanno indicato un nome nella scheda e ho calcolato la percentuale sul numero di voti: da un lato tanto più alta è la percentuale tanto più pesa il “valore” dei candidati (tanto minore è però il numero, tanto più è variabile e debole il dato), dall’altro va considerato il numero assoluto, che tanto più è alto tanto più esprime i voti assegnati alle persone.
Civica 1109 preferenze personali su 1420 voti di lista: 78%
PDL 467 preferenze personali su 628 voti di lista: 74%
Centrosinistra 499 preferenze personali su 614 voti di lista: 81%
Marinelli 381 preferenze personali su 466 voti di lista: 82%
UDC 252 preferenze personali su 312 voti di lista: 81%
Lega 59 preferenze personali su 187 voti di lista: 31%
Destra 93 preferenze personali su 134 voti di lista: 69%
Faccio i complimenti alle persone che –avendo diritto di voto- hanno ricevuto zero voti: a loro l’onore di avere assegnato la preferenza a qualcuno di diverso da se stesso!
IPOTESI
CORSA SOLITARIA DELLA CIVICA NEL 2012 (anziché col Centrosinistra)
Non si può affermare che se
la Civica non si fosse alleata con Centrosinistra avrebbe comunque vinto di misura su Francescutto: se consideriamo infatti la somma dei partiti avrebbe vinto per di 14 punti, 1420 voti (Civica) contro 1406 (PDL), ma il calcolo si complica perché alcuni hanno votato solo il candidato sindaco e non la lista che lo sosteneva. Ciò che si può dire è che la suspance ci sarebbe stata di sicuro e la vittoria sarebbe avvenuta sul filo di lana a differenza di 5 anni fa, quando la stessa sfida aveva dato una comoda vittoria a Tubaro (PDL: 2325 voti) contro Agrusti (1682 voti).
CORSA DELLA CIVICA CON IL CENTROSINISTRA NEL 2007 (anziché da sola)
Per la stessa ragione nel 2007 non è possibile dire che l’alleanza col centrosinistra serebbe stata allora vincente: anche 5 anni fa tale ipotesi avrebbo condotto ad un risultato sul filo di lana. |