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Paride Castellarin: sposo il 4 luglio - 4 luglio 09

Auguri a Paride e Francesca: oggi sposi!

 

OdG Consiglio Comunale - 1 luglio 09

CONSIGLIO COMUNALE

MERCOLEDì 1 LUGLIO 2009, ore 18.00

SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO

Mercoledì 1 luglio 2009 alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare della Sede Municipale

ORDINE DEL GIORNO

Presentazione relazione annuale Osservatorio Sociale;

Approvazione verbale seduta del 29 aprile 2009;

Raccomandazione scritta in data 23.5.2009 dei Consiglieri del G.C. "Cittadini Protagonisti" relativa a Villa Pitoti sita in P.zza a San Giovanni";

Raccomandazione scritta in data 23.5.2009 dei Consiglieri del G.C. "Cittadini Protagonisti" relativa alla presenza di roditori nelle vicinanze della P.zza di San Giovanni";

Interpellanza in data 23.5.2009 dei Consiglieri del G.C. "Cittadini Protagonisti" avente ad oggetto: Utilizzo del campo di calcetto sito nel centro sportivo";

Interpellanza in data 23.5.2009 dei Consiglieri del G.C. "Cittadini Protagonisti" avente ad oggetto: "Utilizzo della ex casa del Cappellano di San Giovanni";

Ordine del giorno in data 15.6.2009 dei Consiglieri del G.C. "Cittadini Protagonisti"  sul comportamento tenuto dal Presidente del Consiglio Regionale, on. Edouard Ballaman, nei confronti  del Vescovo Poletto;

Ordine del giorno in data 16 giugno 2009 dei Consiglieri del G.C. "Cittadini Protagonisti" avente ad oggetto: "Condivisione e apprezzamento delle politiche sociali di integrazione del Comune di Casarsa della Delizia nei confronti dei cittadini immigrati";

Ordine del giorno in data 18 giugno 2009 dei Consiglieri del G.C. "Cittadini Protagonisti" avente ad oggetto: "Politiche sociali di integrazione del Comune di Casarsa della Delizia nei confronti dei cittadini immigrati";

Ordine del giorno in data 19 giugno 2009 dei capi gruppo di F.I. (P.D.L.), A.N. (PDL), UDC, avente ad oggetto: "Solidarietà al Vescovo di Concordia (PN) - Mons. Ovidio Poletto";

Ordine del giorno in data 24.6.2009 del Consigliere Comunale Lega Nord per l'indipendenza della Padania, avente ad oggetto: "Solidarietà agli emigranti italiani";

Ordine del giorno in data 24.6.2009 a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori della ditta "Luvata" di San Vito al Tagliamento;

Esame ed approvazione del Rendiconto dell'esercizio 2008. IMMEDIATA ESEGUIBILITA';

Presa d'atto del mantenimento degli equilibri generali del bilancio 2009 ed utilizzo dell'avanzo di amministrazione 2008. Variazioni al bilancio di previsione, ai documenti di programmazione collegati. IMMEDIATA ESEGUIBILITA'.

Riconoscimento di debiti fuori bilancio - art. 194 del D.Lgs. 267 /2000. IMMEDIATA ESEGUIBILITA'.

Variante n. 19 al nuovo P.R.G.C. per individuazione di una struttura museale. Revoca provvedimento di adozione per mancato raggiungimento delle intese di cui all'art. 32 bis, comma 3, della L.R. 52/1991. IMMEDIATA ESEGUIBILITA';

Approvazione variante n. 1 al Regolamento edilizio a seguito dell'entrata in vigore della nuova disciplina urbanistico/edilizia - L.R. 5/2007 e L.R. 12/2008. IMMEDIATA ESEGUIBILITA';

Approvazione del testo integrato e corretto del "Regolamento per il funzionamento della Giunta Comunale in seduta pubblica" ai sensi dell'art. 25, della L.R. 23.2.2007, n. 5 "Riforma dell'urbanistica e disciplina dell'attività edilizia e del paesaggio". IMMEDIATA ESEGUIBILITA'.
Adesione al Consorzio di Pordenone per la formazione superiore, gli studi universitari e la ricerca. IMMEDIATA ESEGUIBILITA'.

Nomina revisore del conto per il triennio 2009 - 2012. IMMEDIATA ESEGUIBILITA'.

I copioni paurosi - 28 giugno 09

   Com’è noto, il nostro Gruppo Consiliare ha presentato il 16 giugno scorso una proposta di ordine del giorno con cui il Consiglio Comunale impegna il sindaco ad esprimere la solidarietà dell’assemblea cittadina al Vescovo Poletto per il comportamento, sgarbato e assai poco democratico, tenuto nei suoi confronti dal presidente leghista del Consiglio Regionale, Edouard Ballaman. Il documento sarà discusso nella seduta del 1° luglio prossimo.

   Cosa succede nel frattempo? Una cosa abbastanza incredibile (ma neppure tanto, per chi conosce l’abituale modus operandi cerchiobottista del sindaco Tubaro): i gruppi di maggioranza, F.I., A.N. e U.D.C.  (ma A.N. e F.I. non s’erano fusi nel P.d.L.?), tre giorni dopo, il 19 giugno, ne presentano uno che è praticamente copiato (quasi un copia/incolla) dal nostro, salvo che per le critiche a Ballaman (ci si limita a parlare, con classico stile tubariano, di “…atteggiamento non consono…”).

   Cerchiamo di capirci: la solidarietà al Vescovo Poletto nasce dal fatto che questi ha subìto nella nostra città un affronto inqualificabile da parte dell’on. Ballaman. La solidarietà al prelato pordenonese non può, e non deve, essere disgiunta dalle critiche al comportamento dell’esponente leghista. Cercare d’annacquare le responsabilità di quest’ultimo con questa manovrina, furbetta ma ignava, è un espediente dalle gambe corte.

   In ogni caso, il nostro odg è sotto gli occhi di tutti: l’opinione pubblica e gli interessati - a cominciare da S.E.  Mons. Ovidio Poletto - sanno benissimo di cosa si sta parlando. Non si può dire una cosa, negando un’altra: sarebbe semplicemente ipocrita. “Sia invece il vostro parlare sì, sì, no, no; il di più viene dal maligno (Matteo 5, 33-37). Noi illustreremo e spiegheremo il nostro odg invitando tutti i consiglieri comunali a votarlo: in caso di contrarietà, chiederemo che ci venga detto quale parola, e perché, non sia oggettivamente corrispondente ai fatti.

GRUPPO CONSILIARE “CITTADINI PROTAGONISTI”

P.s. Quasi allo scadere del termine, l’assessore Sirocco, consigliere comunale della “Lega Nord per l’indipendenza della Padania” (così si firma) si fa portatore a sua volta di un ordine del giorno che (testualmente) “… preso atto delle affermazioni di monsignor Ovidio Poletto, esprime solidarietà ai cittadini italiani che si sono trovati costretti ad emigrare…”  (sic!!!) Insomma, secondo Fabio Sirocco, trenta milioni di emigranti italiani offesi dal Vescovo Poletto.
Non è una barzelletta: è agli atti (e non capiamo davvero come il sindaco abbia potuto inserire una mostruosità simile all’ordine del giorno dei lavori consiliari).

Sexigate Berlusconi - 23 giugno 09

http://www.youtube.com/watch?v=0yNBcER_eAE

ODG politiche sociali - 16 giugno 09

AL SINDACO DELLA CITTÀ DI CASA RS A DELLA DELIZIA

Oggetto:    Politiche sociali di integrazione del Comune di Casarsa della Delizia nei confronti dei cittadini immigrati.

                                            Ordine del Giorno

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASA RS A DELLA DELIZIA

         Vista e considerata la Delibera della Giunta Comunale di Casarsa della Delizia n 119, del 09 giugno 2009, con la quale si autorizza il sig. Sindaco a presentare domanda di contributo alla Provincia di Pordenone per il sostegno al progetto sociale “Nuovi Cittadini/NEW CITIZENS 6” (allegato alla delibera stessa);

         Giudicando l’Assemblea Comunale che mai come in questo momento storico sia essenziale che gli Enti Locali si adoperino per la ricerca e il perseguimento di politiche sociali tese alle migliori e più concordi forme di integrazione possibili dei cittadini immigrati nelle proprie realtà di riferimento;

         Condividendo interamente le premesse riportate nel preambolo della deliberazione giuntale summenzionata;

         Esprimendo quindi un vivo apprezzamento e una sincera soddisfazione per l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale nel caso in questione;

         Ritenendo che la scelta particolare operata dalla Giunta rifletta - nel rispetto, certamente, delle rispettive attribuzioni e competenze - in termini generali un indirizzo condiviso e approvato dalla stragrande maggioranza di questa Assemblea;

         Reputando altresì che sia importante che la cittadinanza venga a conoscenza di questa omogeneità e di questa comune sensibilità sociale su di un tema così attuale, cogente e dibattuto;

IMPEGNA

il Sindaco ad attivarsi perché il testo del presente O.d.g. - e del relativo verbale di Consiglio Comunale - sia pubblicato nella prossima edizione del Notiziario Comunale.-

Casarsa della Delizia, li 16 giugno 2009

 GRUPPO CONSILIARE “CITTADINI PROTAGONISTI” DI CASA RS A E SAN GIOVANNI ”

Fernando AGRUSTI 

Paride CASTELLARIN          

Stefano COZZARINI    

Ballaman contro vescovo - 15 giugno 09

AL SINDACO DELLA CITTÀ DI CASA RS A DELLA DELIZIA

 

Oggetto:    O.d.g. sul comportamento tenuto dal Presidente del Consiglio Regionale, on. Edouard Ballaman, nei confronti del Vescovo Poletto.

 

ORDINE DEL GIORNO

 

 IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASA RS A DELLA DELIZIA

  Con riferimento a quanto accaduto nei gg. scorsi nella Sala Convegni della Cantina Sociale di Casarsa, in occasione della presentazione del libro dell’EFASCE“Cento anni di emigrazione”, allorché il Presidente del Consiglio Regionale, on. Edouard Ballaman, si è alzato platealmente lasciando la sala per rimarcare il proprio dissenso nei confronti del Vescovo Ovidio Pletto il quale stava leggendo alcuni spezzoni di un articolo dell’Osservatore Romano sulla complessità del fenomeno immigrazione.

Ritenendo l’atteggiamento tenuto dall’On. Ballaman, oltreché sgarbato e maleducato, poco rispettoso, innanzitutto nei confronti del Vescovo Poletto, quindi dei presenti.

IMPEGNA 

 il Sindaco ad esprimere a S.E. Mons. Ovido Pletto la solidarietà di questa Assemblea per quanto subìto ad opera di un rappresentante - per altro di altissimo livello - delle istituzioni regionali, cui, a quanto pare, sono estranei i più elementari termini della dialettica democratica quali “civile confronto”, “rispetto delle posizioni e convinzioni altrui” e “saper ascoltare”.

 

Casarsa della Delizia, li 15 giugno 2009

GRUPPO CONSILIARE “cittadini protagonisti” di casa rs a e san giovanni

Fernando AGRUSTI             

Paride CASTELLARIN          

Stefano COZZARINI            

Lavinia Clarotto si presenta - 6 giugno 09

Cari elettori

    Il mio nome è Lavinia Clarotto, ho 38 anni, sono sposata e madre di due bimbe. Vivo da sempre a San Giovanni di Casarsa, dove sono cresciuta condividendo la vita associativa della comunità.
    Mi sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e successivamente specializzata in programmi e politiche comunitarie. Ho iniziato a lavorare come consulente d'impresa nel campo della finanzia agevolata, sono stata amministratrice di società di servizi e poi mi sono dedicata al supporto di enti pubblici nella gestione di progetti e programmi di sviluppo territoriale sostenibile. Ho maturato esperienza nella progettazione comunitaria, nei processi partecipati e nella formazione professionale.

    Sono candidata alle elezioni per il rinnovo dell'Amministrazione Provinciale con Libertà Civica, a sostegno del candidato presidente Giorgio Zanin, nel collegio Casarsa-Valvasone. E' la prima volta che mi presento ad una tornata elettorale perché voglio credere che la politica possa rinnovarsi e vorrei mettere le mie competenze professionali, la mia esperienza di donna e di madre e, soprattutto, il mio entusiasmo e la voglia di fare bene al servizio di un territorio cui sono molto legata e che vorrei vedere più opportunamente valorizzato.

    Credo infatti che con pochi ma significativi interventi all'insegna della sostenibilità e del coinvolgimento attivo dei cittadini sia possibile migliorare la qualità della vita nel nostro territorio: mobilità lenta e comunicazioni stradali più sicure, miglioramento del trasporto pubblico, tutela ambientale, pianificazione territoriale sostenibile, promozione delle produzioni agricole locali, valorizzazione dei centri storici e delle iniziative culturali, servizi per le famiglie, innovazione del sistema imprese e della formazione, sostegno all'occupazione di giovani e
donne.

    Ritengo importante che la Provincia si trasformi in un ente snello ed efficiente, che sia centro di coordinamento e di programmazione di interventi di area vasta, che supporti gli enti e gli operatori economici del territorio a fare sistema e che si confronti costantemente con i propri cittadini.

    Se anche voi pensate che sia possibile fare politica in modo nuovo, per un futuro di sostenibilità del nostro territorio, vi chiedo di votare per me il prossimo 6 e 7 giugno.

Elezioni Provinciali 2009 per Casarsa - 3 giugno 09

Con LAVINIA CLAROTTO, per VOLTARE PAGINA !
 
Perché di questo CASARSA e SAN GIOVANNI hanno bisogno dopo due anni di Amministrazione Tubaro segnati da immobilismo, degrado e inefficienza: di CONTARE DI PIÙ IN PROVINCIA e nel Sanvitese; di un SEGNALE POLITICO FORTE; ma soprattutto dimostrare che ci sono nel Comune le RISORSE UMANE per cambiare uno stato di cose avvilente e preoccupante.
 
Perché sono tante le questioni che preoccupano i nostri concittadini:
 
•        Il centro del Capoluogo, che versa in una condizione di grave abbandono e incuria.
•        La questione della Circonvallazione: da sempre noi ci siamo opposti  al tracciato voluto dall’Amministrazione Comunale di San Vito che penalizza pesantemente la comunità di San Giovanni.
•        Il sottopasso ferroviario: le vicende infinite legate all’apertura stanno diventando una vera e propria barzelletta di cui ne ride tutto il paese (e non solo)!
•        L’ex Consorzio Agrario di Casarsa: gli unici interventi comunali sinora effettuati sono stati: 1) sistemare al cancello il cartello sulla progettazione; 2) lo sfalcio dell’erbaccia sotto elezioni…
•        La Mensa di S.Giovanni: una storia di inettitudine a dir poco vergognosa. Com’è altrettanta vergognosa la trascuratezza dell’Amministrazione Comunale nei confronti delle Scuole di San Giovanni (cosa segnalata puntualmente dai genitori degli alunni, sempre più esasperati per i continui problemi). 
•        Via Menotti: praticamente da rifare a distanza di pochissimi anni dai (costosi) lavori di risistemazione. Il Sindaco - a precise domande dell’opposizione sulle responsabilità - ha risposto che non si possono individuare dei responsabili. Risultato: i necessari  lavori di rifacimento li pagherà il Comune, cioè i contribuenti.
•        Un’infinità di strade e vie con l’asfalto fatiscente, piene di buche e coi marciapiedi dissestati.
•        Il sistema fognario che collassa da diverse parti (basta vedere quando piove).
•        Pressapochismo ed arroganza nella delicata gestione delle politiche sociali e d’integrazione.
•        Il problema della sicurezza che si pensa di risolvere comprando due/tre biciclette per i Vigili, mentre l’assessore all’Ambiente proclama che c’è stata una riduzione del numero di zanzare-tigre grazie all’installazione di una decina di casette per pipistrelli (quali predatori opporrà ora alle termiti?)…
•        Qualche  iniziativa in campo culturale viene sbandierata come si trattasse di avvenimenti epocali.
•        Commercio: durante la campagna elettorale delle ultime Comunali gli operatori locali furono blanditi dalla coalizione che sosteneva Tubaro con un sacco di promesse (non mantenute) ed ora, invece, col progetto della piattaforma alimentare nell’Area “Miorin” il settore rischia di ricevere un colpo mortale da quella stessa maggioranza politica!
•        Teatro P.P.Pasolini: ci sono 300.000 € di fondi regionali disponibili per interventi, ad es., sul “Ridotto” del Teatro che questa Amministrazione non è assolutamente capace di utilizzare.
•        Lo scandalo del Cimitero di Casarsa, dove chi muore deve essere provvisoriamente ospitato nelle tombe di famiglia private perché non si è previsto di fare i loculi in tempo!
•        Una Giunta, quella Tubaro, che dice no a priori (vd., ultimo Bollettino Comunale) all’idea di istituire un grande Parco Urbano Pubblico nell’area che va da p.zza De Gasperi alla rotonda di via Valvasone!
 
E, oltre a quelli su denunciati,  tanti altri disagi che il cittadino avverte quotidianamente, perché la cruda verità è che il paese sta decadendo in maniera impressionante. Per questo c’è bisogno di una CLASSE POLITICA NUOVA AL GOVERNO: in Provincia e a Casarsa della Delizia.
Lavinia Clarotto è una giovane donna intelligente e attiva, una madre, una professionista preparata e competente, che conosce e ama la propria Comunità e che per queste ragioni saprà esprimere al meglio in Consiglio Provinciale la voce di un territorio (Casarsa della Delizia e Valvasone) che deve tornare ad essere forte, alta e viva, ma soprattutto DIVERSA.

       Con Lavinia Clarotto

VOLTARE PAGINA si può: il 6-7 giugno 2009.

Ciriani, Tubaro e PDL: circonvallazione di contraddizioni - 22 maggio 09

“La circonvallazione verrà fatta”. A dichiararlo pubblicamente, come rende noto il coordinamento locale del PdL, è stato il Presidente della Provincia Alessandro Ciriani, in occasione della presentazione del candidato PdL nel collegio sanvitese, Gadner. Nell’occasione si è parlato più volte dell’opera. Tra gli altri era presente il coordinatore provinciale del partito, il sindaco di Casarsa, Angioletto Tubaro.

Fonte: Messaggero Veneto 21 maggio 09

Com’è possibile che in qualità di sindaco di Casarsa Tubaro dica di essere contro questa circonvallazione, mentre come coordinatore provinciale del PDL invece la sostenga?
Cosa ne pensano i membri casarsesi dello stesso PDL che si stanno impegnando nel comitato “No a questa circonvallazione?”
Sorge il dubbio che sia conveniente di fingere di opporsi ad un’opera già decisa dall’alto.

Non voterò per le provinciali - 21 maggio 09

    Da quando sono maggiorenne, ho sempre votato (e, per quel poco che può interessare, sempre partiti dell’area di centro-sinistra). Ho avuto la ventura (ma pure l’emozione) di esordire a diciott’anni (compiuti da qualche mese): crisi del 5° Governo Moro (monocolore DC) ed elezioni anticipate il 20-21 giugno 1976. Così come sono coincisi con il primo suffragio utile per il Senato i miei venticinque anni di rito (Cost., art. 58, 1° c.): crisi del 5° Governo Fanfani (DC-PSI-PSDI-PLI) ed ennesimo ricorso anticipato alle urne il 26 giugno 1983.

    Ho votato quand’ero in ospedale ed ho votato assentandomi per due ore dallo stesso; ho votato con l’influenza; con l’entusiasmo e con la disillusione; per degli amici in lista; per la novità (sperata) dei Radicali nel ’79; per un progetto locale (vincente, ma friabilissimo) partorito letteralmente/genialmente dall’impegno comune di quattro persone; ho votato incazzato quando il seggio alle Medie era inagibile per le barriere architettoniche (una rampa di scale: la storia è antica) ed irritandomi ancor di più quando i sostenitori delle doppiette andavano per le case a ritirare i certificati elettorali da amici e parenti perché il referendum sulla caccia non raggiungesse (sfiga) il quorum; ho votato (pasolinianamente) per quello, lacerante, sull’aborto; e per le miriadi degli altri promossi - forse con eccessiva leggerezza, ma comunque con pieno diritto - dagli eroici promotori di turno; ho votato, turandomi montanellianamente naso ed altro, alle ultime due Politiche allorché l’abolizione della preferenza ha ridotto la Camera bassa ad un avvilente consesso di nominati e il corpo elettorale (almeno quello consapevole) ad un gregge umiliato e offeso; ho votato, obtorto digito, per dei candidati che stimavo, ma non m’erano simpatici ed ho votato, scanzonatamente, per dei candidati che non stimavo, ma m’erano simpatici; ho votato per me stesso, alle Comunali del 1980 e del 1985; mai scheda bianca, mai scheda nulla, ho votato quasi sempre candidati-donne. Ma alle elezioni del prossimo 6-7 giugno 2009 non voterò per una competizione in corso: le Provinciali. Perché? PERCHE LE PROVINCIE NON SERVONO PRATICAMENTE A NULLA.

    Lo so, sono previste dalla Costituzione (artt. 114 e segg.) e, per abolirle, occorrerebbe una riforma costituzionale condivisa. Che nessuna fazione politica sosterrà mai per la banalissima ragione che questo ente rappresenta per i partiti e per diversi loro militanti ben più di una cassa integrazione e perché ogni schieramento ha i suoi latifondi ove mietere sicure messi. Come so pure che pochissimi seguiranno convinti il mio esempio perché in Italia si vota così, per appartenenza, tifo, campanilismo ed abitudine e le abitudini, specie quelle elettorali, sono dure a morire. Ma io rifiuterò la scheda (creando qualche marginale seccatura al presidente di seggio) per l’elezione diretta del Presidente e per il rinnovo del Consiglio Provinciale, ritirando solo quella per le Europee (se abolivano anche qui l’istituto della/e  preferenza/e, restavo a casa).

    Conosco perfettamente l’obiezione che mi può facilmente essere mossa: - “Saranno anche inutili, ma fino a quando ci sono…” - che possiede un suo indubbio, quasi lapalissiano, fondamento. Ma io, pur facendo i migliori auguri alle candidate e ai candidati del mio paese, non voterò perché non intendo più essere complice di un ritualismo vuoto, che si traduce poi in una montagna di soldi buttati, soprattutto attraverso quella branca della meteorologia politico-amministrativa particolarmente cara all’ente nostro: la distribuzione pluviale dei contributi.

    Comunque, siccome vanno di moda i sondaggi, ho voluto prima mettermi il cuore in pace. Ho chiesto ad una ventina di amici e/o conoscenti - anche di buona cultura e livello di studi (taluni pure con qualche trascorso politico alle spalle), e comunque tutti discreti lettori di quotidiani - che m’indicassero almeno tre competenze dell’Ente Provincia.

    Un paio di secchioni s’è fermato a due (strade/caccia e strade/scuole). Il resto? Come direbbe il Califfo, tutto il resto è noia, nel senso che gli altri s’annoiavano nella ricerca d’una esauriente risposta. Un’altra prova del nove? I programmi. Com’è noto, in Italia, per consolidata prassi, si parla in genere assai poco di programma durante le campagne elettorali (giusto qualche sforzo alle Comunali). Bene, in occasione delle Provinciali l’argomento diventa un optional (per forza: di che cosa si deve parlare? e in che si differenziano concretamente le coalizioni contrapposte?).

    Insomma, vorrei che le Provincie sparissero e le sue attribuzioni venissero redistribuite fra Comuni e Regione e i suoi dipendenti idem, o dove occorre, anziché spartirsi (mi riferisco alla dirigenza), in assoluta autoreferenzialità, inopinati premi di produzione. E non vorrei più vedere i Presidenti di turno andare in giro a pontificare su tutto: dal menù tipico dei Magredi alla Sagra del Grillotalpa, dalla serie di convegni sulla strofa ritrovata di P.P.P. all’ultima scampagnata a Strasburgo o Bruxelles per giustificare una delega assessorile e un Servizio (fasciati per soprammercato della sciarpa sabauda come attempati ufficialetti di picchetto).

    Attenzione: vorrei che sparisse l’Ente Provincia, non la Provincia come entità storico-geografica, coi suoi confini, le sue sigle automobilistiche, la sua storia patria, le sue parlate, i suoi bonari particolarismi (“di cà, di là…”), magari razionalizzando (rectius: concentrando) la presenza delle autorità governative e accorpando i Comuni (“…i sogni son desideri…”). Vorrei che tale ente fosse abolito perché non mi va più l’idea di un’istituzione pubblica organizzata il cui bilancio serve in gran parte a mantenere se stessa e le cui fumose attribuzioni sono sovrapponibili a quelle dei Comuni o delle Regioni.

    E mi sembra una furbata l’idea, subito cavalcata dal Cavaliere Callido, secondo cui le 110 provincie (anzi, 109, tolta L’Aquila, suppongo…) dovrebbero occuparsi della ricostruzione delle zone terremotate d’Abruzzo provvedendo ciascheduna ad un’opera particolare (così Pantalone, cioè noi, dovrà pagare anche per le trasferte dell’Ufficio Tecnico, che so, di Grosseto o per i pernottamenti dei funzionari ambientali di Enna, ecc.; e ve le immaginate le 109 inaugurazioni?): quasi un tentativo last minute per giustificarne la continuità istituzionale.

    Sono stufo poi di sentir cianciare di “area vasta”, di “fare sintesi”, di “regia”, “supporto”, “coordinamento”, “funzioni delegate”, di questo afflato programmatico non stop che, come una tela di Penelope, considera e riconsidera circolarmente le ragioni del proprio ruolo senza produrre granché e ricominciando da capo, in nome del quale s’inventano e trasferiscono  competenze (ieri la Motorizzazione, domani, chissà, i Parchi, ecc.) che da una parte semplificano, dall’altra complicano e, quindi, non risolvono la generalità dei problemi. E - per quel che ci riguarda - anche la memoria del 1968, con l’istituzione della Provincia di Pordenone, è un libro colmo di gloriose suggestioni  e commoventi cimeli (i “padri nobili” della Provincia, in gran parte trapassati nel Pantheon delle mezze figure; la 500 Aci targata PN 001; il corpus separatum di Portus Naonis, più asburgico che veneziano, che si prendeva le sue rivincite sulla Piciule Patrie, ecc.), ma pure d’altrettanta retorica e promesse non mantenute, o mantenute a metà, e, perciò, inevitabilmente polveroso e datato.

    Insomma, non voterò. Un po’ mi spiacerà mancare, per la prima volta, ad un appuntamento elettorale (quando s’ha un cuore da collezionisti, a cinquant’anni si finisce coll’affezionarsi anche ai timbri dei seggi). Mi rattristerebbe di più però continuare a riporre la mia fiducia (cos’altro è un voto?) su qualcosa in cui da tempo non credo più.

PIER PAOLO GUARINO

Lavinia Clarotto per Pordenone - 10 maggio 2009

 
La Lista Civica Cittadini Protagonisti sosterrà Giorgio Zanin candidato alla carica di Presidente della Provincia di Pordenone alle prossime elezioni.
La scelta è motivata innanzitutto dal fatto che egli incarna idee di rinnovamento, sia anagrafico che culturale.
La nostra Lista Civica ha scelto di unire le proprie energie con quelle delle altre liste civiche della provincia, trovando espressione nella "Libertà Civica - Le Liste Civiche con Zanin"
Il candidato che sosterremo nel nostro collegio (Casarsa-Valvasone) sarà Lavinia Clarotto.

Pipistrelli vivi, tigri defunte - 31 marzo 09

AUMENTANO LE CASETTE PER I PIPISTRELLI, MANCANO QUELLE PER I DEFUNTI E  DATI CERTI NON CE NE SONO…


L’assessore all’Ambiente e Sicurezza, dr. Sirocco, non perde occasione per reclamizzare, con compiaciuta sovresposizione di comunicati, talune sue iniziative, a cominciare dalla lotta biologica alla zanzara-tigre (ma anche la vicenda dei vigili-ciclisti armati, con caschetto e bomboletta spray, ha tenuto banco per parecchio tempo sulla stampa locale e non è finita).
Stando ad (almeno) alcune dichiarazioni dell’esponente leghista, il rimedio parrebbe (il condizionale - come spiegheremo dopo - è d’obbligo) aver sortito effetti incoraggianti, tanto che, come ha entusiasticamente enfatizzato Il Gazzettino (cronaca locale/29.03.2009), le casette per ospitare le colonie di pipistrelli andrebbero letteralmente “…a ruba”, sì da “spopolare nel territorio” (sarà). Sulle ali di questo ardore ecologista, l’Amministrazione Comunale ne ha ordinate quindici, da aggiungere alle dieci già esistenti. Insomma, venticinque in tutto: un rapporto famiglia/bat-box di circa 1: 100. Oggettivamente, un po’ pochine (ma, allora, considerata l’affollatissima richiesta, perché non ne han acquistate di più, visto che, come ha precisato il dr. Sirocco, sono costate una somma “irrisoria”?).
In ogni caso, non si tratta di essere pregiudizialmente pro o contro un certo tipo di sperimentazione scientifica. Il punto è:  funzionano o non funzionano? Ovvero: l’esperienza intrapresa, sia pure in scala ridottissima, è stata significativamente positiva?
Qui l’afflato positivista dell’assessore vacilla ed anche le dichiarazioni sulla stampa sono un po’ contraddittorie:

1. «L'esperimento condotto lo scorso anno ha contribuito ad assottigliare la proliferazione delle zanzare» (vd. Il Gazzettino/29.03.2009);
2. però sul Messaggero Veneto (id.) il nostro mette le mani avanti: «Per avere un dato certo, bisognerebbe fare un esame delle deiezioni di questi animali»  (sta’ a vedere che dopo il problema delle zanzare-tigre ci toccherà affrontare, sicuramente con antagonisti coprofagi, anche la questione delle cacche dei chirotteri…).

Esame che, a quanto è dato sapere, non è stato effettuato (banale curiosità: a chi competono le delicate ispezioni fecali?).
Insomma, dati sicuri e confrontabili non ce ne sono. Dobbiamo fidarci delle sensazioni, delle impressioni, delle percezioni (che, come i nostri mammiferi, son per loro natura volatili) e la bella stagione si sta avvicinando.  Per quello che vale il mio parere, nel 2008 sono stato infastidito dalle zanzare-tigre come l’anno prima: esattamente, se non peggio.

PIER PAOLO GUARINO

P.s. Com’è noto, i luoghi più infestati dai temibili insetti sono i cimiteri.  Non sappiamo se alcune nuove bat-box verranno installate anche in questi pii siti (poi ci mancano solo un paio d’altoparlanti per diffondere non-stop le note di “Fatalità” - la celeberrima parodia dei GemBoy - e si crea un clima gotico che manco un film di Tim Burton…).
Niente, si sorride per non avvilirsi, visto che intanto mancano i loculi e s’è costretti a ricorrere alla pietas privata dei proprietari di tombe di famiglia, ma su ciò l’Amministrazione non spopola sulla stampa per dire come stanno le cose. L’espediente è antico: se parlo spesso di pipistrelli e bombolette al peperoncino piccante, distraggo l’attenzione da loculi e sottopasso, ecc. ecc.

Potere è cominicazione - 19 febbraio 09

Negli anni ' 70 il Corriere della Sera era nelle mani della P2. Angelo Rizzoli, il proprietario, aveva la tessera 532, Tassan Din, il direttore generale, la tessera 534 e Franco Di Bella, direttore del giornale, la tessera 655. Oggi, anno 2009, chi controlla il Corriere della Sera? Chi suggerisce gli editoriali di Panebianco e di Battista? Chi ha ordinato a Mieli di togliere le inchieste giornalistiche di Why Not a Carlo Vulpio senza alcuna ragione apparente? Chi è la P3 che governa il Corriere della Sera? Dov'è la nuova lista di Castiglion Fibocchi?
Ieri, tutti i giornali del mondo hanno riportato la notizia della condanna di Mills. L'avvocato corrotto da mister B. Hanno spiegato che lo psiconano non è stato giudicato per il lodo Alfano. Una legge che si è fatto su misura e che lo rende intoccabile. Hanno argomentato che nessun premier sospettato di corruzione per evitare la condanna in due processi sarebbe ancora al suo posto in un Paese normale, democratico, occidentale. Se non si fosse dimesso lo avrebbero cacciato. Leggetevi El Pais, The Guardian, Le Figaro, The Herald Tribune. La reputazione di un Paese è importante come e più della sua economia e noi l'abbiamo persa. Se gli Stati Uniti hanno avuto il Watergate, l'Italia ha il suo Millsgate. Se Nixon sospettato di corruzione avesse imposto al Congresso una legge per la sua impunità e il corrotto fosse stato condannato, Nixon sarebbe stato cacciato in due minuti.
Li immaginate in quel caso titoli del Wall Street Journal o del New York Times?
Il Corriere della Sera è invece diversamente giornale.
Il Corriere della Sera ha toccato il fondo con la prima pagina di ieri. Meglio della Pravda.
Il titolo principale è: "Veltroni si dimette, il Pd è nel caos". L'editoriale di Panebianco Cuor di Leone è dedicato a: "Il Peso delle Oligarchie". A centro pagina campeggia: "Intercettazioni, Mancino attacca".Seguono in ordine di dimensione: "Maltrattati gli animali delle fiction Rai "(il solo titolo 15 x 2,5 cm), "Benigni, show politico su Berlusconacci e i gay" (9x7,3 cm), "Mori prepara le ronde anti-ronde" (13x3,6 cm), la vignetta di Giannelli (9x6 cm), "Roma: sparano alle gambe a Calvagna, regista del 'Lupo'" (5,7x5,5 cm) e "Il fondatore della tv islamica: 'Ho decapitato mia moglie'" (5,7x5,5 cm).
La notizia su Berlusconi presidente del Consiglio imputato a Milano al processo Mills per il quale il corrotto è stato condannato a 4 anni e mesi ha un riquadro di 3,5x9 cm. Nel titolo non è neppure menzionato Berlusconi: "Mills corrotto. Condannato a 4 anni e mezzo". Persino il colore di richiamo di un pezzo dale dimensioni di un francobollo è studiato per non attirare l'attenzione del lettore: un azzurrino chiaro al posto del blu e del rosso usati per gli altri. Infine, l'articolo è a pagina 21, dopo i gossip e le notizie di cronaca.
Licio Gelli disse: "Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media". Chi controlla il Corriere della Sera e con quali obiettivi? L'elenco della P3 è in via Solferino 28 a Milano o a un altro indirizzo?

Copertina del Corriere della Sera 18 febbraio 2009

Fonte: www.beppegrillo.it (19 febbraio 09)


Circonvallazione di San Vito/facebook - 16 febbraio 09

La lista civica Cittadini Protagonisti è contraria a questa circonvallazione di San Vito.

Chi lo volesse può aderire al gruppo su Facebook, di cui il link qui sotto: 

http://www.facebook.com/group.php?sid=12b3318708eaf8cad0a4700b8ddd2e9d&gid=65877515688#

Comitato spontaneo x il parco - 13 febbraio 09

    Ufficializzata la nascita del “Comitato spontaneo per il parco” che mira a trasformare l’area edificabile lungo la nuova strada che collega piazza De Gasperi a via Valvasone in un parco pubblico attrezzato, un luogo di incontro e svago per la comunità. Un comitato trasversale e, premettono i fondatori, apartitico, pur essendo costituito dal consigliere comunale dei Cittadini Protagonisti, Fernando Agrusti (il primo a lanciare l’idea), da Rocco Leonzio (ex coordinatore comunale di Forza Italia), Raffaele Pisani (ex consigliere comunale di Fi) e Pier Paolo Guarino, ex portavoce dei Ds. Primo firmatario, e quindi rappresentante del comitato col compito di tenere rapporti con l’amministrazione, è Pisani.

    L’area interessata è di circa 30 mila metri quadrati a destinazione edificatoria. «É l’unica rimasta in centro a Casarsa per farne un parco – osserva Agrusti – Su questo indirizzo d’uso c’è la convergenza di persone provenienti da diverse esperienze, ma con una sensibilità comune sul tema».

    Leonzio spiega che «l’idea nasce dalla considerazione che a Casarsa non c’è un’area fruibile in sicurezza». E aggiunge: «Ci sono parchi piccoli e maltenuti, non c’è un luogo dove ci si possa ritrovare in sicurezza: la piazza non lo è, e in occasione della sagra del vino non è fruibile. L’area che abbiamo individuato, invece, si presenta bene per questo scopo».

    Dal canto suo Pisani pone l’accento sulla questione relativa alle aspettative dei proprietari, conseguentemente alla donazione del terreno per costruire la strada. «Da una delibera consiliare – puntualizza – emerge che l’area concessa in totale è di 600 metri quadrati, come un giardino». E Agrusti sottolinea come non vi siano impedimenti a trasformare l’area da edificabile a verde.

    Il primo appuntamento del comitato sarà, tra una ventina di giorni, un incontro aperto alla cittadinanza. Verranno illustrate alcune ipotesi progettuali per il parco, incarico già affidato a un architetto paesaggista. Dopodichè sarà avviata una raccolta di firme sulla petizione popolare collettiva, sottolinea Guarino, secondo quanto prevede lo statuto comunale. Non un comitato «contro», evidenziano i fondatori, ma propositivo.

    L’amministrazione casarsese peraltro si è già espressa negativamente sull’ipotesi. «É bastato accennare la proposta – affermano i proponenti – perché subito si dedicasse al parere contrario una pagina del bollettino comunale».

Fonte: Messaggero Veneto, 12 febbraio 09 

Eluana - 12 febbraio 09

 

“L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”

Cardinal Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.
 

 

L'affaire Kobla - 9 febbraio 09

“L’affaire” Kobla inizia il 19 dicembre 2007 data in cui viene stipulata una Convenzione tra l’Amministrazione Comunale e l’Associazione Amici dell’Africa finalizzato alla realizzazione delle attività di “sostegno alla consulta degli immigrati ,nonché all’avvio dei laboratori sperimentali per l’aggregazione tra le donne migranti”. Nella Convenzione sono delineati gli obiettivi con le relative azioni che l’Associazione avrebbe dovuto raggiungere.

Gli obiettivi previsti all’articolo 2 della Convezione erano:

1-      Sostegno alle attività di aggregazione e partecipazione delle Consulte dell’Ambito Est

 

2-      Promuovere la socializzazione delle donne

 

3-      Valorizzare le competenze pregresse delle donne migranti

 

4-      Attivare laboratori sperimentali di artigianato (batik,tessitura,taglio e cucito,ceramica, cesteria, ecc )

 

5-      Stimolare lo sviluppo di uno spirito autoimprenditoriale nelle donne

 

6-      Potenziare il ruolo genitoriale

 

 

Tali obiettivi avrebbero  dovuto essere realizzati attraverso “cinque azioni”:

Azione 1 : istituire un corso di formazione rivolto ai rappresentanti di comunità,ai gruppi e ad associazioni straniere, concernente tematiche quali la cittadinanza, la rappresentanza, la comunicazione, la progettazione.Si tratta di formare rappresentanti (formali o informali) che sappiano impiegare le conoscenze acquisite per una migliore rappresentatività delle comunità immigrate e sappiano essere attori di sviluppo interculturale sul territorio; a tal fine verrà predisposto un elenco delle nazionalità rappresentate sul territorio Comunale.

Azione 2 : promuovere e gestire le assemblee territoriali con i cittadini stranieri e loro rappresentanze per fare emergere, proposte, provocazioni, indicazioni finalizzate alla creazione di un gruppo per la gestione colleggiale della Consulta,nonché sensibilizzare le comunità a scegliere un loro membro che li rappresenti presso il Comune e nominare il presidente della consulta

Azione 3 : incontri con referenti di enti pubblici e privati del territorio per favorire la costruzione, la motivazione e la partecipazione alla consulta a gestione collegiale

Azione 4 : valorizzare le competenze pregresse delle donne migranti fornendo un supporto di mediazione linguistica culturale;

Azione 5 : costituzione di un gruppo di auto-mutuo aiuto che sostenga le donne nella creazione e nella gestione delle relazioni familiari con un aiuto sociale e psicologico favorendo l’acquisizione di elementi di educazione sanitaria e di economia domestica

 

A conclusione dell’incarico (entro e non oltre il 28 febbraio 2008 ) Kobla avrebbe dovuto presentare una “dettagliata” relazione “sulle attività svolte, le modalità di intervento attuate, le difficoltà incontrate e i punti di forza del servizio reso”.

Il 21 febbraio 2008 è stata poi chiesta alla regione una proroga di cinque mesi per il completamento del progetto (nuova scadenza il 31 luglio 2008)

Da sottolineare che i costi del progetto finanziato dalla Regione erano di euro 3.524,16 + IVA 20%.

 

 

Nel corsodel Consiglio Comunale del 13 febbraio 2008 in risposta a una nostra interpellanza sull’incarico affidato all’Associazione Amici dell’Africa e al suo legale Rappresentante Kobla Bedel ( esponente provinciale e nazionale di Forza Italia ) l’Assessore Canzian diceva :

 

 

     i criteri utilizzati per individuare l’Associazione Amici dell’Africa ed il suo legale rappresentante Bedel Kobla; noi abbiamo fatto richiesta del curriculum sia del Professor Bedel Kobla e sia dell’Associazione Amici dell’Africa, abbiamo valutato che a livello di associazione tutte le iniziative che avevano fatto erano iniziative valide; lo stesso signor Kobla è una persona che ha competenze nel campo specifico, essendo anche professore a contratto universitario con l’Università di Trieste, sia per la sede di Trieste che per la sede di Pordenone e quindi abbiamo ritenuto opportuno chiamarlo e coinvolgerlo in questo progetto; tanto più che dalla Regione ci era fatta richiesta che ci fosse una associazione  iscritta all’Albo Regionale delle Associazioni Immigrati e l’Associazione Amici dell’Africa è iscritta a questo albo,

assumendosi di fatto la responsabilità di questa scelta.

 

 

Nel settembre 2008 abbiamo chiesto e ottenuto una copia della “Relazione sulle Attività Svolte” dall’Associazione Amici dell’Africa , relazione che è stata protocollata dal Comune il 31 luglio 2008 .

Nell’ottobre  2008 abbiamo presentato una interpellanza nella quale chiedevamo se tutte le 5 azioni previste dall’articolo 2 della convenzione erano state realizzate  ed ecco che come per incanto, compare una seconda relazione completamente diversa dalla prima preceduta da una lettera nella quale, “quasi” rispondendo alla nostra interpellanza il sig Kobla ammette candidamente che i punti 1,2 e 3 dell’articolo 2 della convenzione non erano stati attuati (allegato 1 ).

Nel corso del Consiglio Comunale del 23 novembre 2008, l’Assessore Canzian rispondendo alla nostra interpellaza diceva:

 

 IL CONSIGLIERE AGRUSTI  legge l’interpellanza presentata dai gruppi Cittadini Protagonisti e Cittadini per Casarsa :  

 

 

 “Avendo letto la relazione sulle attività svolte dall’Associazione Amici dell’Africa per la realizzazione del progetto Benvenuti al centro interculturale Palazzo Brinis 2;

constatato che nella relazione si fa riferimento ad incontri con i membri della precedente Consulta; 

constatato che nella relazione si parla della elaborazione di un nuovo regolamento relativo all’organizzazione ed al funzionamento della Consulta; 

constatato che sempre nella relazione si parla di due corsi, primo livello e livello intermedio, per l’apprendimento della lingua italiana, 

si chiede: 

l’Associazione Amici dell’Africa ha realizzato in tutte le sue parti il progetto di cui aveva ricevuto l’incarico, stipulando una convenzione con l’Amministrazione Comunale in data 19 dicembre 2007?

quanti incontri ci sono stati con i membri della precedente Consulta e con quali membri della precedente Consulta si sono svolti questi incontri; 

chi ha elaborato il nuovo regolamento relativo all’organizzazione ed al funzionamento della Consulta e perché tale regolamento non è ancora arrivato in Commissione Regolamenti; 

chi ha tenuto, nome e cognome, i corsi per l’apprendimento della lingua italiana”. 

 

SINDACO 

 

Risponde l’Assessore Canzian, prego. 

 

ASSESSORE CANZIAN

 

Per rispondere alle domande poste. Riguardo alla prima domanda leggo una lettera spedita dal Dottor Kobla Bedel, in cui si dichiara: 

 

“Considerata la presenza di una pluralità di etnie sul territorio comunale si è ritenuto opportuno non dare attuazione alle azioni 1, 2 e 3 dell’Art. 2 della convenzione, in quanto attuabili soltanto con un preciso regolamento e, in alternativa, procedere prima alla stesura di un nuovo regolamento in grado di garantire il criterio di pari opportunità, la partecipazione e la tutela di tutte le nazionalità presenti nel territorio, nonché il grado di conoscenza, di preparazione dei membri nell’assumere la dirigenza e il buon funzionamento della nuova Consulta, con l’obiettivo di una corretta integrazione di tutti i cittadini. 

 

Per tale ragione i nostri uffici, visto anche il fatto che non sono stati eseguiti i punti 1, 2 e 3, hanno ritenuto opportuno dare un compenso di 1.762,08 euro anziché 3.524,16 euro, visto che erano stati fatti metà punti”. 

 

Per andare avanti sulla risposta, con il punto 2, sugli incontri con la Consulta: è stato svolto un incontro con la Consulta in presenza mia il giorno 19 gennaio, in cui ho incontrato tutta la Consulta degli Immigrati con invito su lettera indirizzato a tutta quanta la Consulta. Durante quell’incontro ci si è confrontati anche su quelle che erano state le loro osservazioni fatte con il precedente Sindaco e la precedente amministrazione su una attenta partecipazione e si è valutato anche insieme a loro di riuscire a migliorare la partecipazione dei membri della Consulta per migliorare anche l’integrazione dei cittadini stranieri, cercando di fare un nuovo regolamento della Consulta che potesse avere una migliore partecipazione. In altri momenti è stato incontrato da me personalmente l’ex  coordinatore e si sono affrontati tra i vari temi anche quello della Consulta e ci si è confrontati anche in alcuni casi su questa questione. Poi il nuovo regolamento è stato presentato dal Dottor Kobla Bedel, ce n’è una copia qua ed è naturalmente agli atti, è stato presentato un po’ avanti nel tempo e quindi non è stato possibile né portarlo all’interno della Commissione Regolamenti, perché è una bozza di regolamento che deve essere naturalmente vista e su cui dobbiamo anche riflettere. 

 

Per quanto riguarda il corso di italiano, il corso di italiano è stato organizzato e gestito dall’Associazione Amici dell’Africa, in collaborazione con l’Associazione Donne e Società, tanto che le persone che hanno dato una mano a titolo oltre tutto volontario, le insegnanti che hanno dato una mano durante questo corso di italiano con i due livelli base ed intermedio, con dei corsi di conversazione sono cinque e c’è, oltre alla Dottoressa Carmen Flores, che è una tirocinante del Comune, che sta facendo un master in Interculturalità alla Università Cà Foscari di Venezia, che ha collaborato, ci sono altre quattro signore, non so se è opportuno, voi avete chiesto i nomi ed io non ho problemi, perché sono presenti nella relazione, a riportarli. 

 

CONSIGLIERE AGRUSTI 

 

Ce li ho anche io. 

 

ASSESSORE CANZIAN

 

Bene, allora i nomi non li dico, sono quattro persone che hanno dato la loro disponibilità per tenere questo corso, corso che oltre tutto ha avuto anche un ottimo successo, perché hanno partecipato circa 40 donne straniere di varia nazionalità, che è proseguito dal mese di febbraio fino al mese di giugno e che oltre tutto adesso, direttamente con l’Associazione Donna Società, stiamo vedendo di farlo ripartire con il prossimo anno, con l’inizio del 2009. 

 

CONSIGLIERA BENVENUTO

 

Scusa, però i nomi?

 

 

ASSESSORE CANZIAN

 

Sì, non è un problema. I nomi sono: Ambrosio Nadia, Callegari Laila, c’è Flores Carmen – come ho già detto – Francescutti Mariangela e Morassutti Loredana.  Sono presenti nella relazione, che potete chiedere. 

 

CONSIGLIERE AGRUSTI 

 

Nella relazione di chi? 

 

ASSESSORE CANZIAN

 

La relazione presentata dal Dottor Kobla Bedel in data 20 ottobre 2008, protocollo N. 14997. Era dietro alla lettera che ho letto prima. 

 

CONSIGLIERE AGRUSTI 

 

Volevo capire: l’Assessore Canzian fa sua questa relazione? Posso interpretare quello che ha detto adesso l’Assessore Canzian, quindi, come una interpretazione ed una accettazione di quello che ha riferito Bedel? Voglio una risposta su questo. 

 

ASSESSORE CANZIAN

 

Non ho capito la domanda. 

 

CONSIGLIERE AGRUSTI 

 

La domanda sta in questi termini: io ritengo ci sia stato perlomeno un falso in quello che ha scritto il Dottor Bedel e quindi chiedevo se lei fa sua la relazione che ha fatto il Dottor Bedel, mi dica solo questo, cioè lei ha verificato che le cose che sono scritte sono reali? Questo sto chiedendo. 

Compito dell’assessore è anche verificare che i soldi che vengono impegnati nel pubblico vadano a buon fine. Chiedo questo: lei ha verificato questo? Mi risponda, sto chiedendo. 

 

ASSESSORE CANZIAN

 

Sì, noi abbiamo pagato quello che ha fatto. 

 

 

CONSIGLIERE AGRUSTI 

 

Una considerazione: i soldi in più dove vanno? Cioè i 3.600 euro previsti sono stati liquidati e gli altri dove vanno? 

 

ASSESSORE CANZIAN

 

Gli altri adesso stanno valutando se rimangono dentro il Comune o devono rientrare in Regione, stanno vedendo questa cosa con la Regione. 

 

CONSIGLIERE AGRUSTI 

 

Già questo la dice lunga sulle capacità del Prof. Bedel di attuare questi progetti. Faccio riferimento a quando io avevo sollevato dei dubbi nel Consiglio Comunale dei primi dell’anno su questo incarico, l’Assessore Canzian mi rispose, leggo letteralmente dal verbale di allora “I criteri utilizzati per individuare l’Associazione Amici dell’Africa e il suo legale rappresentante, Kobla Bedel: noi abbiamo fatto richiesta del curriculum sia del Prof. Kobla e sia dell’Associazione Amici dell’Africa e abbiamo valutato che a livello di associazione tutte le iniziative che avevano fatto erano iniziative valide, lo stesso signor Kobla è una persona che ha competenza nel campo specifico, essendo anche professore a contratto universitario con l’Università di Trieste sia per la sede di Trieste che per la sede di Pordenone e quindi abbiamo ritenuto opportuno chiamarlo e coinvolgerlo in questo progetto, tanto più che dalla Regione ci era stata fatta richiesta che ci fosse una associazione iscritta all’Albo” etc. . 

Questo esimio professore innanzitutto ha fatto due relazioni, perché io ho chiesto più volte la relazione del lavoro svolto ed io ho, con atto protocollato del Comune 31 luglio 2008, una relazione che non è quella che ha letto lei e quindi qua bisognerà capire come mai esistono due relazioni, la prima relazione era un semplice “copia e incolla” di quello che era il progetto “Benvenuti a Brinis”, che era stato presentato a suo tempo ancora dalla nostra Amministrazione, lui ha ricopiato delle frasi e le ha riportate qua, dopodiché lui parlava di incontri con la precedente Consulta, io ho parlato con il Presidente Yawo e mi ha detto che lui non ha mai incontrato questa persona, questo sarà da verificare però questo mi ha detto questa persona e quindi anche qui c’è qualcosa che non quadra. 

Dopodiché io avevo chiesto i nomi, stranamente nella mia interrogazione – interpellanza, e i nomi sono stranamente venuti fuori, sembra quasi che il Dottor Kobla abbia risposto a posteriori avendo letto la mia interpellanza, perché nella sua relazione iniziale i nomi non ci sono ma parla semplicemente di corsi di primo e di secondo livello, poi arriva la mia interpellanza e cambia la relazione e la relazione diventa la lettera che ha fatto lei che, se mi permette, è un “copia e incolla” della relazione fatta dall’Associazione Intercomunale Donne e Società, posso citarle frasi intere ricopiate esattamente dalla relazione che aveva fatto l’Associazione Donne e Società.  Quindi mi domando che cosa ha fatto Kobla. 

È molto grave, io credo che le cose siano estremamente gravi, per cui l’assessore deve prendersi le sue responsabilità su quanto ha riferito adesso, perché le donne che hanno partecipato a questi incontri, io le posso citare perché mi ha autorizzato (ma farò i nomi) una di queste, lui dice nella lettera che ha detto lei che queste donne hanno fatto questa relazione per conto dell’Associazione Amici dell’Africa, dice ad un certo punto, questo è assolutamente non vero, perché queste donne hanno fatto questi corsi di italiani per conto dell’Associazione Donne e Società non sapendo assolutamente di essere inserite in un progetto portato avanti dagli Amici dell’Africa, perlomeno mi sembra una scorrettezza che vengano utilizzate delle persone a loro insaputa, gli fanno fare dei corsi gratuitamente in maniera volontaria per conto di una associazione, in particolare questo Bedel, che viene anche pagato, seppure meno, che permette praticamente a noi di fare  una parte del progetto, una parte dei soldi torneranno in Regione, perché lui non è stato capace di portare avanti questa cosa, ma soprattutto esistono due relazioni diverse, io ho quella chiesta ufficialmente in Comune e quindi mi pare abbastanza scorretta anche la relazione che ha fatto lei, perché di fatto ha detto delle cose non vere ed io credo che questa sia una cosa estremamente grave. 

Detto questo chiedo anche alla Segretaria di verificare a questo punto alla Corte dei Conti se questo è stato pagato praticamente non avendo fatto quasi niente di quello che ha detto, perché ripeto: di queste cose che sono scritte qua lui non ha fatto niente, perché questi corsi sono stati tenuti da persone che nulla sapevano di farle per conto di questa associazione. Io credo che sia una cosa abbastanza grave e penseremo anche se chiedere dei provvedimenti più grossi a carico dell’assessore, che ha fatto sua questa relazione senza verificare. 

 

SINDACO 

 

Verificheremo alcune cose. 

 

ASSESSORE CANZIAN

 

Sì, ci sono anche una serie di lettere che lei avrà già avuto di risposta dai nostri uffici per chiarimenti. 

 

SINDACO 

 

Chiudiamo l’argomento. 

 

CONSIGLIERE AGRUSTI 

 

Mi ripeto: io anticipo che questa cosa avrà un seguito.

 

Come anticipato la “cosa” ha avuto un seguito,infatti abbiamo scoperto che la “Bozza di regolamento per il funzionamento della consulta degli immigrati ecc…….” presentata con la seconda relazione del sig Kobla altro non è se non una copia quasi perfetta di un’analogo Regolamento fatto però non da Kobla ma dal Comune di Cesena! (allegato 2 e 3 )

 

Ma non è finita qui, perché in data 19 dicembre 2008, la Giunta Comunale ha deliberato l’affidamento di un incarico parziale di collaborazione per un importo di euro 6000 che prevede tra l’altro il “ supporto all’esame della bozza di Regolamento per il funzionamento della Consulta degli immigrati e degli apolidi regolarmente soggiornanti e residenti a Casarsa della Delizia “ predisposta dall’Associazione Amici dell’Africa.

Praticamente paghiamo due volte la stessa prestazione !!!

 

 

 

 

 

 

Piazza San Giovanni - 19 dicembre

    Vorrei portare alla vostra attenzione un argomento che sta molto a cuore a tutta la comunità di San Giovanni: la piazza. 
    L’Amministrazione Colussi aveva realizzato il primo lotto di un più ampio progetto che dovrebbe interessare l’area compresa tra la chiesa ed il parcheggio di via Versutta. 
    Che cosa intende fare a questo proposito l’attuale Amministrazione comunale?
    Sono passati già due anni da quando essa si è insediata: mi sembra dunque logico attendersi delle risposte puntuali in particolare alle seguenti domande. 
    Il completamento della piazza rientra tra le sue priorità ?
    Intende questa Amministrazione comunale acquistare i locali dell’ex-cinema parrocchiale? 
    A cosa vuole adibire l’ex casa del cappellano, lasciarla nell’attuale stato di abbandono o procedere alla sua ristrutturazione? 
    Attendiamo con impazienza delle risposte in merito. 
    Da sempre sono convinto che un’opposizione seria non si faccia solo denunciando le mancanze dell’Amministrazione, ma anche suggerendo delle soluzioni, proporrò qui di seguito alcune idee in proposito. 
    A mio modo di vedere l’Amministrazione si dovrebbe muovere in fretta su due versanti. 

    Il primo, quello di acquistare dalla Parrocchia l’ex cinema e l’area circostante (quella compresa tra la canonica e l’ACLI). 
    Il secondo, di contattare  i proprietari di Villa Pitoti per trattarne l’acquisto di tutta la proprietà, o di parte della stessa, in quanto situata in un punto strategico per la futura Piazza. 
    Con l’acquisizione di tali aree si verrebbe a costituire un’ampio spazio aperto che darebbe “luce” a tutto l’insieme e valorizzerebbe sia la Loggia Trecentesca (unico monumento storico di un certo rilievo a San Giovanni), sia la Chiesa.
    Si creerebbe così un collegamento organico con la parte a Nord  già interessata dall’intervento di ristrutturazione nel recente passato. 
    In questo spazio dovrebbe essere  realizzato un adeguato arredo urbano che si armonizzasse con la parte già restaurata in modo che, da un lato contribuirebbe ad alleviare l’annoso problema dei parcheggi e dall’altro costituirebbe un’area pubblica usufruibile dalla comunità che oggi manca del tutto a San Giovanni. 

    Per arrivare a questo risultato bisogna, innanzitutto, modificare il piano particolareggiato, includendo le aree che non sono comprese  (penso in particolare a Villa Pitoti; a tal proposito non c’è tempo da perdere in quanto Villa Pitoti è stata messa recentemente in vendita e quindi rischiamo di perdere una storica occasione). 
    Rimane d’attualità il futuro dell’ex casa del cappellano: l’edificio è stato acquistato dalla prima Amministrazione Tubaro con lo scopo di diventare, insieme alla Loggia, la sede delle Associazioni sangiovannesi. Per tutta una serie di motivi il progetto è  fallito, ed il risultato è che ci troviamo ormai da più di dieci anni con un edificio inutilizzato e che diventa sempre più fatiscente. 
    Cosa facciamo ? Lo ristrutturiamo  o lo abbattiamo ingrandendo ancor più la piazza?

    Parliamone senza perdere altro tempo prezioso.

    Stefano Cozzarini

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